Fibra di eucalipto per vestiti eco-friendly

di Roberta Razzano del 30 ottobre 2012

L’eucalipto è l’albero di cui si ciba principalmente il koala, si pianta lungo le zone paludose che sono state bonificate e si usa come aroma per le caramelle balsamiche. Eppure da questa pianta di origine australiana si può ricavare anche una fibra che permette di farne magliette e vestiti.

Ci prova Rapanui, marchio di moda ecologica, che ha realizzato delle t-shirt con una fibra derivata proprio dall’albero di eucalipto, che si chiama eucalyptus tencel o anche lyocell.

FOCUS: Dall’ortica una fibra per fare vestiti ecologici

Questa pianta, già ampiamente utilizzata per le sue caratteristiche balsamiche e battericide, consente di ottenere una fibra vegetale morbida e dalla mano setosa con un eccellente assorbimento dell’umidità poiché traspirante, e naturalmente igienico in quanto blocca la crescita dei batteri

La realizzazione del lyocell prevede che il legno d’eucalipto venga prima ridotto in poltiglia per poi essere condensato in una sostanza viscosa e ridotto in fibre attraverso il passaggio forzato in ugelli metallici; questo processo avviene nel massimo rispetto dell’ambiente ed è più innocuo di quello utilizzato per estrarre le fibre dal bambù.

Gli alberi utilizzati provengono, al 100%, da foreste gestite nel rispetto di severi standard ambientali, certificati FSC, mentre la fibra estratta ha ricevuto il sigillo di qualità del Pan-European Forest Council.

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I fratelli Drake-Knight – creatori del marchio – sono estremamente orgogliosi dell’eco-compatibilità dei loro prodotti e per questo hanno creato un’etichetta che renda possibile seguire tutta la filiera dei vestiti, dal seme alla raccolta fino alla filatura ed al trasporto. La moda deve smettere di sfuggire a certificazioni di tipo energetico, che sono già obbligatorie per tantissimi prodotti quotidianamente utilizzati dall’uomo.

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Per questo motivo i due fratelli hanno proposto che gli indumenti abbiano un marchio eco-frienly con una scala semplice, dalla A alla G, che consenta al consumatore di essere consapevole dei propri acquisti.

Le proposte di Rapanui sono state prese in seria considerazione dal governo britannico, che ha invitato l’azienda a presentare questa idea in Parlamento ed a collaborare coni membri britannici dell’Europarlamento, perché invitino la Commissione Europea a considerare l’idea di un’etichetta unica all’interno dell’UE.

Buone notizie insomma per gli amanti del fashion che sono attenti alle sorti del nostro pianeta!

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