Foie gras: una delizia gastronomica che costa sofferenza

di Elle del 5 gennaio 2018

Sapere cosa si nasconde dietro quello che mangiamo è un buon modo per fare delle scelte oculate anche nel campo alimentare. Chi di voi gusta o ha gustato il foie gras, ad esempio, potrebbe ignorare il processo produttivo alla base del cosiddetto ‘fegato grasso’.

Foie gras: una delizia gastronomica che costa sofferenza

Invece si tratta di qualcosa che tutti faremmo bene a conoscere.

Quella che molti considerano una prelibatezza altro non è che l’esito di una malattia, la “steatosi epatica” indotta in oche o anatre attraverso la pratica del gavage.

Il gavage per ottenere il foie gras

Utilizzando un tubo metallico di lunghezza pari a 20-30 cm circa inserito in gola, le oche sono sottoposte più volte al giorno a sessioni di alimentazione forzata di mais per favorire il rapido ingrossamento del fegato.

Si può facilmente immaginare come le condizioni di vita di questi animali e le pratiche alimentari a cui sono sottoposti inducano molti esemplari ad una vita di sofferenza a causa dell’ingozzamento.

Prima di arrivare al decesso naturale, quindi, si interviene per tempo uccidendo l’animale a cui viene estratto il ‘foie gras’ tanto ricercato.

Finalmente si inizia a percepire qualche segnale di cambiamento, come l’entrata in vigore in California di un provvedimento che, a partire dal luglio 2012, propone di vietare la vendita e commercializzazione di un prodotto che ha tutte le caratteristiche per essere definito immorale.

SPECIALE: Glass Walls, Paul McCartney racconta le tremende condizioni dell’allevamento

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Crudele? agosto 23, 2014 alle 1:21 am

Sarà anche crudele, ma è buono e se ne ho voglia me lo compro e mangio.

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Anna febbraio 24, 2016 alle 2:25 pm

Hai ragione, sei troppo avanti! Anche chi ruba, stupra o uccide fa lo stesso ragionamento tuo.
E’ grazie alle persone spiritualmente evolute come te se il mondo è riuscito a compiere ogni tipo di sopruso, dalla schiavitù fino all’odierno sfruttamento dei minori come prostitute o soldati, solo perché c’è sempre qualcuno a cui fa comodo o che non vuole rinunciarci. Grazie!

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Marisa dicembre 6, 2011 alle 6:55 pm

Finalmente se ne parla!!! E’ una pratica crudele, così come è crudele e insostenibile mangiare carne (insostenibile per il pianeta e crudele per gli animali) EVOLVIAMOCI E DIVENTIAMO GREEN A TUTTI GLI EFFETTI!!

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Marisa dicembre 6, 2011 alle 6:53 pm

Bene, sono molto contenta che se ne parli, FINALMENTE!!!! E’ una pratica crudele, così come è crudele cibarsi di carne…evolviamoci e diventiamo green a tutti gli effetti!

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