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OGM negli alimenti: cos’è, come funziona e cosa significa per la salute

Una guida chiara e scientifica per capire cosa sono gli OGM negli alimenti e come influiscono su salute e ambiente

Da decenni si sente parlare di OGM come pericolosi, innaturali o minaccia per la salute. Ma che cosa significa realmente OGM, come vengono prodotti gli alimenti genetici, e quali sono le evidenze scientifiche vere su benefici, rischi e alternative? In questa guida scopri tutto in modo pratico, con spiegazioni mediche e botaniche chiare (e senza sensazionalismi)

OGM negli alimenti: cos’è, come funziona e cosa significa per la salute

Che cosa significa OGM

OGM sta per Organismo Geneticamente Modificato ed è un organismo, sia esso pianta, animale o microbo, il cui DNA è stato alterato in laboratorio tramite ingegneria genetica, con un controllo preciso su quali geni vengono inseriti, modificati o rimossi. Questo non avviene tramite incroci naturali, ma con tecnologie biotecnologiche avanzate (Fonte: Food, genetically modified, WHO, 2014)

In biologia, il DNA contiene tutte le informazioni genetiche di un organismo. Modificando sequenze specifiche, gli scienziati possono ottenere piante o microrganismi con nuove proprietà, per esempio:

  • resistenza a parassiti
  • tolleranza a specifici erbicidi
  • miglioramento di nutrienti specifici

Come si ottengono gli OGM

Il processo di produzione di un OGM può essere così schematizzato:

  1. Scelta del gene target: i ricercatori identificano un tratto utile (es. resistenza a insetti).
  2. Inserimento in DNA: utilizzando tecniche di ingegneria genetica, il gene viene trasferito nel genoma dell’organismo ospite.
  3. Selezione e test: gli organismi modificati vengono coltivati, testati e confrontati con le piante non modificate.

Questa procedura è diversa dall’incrocio tradizionale perché permette di selezionare non casualmente ma specificamente quale gene modificare o inserire.

Dove troviamo gli OGM negli alimenti

Gli OGM non sono sempre evidenti nel prodotto finito. Alcuni esempi comuni:

  • ingredienti derivati da piante OGM nei prodotti trasformati (es. oli di mais o soia)
  • varietà di piante modificate (mais, soia, colza, barbabietola da zucchero) autorizzate per uso alimentare.

In molte giurisdizioni, anche se un alimento contiene OGM, deve essere dichiarato in etichetta se supera una certa soglia (Fonte: GMO Crops, Animal Food, and Beyond, US FDA).

Sicurezza e salute umana

La questione coinvolge diversi aspetti: agricoli, economici, giuridici e politici. I pro o i contro tuttavia non possono prescindere da un discorso inerente la salute umana, se quindi i cibi modificati geneticamente siano dannosi o meno.

Sicurezza secondo la scienza

Le principali associazioni scientifiche mondiali (Fonte: Genetically modified plants and human health, Journal of Royal Society of Medicine, 2008) non hanno trovato prove solide che gli alimenti OGM comportino un rischio maggiore rispetto agli alimenti convenzionali.

Studi di monitoraggio fino ad oggi non hanno dimostrato effetti avversi diretti associati al consumo di OGM nella popolazione umana.

I test di sicurezza che includono confronti nutrizionali, allergenicità e possibili tossine hanno dimostrato che gran parte di queste accuse sono infondate.

OGM negli alimenti: cos’è, come funziona e cosa significa per la salute

Criticità e dubbi

Nel grande dibattito sugli OGM alcuni gruppi sottolineano che è importante monitorare lungo periodi lunghi e su grandi popolazioni possono teoricamente emergere allergie se il gene inserito deriva da un allergene noto c’è dibattito sulla regolazione e la quantità di controlli richiesti prima della commercializzazione.

In sintesi, secondo le evidenze finora disponibili gli alimenti OGM autorizzati non mostrano rischi diretti per la salute umana (Fonte: Use of Genetically Modified Organism (GMO)-Containing Food Products in Children, American Academy of Pediatrics, 2024), ma la sorveglianza scientifica continua (Fonte: Genetically Engineered Crops: Experiences and Prospects, National Academies of Sciences, Engineering, and Medicine, 2016).

Benefici scientificamente riconosciuti

Ecco alcuni vantaggi riscontrati e studiati:

  • Più resilienza ai parassiti e alle malattie delle piante.
  • Riduzione dell’uso di pesticidi chimici grazie a piante che producono proteine specifiche che combattono insetti.
  • Potenziale aumento dei nutrienti, come nel caso del Golden Rice arricchito con precursori di vitamina A per prevenire carenze nutrizionali.
  • Maggiore produttività e potenziale contributo alla sicurezza alimentare in contesti a rischio di carestia.

Fonte: Genetically modified food: What are the pros and cons?, Medical News Today, 2025)

Alternative agli OGM

Se si preferisce evitare OGM per motivi personali o etici, esistono opzioni sicure:

  • Agricoltura biologica controllata e certificata senza uso di OGM
  • Scelte consapevoli di filiere certificate non-OGM
  • Etichettatura trasparente per selezionare prodotti senza ingredienti OGM

Ma non va dimenticato che in alcuni paesi (come gli Stati Uniti, con la futura probabile eccezione della California) nessuna legge prevede l’obbligo per le aziende del settore alimentare di indicare sulle confezioni la presenza di ingredienti modificati geneticamente

In linea generale, preferire ingredienti bio e magari a km zero è la scelta di consumo critico più sostenibile e che maggiormente mette al riparo i consumatori Italiani dagli OGM.

Gli OGM in breve

Voce Spiegazione
Che cosa significa OGM OGM sta per Organismo Geneticamente Modificato: un organismo (pianta, animale o microbo) il cui DNA è stato modificato in laboratorio tramite tecniche di ingegneria genetica, senza ricorrere a incroci naturali.
Perché si modifica il DNA La modifica genetica consente di introdurre caratteristiche precise, come resistenza a parassiti, tolleranza a erbicidi, adattamento a condizioni ambientali difficili o miglioramento del contenuto nutrizionale.
Come si ottengono gli OGM Il processo avviene in 3 fasi principali: selezione di un gene utile, inserimento mirato nel DNA dell’organismo ospite e successivi test di sicurezza e confronto con organismi non modificati.
Differenza con l’incrocio tradizionale A differenza della selezione naturale o degli incroci agricoli, l’ingegneria genetica permette di intervenire su un singolo gene specifico, riducendo la casualità delle modifiche.
Dove si trovano negli alimenti Gli OGM possono essere presenti soprattutto come ingredienti derivati (oli, farine, amidi) da colture come mais, soia, colza e barbabietola da zucchero, più che come alimenti visibili.
Etichettatura In molte aree del mondo è obbligatoria l’indicazione in etichetta se la presenza di OGM supera una certa soglia. In altri Paesi, invece, l’obbligo non è sempre previsto.
Sicurezza per la salute Le principali istituzioni scientifiche internazionali non hanno rilevato un rischio maggiore per la salute umana rispetto agli alimenti convenzionali, sulla base delle evidenze disponibili.
Test di sicurezza Gli alimenti OGM vengono sottoposti a valutazioni nutrizionali, test di allergenicità e analisi tossicologiche prima dell’autorizzazione alla commercializzazione.
Criticità e dubbi aperti Alcuni esperti chiedono studi su periodi ancora più lunghi e su grandi popolazioni, oltre a una regolamentazione rigorosa e trasparente in fase di autorizzazione.
Benefici riconosciuti Maggiore resistenza alle malattie delle piante, possibile riduzione dell’uso di pesticidi chimici, aumento delle rese agricole e miglioramento del valore nutrizionale di alcune colture.
Esempio noto Il Golden Rice è un riso geneticamente modificato per contenere precursori della vitamina A, progettato per contrastare gravi carenze nutrizionali in alcune aree del mondo.
Alternative agli OGM Agricoltura biologica certificata, filiere non-OGM, scelta di prodotti locali e ingredienti tracciabili rappresentano opzioni valide per chi desidera evitarli.
Scelta consigliata al consumatore Preferire prodotti biologici e a km zero è una strategia efficace per ridurre l’esposizione agli OGM e sostenere un modello alimentare più sostenibile.

Hai ancora dubbi?

Qui sotto trovi le risposte rapide alle domande più cercate sugli OGM (in formato FAQ), utili anche per i rich snippet su Google.

FAQ sugli OGM negli alimenti

Che cosa significa OGM?

OGM significa ‘Organismo Geneticamente Modificato’ e cioè un organismo (pianta, animale o microbo) il cui DNA è stato modificato in laboratorio con tecniche di ingegneria genetica per ottenere caratteristiche specifiche.

Gli OGM fanno male alla salute?

Secondo le evidenze disponibili e le valutazioni di molte istituzioni scientifiche, gli alimenti OGM autorizzati non risultano più rischiosi degli alimenti convenzionali. I controlli includono analisi nutrizionali, allergenicità e valutazioni di sicurezza prima dell’autorizzazione.

Come si riconoscono gli alimenti OGM al supermercato?

Spesso gli OGM non sono “visibili” perché presenti come ingredienti derivati (per esempio oli, farine, amidi). In molte giurisdizioni la presenza deve essere indicata in etichetta oltre una certa soglia, mentre in altri Paesi l’obbligo può essere diverso.

Perché si fanno gli OGM? Quali sono i vantaggi?

Gli OGM possono essere sviluppati per resistere a parassiti o malattie, tollerare condizioni difficili o migliorare alcune caratteristiche (resa, stabilità, profilo nutrizionale). In alcuni casi possono contribuire a ridurre l’uso di specifici trattamenti agricoli e a migliorare la disponibilità di cibo.

Esistono alternative agli OGM per chi vuole evitarli?

Sì: puoi orientarti su agricoltura biologica certificata, filiere non-OGM e prodotti tracciabili (anche locali o a km zero). Queste scelte aiutano a ridurre la probabilità di acquistare ingredienti derivati da colture geneticamente modificate.

Gli OGM e CRISPR sono la stessa cosa?

Non sempre. Gli OGM classici spesso prevedono l’introduzione di un gene specifico, ma tecniche più recenti come CRISPR possono invece modificare in modo mirato sequenze già presenti nel genoma. La classificazione normativa può variare a seconda del Paese.

In Italia si possono comprare alimenti OGM?

In Italia non è consentita la coltivazione di OGM sul territorio nazionale, ma è possibile trovare ingredienti derivati da OGM importati (come soia o mais) all’interno di alcuni prodotti trasformati, se autorizzati a livello europeo.

Gli alimenti OGM devono essere indicati in etichetta?

Sì. In Italia e nell’Unione Europea la presenza di OGM deve essere obbligatoriamente indicata in etichetta se supera lo 0,9% dell’ingrediente, anche quando l’OGM è presente in forma derivata.

Il biologico è sempre senza OGM?

Sì. Gli alimenti certificati biologici non possono contenere OGM per legge. Eventuali contaminazioni accidentali devono restare sotto soglie molto basse e controllate.

Carne, latte e uova possono derivare da animali nutriti con OGM?

Sì. In Europa è consentito nutrire gli animali con mangimi contenenti OGM autorizzati. Tuttavia, la carne, il latte e le uova non sono considerati OGM e non devono riportarlo in etichetta.

Gli OGM sono vietati in Europa?

Non sono vietati gli OGM nella UE, tuttavia si applica una delle normative più restrittive al mondo: ogni OGM deve superare valutazioni scientifiche molto rigorose prima di essere autorizzato per uso alimentare o zootecnico.

Come evitare gli OGM facendo la spesa in Italia?

Per ridurre al minimo il consumo di ingredienti OGM è consigliabile scegliere prodotti biologici, filiere non-OGM certificate e alimenti locali o a km zero.

Gli OGM fanno male alla salute secondo la scienza?

Le evidenze scientifiche disponibili indicano che gli OGM autorizzati non sono più pericolosi degli alimenti convenzionali. La ricerca e la sorveglianza continuano comunque nel tempo. 

In conclusione

Non abbiamo prove che i cibi con ingredienti OGM facciano male. Da almeno vent’anni, milioni di persone si nutrono di alimenti modificati geneticamente, senza dimostrare sintomi acuti.

Non esiste la possibilità di eliminare ogni possibile rischio sugli OGM ed il dibattito è più che mai aperto. Gli steccati di tipo ideologico non aiutano, ma il principio di precauzione è necessario.

Forse le vere domande da porci sono altre: a cosa servono le sementi OGM? Aiutano a sfamare il mondo? Servono per la produzione cibo anche in situazioni estreme? Esistono varietà tradizionali che possono essere impiegate in caso di siccità, di terreni inquinati o ricchi di sale?

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Ultimo aggiornamento il 26 Gennaio 2026 da Rossella Vignoli

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Luca Vivan

Scrittore e ricercatore, blogger, storyteller e sognatore. Essenzialmente uno scrittore che viaggia e ricerca. Ama scoprire e condividere. E' un acerrimo ottimista: le crisi sono opportunità per evolvere. Scrive per ViaggioVero, Tuttogreen, minube.it e altri siti, blog, progetti e fantasie. Cerca di essere presente laddove finiscono le parole.

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