Biomasse dal formaggio: accade in Lombardia

di Claudio Riccardi del 18 settembre 2012

Dai rifiuti degli allevamenti e dei caseifici sorgerà un impianto per produrre energia pulita. Entro la metà del 2013 il progetto entrerà in funzione a Borgorforte, nella bassa mantovana, e vedrà la partecipazione della Regione Lombardia.

Dal Pirellone arriveranno 3 milioni di euro, destinati per un’infrastruttura dall’ottimo potenziale: si stima una produzione di energia elettrica pari a circa 7 milioni e 800mila kWh all’anno, da immettere nella rete di trasmissione nazionale. I liquami zootecnici arriveranno da circa 15 aziende del territorio, e saranno trasporti su gomma, ma anche attraverso tubature interrate.

Entusuasta il commento di Marcello Raimondi, assessore regionale all’Ambiente, Energia e Reti:  “Un progetto all’avanguardia, che coinvolge una delle zone agricole più produttive della Lombardia, una delle poche aree dove vengono prodotti sia il Parmigiano Reggiano sia il Grana Padano, eccellenze di un territorio che abbiamo il dovere e l’orgoglio di sostenere, anche a fronte del terremoto, di cui è stato vittima pochi mesi fa”.

Sostenere e risollevare un’area colpita dagli eventi sismici, garantire risparmi economici, nel contempo risolvere i problemi di smaltimento del comparto zootecnico.

Sono questi gli obiettivi della centrale, che sfrutterà fonti rinnovabili per produrre energia, nel contempo abbattendo del 90% le emissioni di azoto nell’aria. Decisamente una buona prospettiva.

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