I diversi tipi di danza e i benefici fisici e psicologici collegati

di Erika Facciolla del 25 Settembre 2018

La danza è un’arte che descrive da sempre l’espressione di un movimento corporeo armonico scandito da un ritmo. Un’arte antica, dunque, che appartiene a tutte le culture e che si esprime attraverso il corpo in modo improvvisato o secondo una coreografia prestabilita.

I diversi tipi di danza e i benefici fisici e psicologici collegati

Nella nostra cultura le origini della danza risalgo all’era preistorica. Nel corso dei secoli è documentata quasi sempre in associazione ad altre arti come la musica, il teatro e il canto. Nella tradizione popolare, infine, è denominata anche ‘ballo‘.

Storia e origini della danza

Sin da tempi antichissimi, la danza è parte integrante di rituali, preghiere, momenti sacri e di aggregazione. La ritroviamo nelle feste popolari, nei teatri e in tutti quei luoghi e quelle situazioni declinati all’intrattenimento e allo spettacolo.

Per capire le origini di questa arte nobile e antica dobbiamo fare un salto all’indietro di millenni. Inoltre, a seconda delle civiltà e delle culture a cui la rapportiamo, la danza si è evoluta con modalità e significati del tutto diversi tra loro.

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Nelle civiltà indiane, cinesi ed egiziane, la danza era la considerata la massima espressione dell’armonia degli astri. Per i Greci si trattava di un’arte protetta dalla musa Tersicore, simbolo dell’essenza stessa della cultura ellenica. I Romani, invece, non sembravano prediligere la danza nelle occasioni di svago, ma la consideravano imprescindibile per celebrare il periodo dei Sette Re.

Il Cristianesimo, infine, accolse la danza per celebrare i rituali ecclesiastici all’interno delle chiese, ma durante il Medioevo la bandì dalla Chiesa e dalla liturgia cristiana. L’unica forma che sopravvisse in quel periodo, fu la danza popolare.

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Bisogna attendere fino al XVII secolo per rivedere questa arte nelle corti italiane e francesi. Lo sviluppo della musica strumentale, infatti, riportò in auge la danza nei più importanti palazzi reali europei dove era considerata un’arte raffinata ed esclusiva.

Fu in quel periodo che la danza occidentale conobbe il suo massimo splendore. Iniziarono ad essere composte le prime coreografie che per tutto l’Ottocento venivano rappresentate nei teatri più prestigiosi, come l’Opera di Parigi e La Scala di Milano.

Generi di danza

Durante la sua evoluzione, la danza ha conosciuto molteplici trasformazioni che l’hanno mutata in tantissime forme e generi differenti. Questi mutamenti, del resto, hanno quasi sempre seguito quelli del teatro, della musica e dello spettacolo diventando specchio dei cambiamenti sociali. I principali  generi in cui si suddivide oggi la danza sono:

  • classica
  • moderna
  • contemporanea
  • sportiva

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Al di là di come viene espressa, oggi questa arte è considerata un vero e proprio linguaggio universale attraverso cui esprimersi su un palcoscenico.

Danza classica

La danza classica  si basa su quella che in gergo viene definita ‘tecnica accademica’. Questo forma di ballo ha origine nel 1660 in Francia, quando Luigi XIV in persona fondò a Parigi la prestigiosa e ormai famosissima Académie Royale de Danse. L’obiettivo del monarca, era di dare un’organizzazione, una forma e codifica ufficiale a questa arte e svilupparne i principi fondamentali.

Il primo direttore dell’Accademia fu il ballerino e coreografo Pierre Louis de Beauschamps che codificò per primo le 5 posizioni classiche tuttora utilizzate. Beauschamps, inoltre, fissò le regole per l’esecuzione dei principali passi attribuendo ad ognuno una precisa definizione in francese.

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Oggi, la danza classica prevede l’uso delle tradizionali scarpette a punta a partire dagli 11 anni d età di ogni allievo. La parte terminale di queste calzature è rinforzata con del gesso, mentre per proteggere i piedi da escoriazioni e ferite si utilizzano salvapunta in silicone o stoffa. Le scarpe da punta possono essere indossare dai ballerini solo dopo un adeguato addestramento con le scarpette dal mezza punta, al fine di formare adeguatamente i muscoli di sostegno alla colonna vertebrale.

Danza moderna

A partire alla fine del XIX secolo la danza cominciò a svilupparsi in nuove forme e stili che portarono ad uno cambiamento molto importante del modo stesso in cui la danza veniva portata in scena.

La contrapposizione alla classica si fece sempre più evidente, così come la volontaria distanza dai principi dell’accademia. Si iniziò a preparare il terreno per i cosiddetti ‘balli da sala‘ che nel Novecento rubarono definitivamente la scena al balletto classico.

Dunque, la danza moderna è una sorta di ribellione ai rigidi dettami dell’Accademia classica e a tutto quello che essa aveva rappresentato fino a quel momento. Era intesa come una danza ‘libera‘, per lo più rappresentata in assolo e in spazi volutamente non teatrali.

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La caratteristica distintiva della danza moderna è quella di non essere necessariamente fedele ad un ritmo musicale preciso. In molti casi, infatti, l’accompagnamento musicale non è nemmeno previsto. Il danzatore segue solo il suo istinto e il proprio ritmo interiore. A volte la musica può anche essere del tutto assente: in questo caso il ballerino segue solo il proprio ritmo interno. Anche le coreografie sono create senza una regia musicale precisa, ma solo ed esclusivamente in funzione dell’armonia dei movimenti.

Nel mondo Occidentale, la danza moderna si è sviluppata grazie all’opera e alla ricerca artistica di ballerini e coregrafi del calibro di Rudolf Laban, Mary Wigman, Isadora Duncan, Ruth St e Denis. Successivamente, le varie tecniche sono state affinata da artisti di primo piano come Martha Graham, Doris Humphrey, Charles Weidman e José Limón.

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Danza contemporanea

La danza contemporanea nasce in Europa e negli Stati Uniti alla fine del secondo conflitto mondiale. Sulla scia tracciata dalla danza moderna, anche quella contemporanea prosegue la rivoluzione con nuove espressioni corporee che di tanto in tanto prevedono anche momenti di recitazione. Il principio che si impone è il superamento dei generi e delle forme di danza convenzionali a beneficio di una forma artistica espressamente scenica.

Anche il ruolo del ballerino è diverso. Il danzatore contemporaneo è il coreografo di se stesso, a cui è lasciata la piena libertà creativa e stilistica. L’improvvisazione diventa il fulcro attorno a cui ruota l’intera performance e la creazione della coreografia stessa. La scena è a suo completo appannaggio e la performance è una creazione personale e unica.

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Una forma molto attuale di danza contemporanea è il Contact, tecnica che implica l’uso totale del corpo relazionato al tempo, allo spazio e agli altri ballerini. una forma sempre più in evoluzione che implica l’uso totale del proprio corpo in relazione allo spazio, al tempo e all’altro.

Danza sportiva

Al contrario di quel che si è portati a supporre, la danza sportiva ha una lunga storia. Le sue origini affondano le radici nell’evoluzione delle danze di coppia. In effetti, questo genere  comprende i principali balli eseguiti secondo modelli stereotipati. Negli ultimi anni è diventata una disciplina olimpionica che coinvolge sia generi  individuali, di coppia o per gruppi.

In generale, si può dire che la danza sportiva rappresenta la traduzione del ballo da disciplina artistica a disciplina sportiva. Regole, competizioni e livelli professionali sono nettamente diversi dagli altri. La Federazione Italiana di Danza Sportiva riconosce queste discipline:

  • Danze di coppia (standard, folk, latine, caraibiche, jazz, argentine, da sala, liscio tradizionale, liscio unificato, nazionali)
  • Danze artistiche (hip hop, modern- contemporary, classica,break,fruste, belly dance, tap, disco, synchro, show, choreographic).

Benefici della danza

Se la consideriamo come sport, la danza è un’attività fisica dai molteplici benefici sia per il corpo che per la mente. Si tratta, infatti, di un insieme di movimenti che stimola tante facoltà, investendo chi la pratica nella sua totalità.

Dunque, considerarla semplicemente una disciplina sportiva sarebbe riduttivoE’ più uno strumento di espressione totale dell’essere umano in quanto tale e in quanto atleta. Implica equilibrio e controllo perfetto di mente e corpo. Tutti i tipi di danza, nessuno escluso, assicurano benessere psico-fisico ad ogni età e livello.

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Benefici fisici

  • Aiuta a bruciare calorie e perdere peso corporeo
  • Tonifica e sviluppa in maniera armonica l’apparato muscolare
  • Sviluppa la coordinazione
  • Regola la postura
  • Stimola il metabolismo lipidico
  • Favorisce la circolazione sanguigna
  • Aiuta la mobilità articolare e l’elasticità complessiva del corpo

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Benefici psicologici

  • Stimola l’aggregazione e la socialità
  • Aumenta il livello di endorfine nel sangue, quindi il buonumore
  • Aiuta a liberare la mente dalle tensioni, dallo stress e allevia l’ansia
  • Permette di vincere la timidezza e l’inibizione a mostrarsi in pubblico
  • Stimola l’acquisizione di una maggiore consapevolezza corporea

La danza, dunque, non solo è gioia e divertimento, ma anche movimento fisico e sport. In quanto tale ha ricadute molto positive sul nostro organismo e pochissime controindicazioni, tanto è vero che è praticata da tutti e a tutte le età. In un certo la si può considerare la ginnastica anti-aging per antonomasia, perché aiuta tanto la mente quanto il corpo a restare in forma e favorisce la socialità tra individui.

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