Capannori: un esempio di Comune virtuoso

di Elle del 18 maggio 2011

In un’Italia spesso scenario di situazioni di cattiva gestione politica, esistono delle eccezioni che fanno ben sperare.
E’ il caso di Capannori, un comune di 46 mila abitanti nella provincia di Lucca.

Capannori: un esempio di Comune virtuoso

Il più grande comune rurale d’Italia è stato innalzato agli onori della cronaca in quanto esempio di ottima amministrazione della ‘res publica’, ad opera del sindaco Del Ghingaro. Sembra paradossale, ma oggi accade che faccia notizia una realtà virtuosa proprio perchè considerata fuori dall’ordinario.

Dal 2005 questo “straordinario” Comune effettua una puntuale raccolta di rifiuti ‘porta a porta’ che raggiunge la quota dell’82%, con un risparmio di quasi 1 milione e 900 mila euro nel solo 2010 per le casse comunali.
Inoltre, con il sistema della tessera magnetica, anche i singoli cittadini possono avere benefici diretti dalla raccolta differenziata: ogni 500 punti ricevono un assegno di 20 euro.

Altra iniziativa virtuosa del Comune di Capannori è stata quella che ha consentito il ripristino della via dell’acqua, permettendo ai cittadini di rifornirsi direttamente dalla fonte. Evidente il risparmio di bottiglie di plastica, visto che questa stessa acqua non imbottigliata viene utilizzata per le mense scolastiche.

A Capannori, inoltre, è stato reso effettivo il sistema della filiera corta che consente di vendere alimenti prodotti nel raggio di 70 km. In questo modo si abbattono nettamente tutti i costi dei passaggi intermedi e i costi di trasporto, con un guadagno per i piccoli produttori della zona, per i clienti e soprattutto per l’ambiente, visto che la plastica è bandita e si vendono prodotti sfusi.

Il Comune è stato il primo ad applicare i criteri della bio-architettura per l’edilizia popolare: sono state, infatti, costruite case popolari in legno a risparmio energetico, con impianto solare sul tetto dei box-auto e un impianto geotermico, con autonoma produzione di acqua calda ed energia elettrica da parte delle famiglie che vi abitano.

Le virtù di questo Comune non si fermano all’attenzione per l’ambiente: i risparmi provenienti da questa gestione intelligente ed eco-sostenibile, infatti, vengono reinvestiti per la spesa sociale (corsi di italiano organizzati per le donne straniere e corsi di doposcuola per bambini frequentanti la scuola pubblica, 50 nuovi posti lavoro per operatori ecologici).

La realtà di Capannori, il più grande tra i 48 comuni virtuosi sul territorio nazionale, ci sembra, a ragion veduta, l’esempio concreto della massima “volere é potere”.

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rosa dragone giugno 1, 2013 alle 10:07 am

VOLERE è POTERE

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