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Conosciamo i lamantini, chiamati anche mucche di mare

Grandi mammiferi che vivono quieti nelle acque calde

I lamantini sono chiamati comunemente mucche di mare perché è semplice: appaiono come grossi animali dall’aspetto placido e si nutrono tuto il giorno di alghe e vegetali vari che trovano nel mare…quasi stessero pascolando. Questa grande mammifero marino vive nell’Oceano, nelle acque più calde, è pacifico, vegetariano e non è tanto bello, ma non per questo meno simpatico.

Conosciamo i lamantini, chiamati anche mucche di mare

Oggi questi grandi animali acquatici, che hanno un astretta parentela con altri mammiferi giganti, gli elefanti, sono in pericolo di estinzione a causa della vicinanza con ambienti troppo antropizzati, che non gli permettono più di muoversi in libertà. Ma per capirne i motivi, vediamo prima di conoscere questo grande e pacifico mammifero acquatico.

Cosa sono i lamantini

Il lamantino è uno dei grandi mammiferi del Pianeta e arriva a pesare anche 600 kg. Si tratta di un animale acquatico buono e pacifico, che si muove lentamente e mangia vegetali: per questo viene curiosamente chiamato mucca di mare.

Non solo l’aspetto ma anche il carattere lo rende simile alle terrestri mucche: passano infatti la giornata mangiando erba o meglio alghe marine vivono ‘lentamente’.

Il lamantino non si distingue per bellezza e nemmeno per agilità, è un grande animale di colore grigio, vive nelle acque più calde e passa la giornata masticando alghe. La particolarità di questo animale è la continua sostituzione dei denti molari.

Caratteristiche fisiche

I lamantini sono mammiferi acquatici che appartengono al genere Trichechus, pur non avendo nulla a che fare con il tricheco.

Un animale adulta è lungo circa 3 metri e pesa in media fino a 500 kg, ma alcuni superano anche gli 800 kg.

  • il colore del corpo è grigio-marrone, i piccoli sono scuri
  • Le code sono a forma di pinna, simili ad una racchetta
  • i due arti anteriori sono chiamati pinne
  • la testa e il viso sono rugosi
  • presenta del baffi utilissimi per cercare cibo

Origine della specie

Questa mammifero appartiene all’ordine dei Sireni che molto hanno in comune con i Proboscidati, vcome gli elefanti.

Sono invece simili in apparenza – ma non appartengono allo stesso ordine – i lamantini e i il dugongo. La discendenza dei lamantini è in realtà da ricercare tra gli elefanti, 65mila anni fa.
Adesso conosciamo meglio habitat e carattere del lamantino ancora vivo nel pianeta.

Lamantini: le tre specie ancora viventi

Sono tre le specie di lamantino ancora viventi… Seppure a forte rischio di estinzione.

  • Il lamantino dei Caraibi, nome scientifico Trichechus manatus Linnaeus, vive nelle acque dei Caraibi, ha una stazza di circa 4 metri di lunghezza e può vivere sia in acqua salata sia in acqua dolce.Per anni è stato preda di cacciatori che ne ricavavano olio oltre alla carne, oggi è un mammifero protetto ma non a rischio di estinzione.
  • Il lamantino delle Indie Occidentali, che trova il suo habitat appunto in India, è invece una specie a rischio di estinzione. Non è mai stato ma essendo il suo ambiente naturale la palude costiera oggi esageratamente antropizzata, finisce per essere vittima dell’uomo, anche se indirettamente. Capita infatti spesso che sia ferito dai motoscafi o che resti incastrato in rete di pescatori e ancora più grave capita spesso che mangi plastica e quindi muoia lentamente.
  • Il lamantino africano, nome scientifico Trichechus senegalensis è un mammifero che vive nei fiumi tropicali dell’Africa occidentale. Stazza di circa 3 metri e peso intorno ai 500 kg, ha una testa piccola e il labbro superiore è diviso in due parti mobili, gli occhi piccoli e senza orecchie esterne.
  • Il lamantino amazzonico o Trichechus inunguis è infine una specie originaria del bacino amazzonico di Brasile, Perù, Bolivia, Colombia, Ecuador e Venezuela. E’ la specie più piccola non supera mai i 2.8 metri e i 400 chili di peso. Ha una figura più snella, grigio con macchie chiare sul lato ventrale.
lamantini
Per il loro aspetto e le loro abitudini, non c’è da sorprendersi che siano noti anche come “mucche di mare”

Lamantini: dove vivono

I lamantini sono animali che pur vivendo nelle acque dell’Oceano, non tollerano il freddo e amano le acque calda.

Per questo motivo si spingono verso la Florida, il Sud America e l’Africa Occidentale, alla ricerca di acque più calde, stanziando vicino alle coste, nel mare poco profondo e anche in zone paludose.

Il loro habitat naturale è dunque in zona costiera con acque temperate e poco profonde dove crescono molte alghe e vegetazione in generale. Per trovare un luogo così i lamantini sono disposti a percorrere molti chilometri. Nei mesi più freddi, se ne vanno, viaggiano anche molto a lungo fino a trovare un habitat abbastanza caldo.

Il lamantino apprezza anche l’acqua dolce e in particolare vi sono due specie di questo mammifero- quello dell’India occidentale e dell’Africa occidentale – che trascorrono la vita tra acqua dolce e acqua salata, anci dopo lunga permanenza in acqua salata necessitano per la loro salute di immergersi in acqua dolce per re-idratarsi e ripulire i reni.

Quanto vivono

Un mammifero come il lamantino non supera i 50 anni di vita pur essendo un animale che non è preda di altri animali e neppure dell’uomo e che vive una vita molto tranquilla in piccoli gruppi di 6-7 unità è un mammifero che ormai tende a estinguersi.

Lamantini e il rischio estinzione

Questi grandi mammiferi acquatici si trovano oggi nelle calde coste della Florida, e nelle più torride ed equatoriali coste dell’America del sud.

Non sono più cacciate in nessun continente, come lo erano il secolo scorso, ma ciò nonostante sono a rischio di estinzione semplicemente perché sta cambiando l’ecosistema intorno a loro: Gli uomini si sono impossessati delle coste dei mari del sud e loro non trovano più il loro ambiente naturale.

  • obbligati ad acque più fredde rischiano di morire per il freddo
  • costretti alla convivenza con l’uomo rischiano di ferirsi con le imbarcazioni o il materiale da pesca
  • trovando nei fondali in mezzo alla vegetazione tanta plastica rischiano di cibarsene e morire lentamente

Lamantino: il carattere

Il lamantino appare un po’ goffo e non proprio bello nell’aspetto, ma in realtà è un animale dolce e pacifico, che ama le coccole.

E’ un mammifero poco aguzzo di ingegno proprio a causa delle dimensioni del loro cervello, però sono buffi e simpatici.

Accoppiamento

Vivono in piccoli gruppi e durante ma durante il periodo riproduttivo se c’è una femmina in calore si riescono a concentrare nella stessa zona tanti maschi, fino a 20 elementi, che inizieranno la competizione e il corteggiamento.

Il corteggiamento può durare anche un mese e alla fine la femmina cade sfinita! La gravidanza dura 12 mesi e in genere il lamantino genera un cucciolo e il piccolo rimane insieme alla madre, che lo allatta per due anni.
Sono perfette mamme, che si prendono cura del loro cucciolo, nutrendolo e rendendolo del tutto indipendente. Si riproduce in genere ogni 3-5 anni

Alimentazione dei lamantini

Questo mammifero, o mucca di mare, è erbivoro. Mangiano molto spesso, proprio come le mucche, ingerendo fino al 10% del loro peso: si tratta di 60 kg di vegetali al giorno!

Nel dettaglio si può dire che la loro alimentazione si compone di oltre 60 differenti specie di piante di mangrovia, di foglie, erbe acquatiche e di alghe masticando con l’aiuto delle labbra superiori.

lamantini
Il lamantino è un animale che vanta caratteristiche uniche.

Sostituzione continua dei denti

Gli adulti non hanno incisivi né canini, solo di una particolare serie di denti non chiaramente differenziati in molari e premolari.

La caratteristica più curiosa di questa specie di animali è la sostituzione continua, lungo tutto l’arco della vita dei denti più vecchi: i denti più vecchi si spostano nella parte anteriore e poi cadono, lasciando posto ai nuovi denti che crescono nella parte posteriore della bocca.
Pensate che solo questo animale vanta questa particolarità.

Approfondimenti utili

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Siciliana di nascita (1970) e milanese di adozione dal 1988. Ha svolto tanti lavori e per ognuno di essi ha dato il meglio con passione e voglia di imparare. Fino al 2011: licenziata, separata, due figli. Anno della svolta: seguire la sua attitudine, la scrittura. Inizia per caso a lavorare come free lance per una casa editrice milanese specializzata in riviste tecniche. Scrive di edilizia e architettura per Imprese Edili e viene attirata dal mondo della bioedilizia e dell’architettura sostenibile (collabora anche con architetturaecosostenibile.it). Arriva la digitalizzazione, le riviste sono quasi totalmente online: si specializza e anche oggi continua a tenersi aggiornata, non smettendo mai di ascoltare, guardare e imparare.

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