Ecoturismo a Km zero: Soncino, una perla lombarda dal cuore medievale

di Nadia Fusar Poli del 22 luglio 2011

Riceviamo da Nadia questa bella decrizione di Soncino, borgo medioevale adattissimo ad una giornata di ecoturismo per chi abita a Milano, Bergamo o Brescia.

Il borgo di Soncino si adagia nel cuore verde della pianura lombarda, sulla sponda destra del fiume Oglio che lo separa dalla vicina Provincia di Brescia, in una posizione strategica che ne ha segnato la storia. L’origine del castrum risale all’anno mille, ma è verso la fine del XV secolo che Soncino assume la forma e la struttura di un tipico borgo fortificato. Posta a baluardo della città, l’imponente Rocca Sforzesca,  costruita tra il 1473 e il 1475.

Il territorio dove sorge Soncino si connota per l‘abbondanza d’acqua e per la ricca vegetazione: risorgive, fitti boschi e zone paludose estese connotavano il paesaggio sin dai tempi più remoti.  La sua posizione a guado dell’Oglio ne faceva un’importante stazione lungo la strada che da Laus Pompeia (l’attuale Lodi Vecchio) conduceva a Brixia (Brescia), un nodo importante, quindi,  per il controllo del territorio circostante ed elemento a cui si legano inevitabilmente le vicissitudini storiche che hanno interessato il borgo. Soncino, il vecchio Mulino

Soncino è un borgo tranquillo e facilmente raggiungibile, ricco di suggestive testimonianze storiche ed artistiche: l’imponente Rocca Sforzesca, l’interessante Museo della Stampa allestito presso l’antica Casa degli Stampatori, le Chiese e i palazzi storici, sono altrettanti tesori da conoscere e scoprire. Soncino è il paese dove le atmosfere medievali si respirano facilmente ogni giorno dell’anno, semplicemente passeggiando tra le vie del suo centro, e anche dove trascorrere una giornata di relax nel verde del suo territorio, alla scoperta della flora e della fauna fluviali, o per fare un rilassante tour in sella alla propria bicicletta, seguire l’itinerario del Parco Oglio Nord e godere dei numerosi panorami naturalistici e dei suggestivi scorci. Una sosta in agriturismo, in un ambiente ospitale e famigliare, è quello che ci vuole per assaporare la cucina tradizionale, semplice e gustosa, in ogni stagione.

La Rocca Sforzesca, costruita per volontà degli Sforza, signori di Milano, ad opera dell’architetto Bartolomeo Gadio, è uno splendido esempio, ancora interamente visitabile, un’ architettura tipicamente militare. La Rocca è racchiusa fra quattro torri, collegate mediante i camminamenti, di cui una cilindrica dove, secondo la tradizione, si troverebbe la  stanza del tesoro. Dal cortile si può accedere alle stanze sotterranee.

Il Borgo medioevale

Acqua e argilla: le due risorse su cui Soncino ha costruito parte della propria storia culturale e socio-economica. Camminando lungo le pittoresche viuzze del centro storico, ci si imbatte in signorili palazzi decorati con fregi in cotto e nei caratteristici mulini, e scoprire significativi elementi artistici ed architettonici di epoca medievale. E’ possibile visitare la Casa degli stampatori, dove si respira l’atmosfera di una vecchia stamperia ebraica, risalente al XV secolo, l Chiesa di Santa Maria Assunta, detta Pieve, la più antica chiesa forense della diocesi di Cremona, e la Chiesa di San Giacomo, edificata nel XIV secolo sull’area di un più antico “Xenodochium”, un ospizio per pellegrini, la cui esistenza è già documentata nella metà del XII secolo. Particolarmente emozionante il percorso lungo la cinta muraria, che si snoda per circa due chilometri, abbracciando e circondando il cuore storico del castrum.

La Chiesa di Santa Maria delle Grazie

Un’attenzione particolare merita questo piccolo scrigno, posto lungo l’antica strada di Cremona, ancora oggi immersa nella campagna, al di fuori delle mura . La chiesa fu costruita all’inizio del XVI secolo, sull’area dove già sorgeva una cappella dedicata alla Madonna delle Grazie. Fu poi  completata nel 1515. All’interno si possono ammirare gli. La chiesa presenta una facciata semplice, a capanna ma custodisce un tesoro artistico di grande valore: l’interno, a navata unica con volta a botte e cappelle laterali, a ricalcare lo schema albertiano di S. Andrea a Mantova, si presenta interamente affrescato: opere di Giulio Campi e dei fratelli Scanzi  ornano pareti e volte, mentre fregi in terracotta policroma scorrono sotto l’imposta della volta.

Per informazioni: www.prolocosoncino.it/

http://www.parcooglionord.it/index.asp

 

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