Guida per la cura del bambino in modo green

di Manuela Raganati del 16 settembre 2011

Avere un bambino è un’esperienza unica che, però, richiede molta preparazione e organizzazione. Le future mamme si ritrovano, spesso, catapultate, da un giorno all’altro, nel vasto universo dei prodotti per bébé o per la gravidanza, senza avere un’idea chiara di come orientarsi in modo critico nel mondo della puericultura.

Per sopravvivere nel vasto mercato di prodotti per l’infanzia è quindi utile sapersi indirizzare verso le reali esigenze del bimbo, riconoscendo anche quali sono i metodi migliori per salvaguardare l’ambiente nel quale cresceranno i nostri figli.

Diciamo subito che solo in Italia, ogni giorno, vengono consumati 6 milioni di pannolini usa e getta. Una volta in discarica, questo tipo di pannolino impiega ben 500 anni a decomporsi.

Il rimedio esiste in varie forme: pannolini biodegradabili usa-e-getta ecologici oppure pannolini lavabili in stoffa, naturali ed economici. La variante in tessuto rappresenta un’alternativa eco-sostenibile altrettanto efficiente degli assorbenti tradizionali e soprattutto più comoda per il bambino.

Infatti, vengono prodotti con ottimo cotone biologico, morbido e fresco, igienico, lavabile e duraturo. Molti genitori preferiscono questo tipo di pannolino perché ritengono importante per i loro figli l’utilizzo di sostanze e materiali non aggressivi sulla loro pelle. Alcune mamme hanno, addirittura, realizzato il pannolino in tessuto fai da te, cucendo da sole inserti e mutandine.

Approfondimento:

Non solo, le neo-mamme più creative hanno evitato di spendere troppi soldi per i primi giochi del bambino, cimentandosi nella realizzazione di pupazzi, palline di stoffa e sonagli con bottigliette di plastica riempite di palline colorate.

Un’altra bella idea ludica molto stimolante per il bambino è la borsa delle stoffe. E’ facile da fare: bisogna riempire una normale borsa con tante stoffe di vari materiali diversi al tatto e per colore, coi quali il bambino potrà progressivamente familiarizzare, sviluppando le sue facoltà tattili.

Per portare i bimbi in vari negozi specializzati e su molti siti on-line sono disponibili le fasce di stoffa di differenti tipologie, in base alle necessità ed esigenze della mamma. Prese in prestito dalle culture latino-americane e africane, le fasce permettono il trasporto del neonato senza ricorrere al passeggino. Si tiene il piccolo a contatto della sua mamma, di cui, in questa posizione può sentire anche il battito del cuore!

La fascia ad amaca è utile fin dai primi mesi, la fascia lunga consente il trasporto del bambino fino ai tre anni, sulla schiena o sul fianco, infine, la fascia elastica, molto morbida, ma consigliata solo nel primo anno di età.

Anche l’uso del Mei Tai è sempre più diffuso tra le mamme green: è un pezzo di stoffa quadrata con quattro lunghe bende che servono per allacciare il bimbo intorno al corpo del genitore.

Queste fasce porta bebè sono molto utili non solo per il trasporto dei nostri piccoli. Sarebbero il mezzo più indicato per trasmettere un forte senso di protezione al piccolo, favorendo anche l’instaurarsi del rapporto fisico e sentimentale con il padre, quando sarà lui a portarlo con sè.

L’abbigliamento infantile è il settore di maggior consumo di una neo-famiglia. Tutine, body, vestitini spesso vengono utilizzati pochissimo perché, nell’arco di un mese, i bambini possono crescere molto. Per evitare inutili sprechi sono nati dei negozi dell’usato per bambini, nei quali è possibile trovare, oltre  a vestitini e scarpe, anche attrezzature per la puericultura come seggioloni, scaldabiberon, sterilizzatori, passeggini e bilance.

Internet e il mondo dell’editoria offre numerosi consigli per guidarvi ad un consumo critico e consapevole per accudire il vostro bambino.

Consiglio in merito, Bebè a costo zero di Giorgia Crozza. Esistono, poi, numerose guide e manuali di puericultura che consentono di informarsi, giorno per giorno, sulla crescita del vostro bambino, quasi se fosse il vostro pediatra a tranquillizzarvi e a darvi buoni consigli.

Per le mamme green più attente al rispetto del proprio bambino e dell’ambiente esistono numerose gamme di prodotti naturali e biodegradabili per la cura e l’igiene del bambino: saponi e bagnoschiuma all’amido di mais o di riso, saponette ecologiche alla calendula o a base di altri ingredienti naturali, shampi naturali, olio d’oliva, di girasole e di riso, acquistati da agricoltura biologica.

E’ possibile, così, consultare online il biodizionario che permette di verificare la qualità dei singoli componenti di ogni prodotto che avete scelto di utilizzare per la cura eco-friendly del vostro piccolo.

Insomma, il mondo del bambino è bio e lo è prima di tanti altri settori. Forse perché quando l’attenzione alla salute dei nostri figli è la regola, la sostenibilità diventa una proprità.

Outbrain

{ 1 comment… read it below or add one }

Marco Mascetti febbraio 5, 2012 alle 5:35 pm

Buongiorno….ho letto il link è molto bello e super-interessante….m’insegna tante cose che non sapevo proprio che si potessero fare…grazie continuate a pubblicizzare. Ciao

Rispondi

Leave a Comment