Il museo delle miniere di carbone va a… energia solare!

di Eryeffe del 2 febbraio 2013

Forse vi sembrerà paradossale o quanto meno ironico, ma in tempi di risparmio energetico e di attenzione alle tematiche ambientali capita anche che il ‘tempio’ del combustibile fossile per eccellenza , il carbone, si ‘converta’ alle rinnovabili.

Il museo delle miniere di carbone va a… energia solare!

Succede in Galles, precisamente nella miniera di Blaenafon dove oggi sorge il museo del carbone più importante del Regno Unito (e d’Europa):  il ‘Big Pit National Museum’, sul cui tetto sono appena stati installati ben 200 pannelli fotovoltaici in grado di produrre un quantitativo di energia elettrica pari al 6% del consumo totale della struttura.

Oltre a lustrare la propria immagine, con questa iniziativa il museo beneficerà di agevolazioni economiche e sconti sulle bollette, riducendo il proprio impatto ambientale e reinvestendo i risparmi nel complesso museale.

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La miniera di Blaenafon è storicamente una delle più importanti miniere di carbone del ‘900, ma da quando è stata trasformata in museo è diventata il simbolo dell’industria mineraria britannica conosciuto in tutto il mondo. Non a caso nel 2000 l’Unesco l’ha dichiarata patrimonio dell’Umanità per il suo notevole valore culturale e storico. È l’unico, infatti, che permette di esplorare le antiche miniere con una camminata a 90 metri di profondità e avvicinarsi a quella che fu la vita dei minatori ad inizio secolo scorso. Ecco perché Blaenafon è considerata da molti la ‘Culla della Rivoluzione Industriale’.

Ciò che conta di più è che il luogo simbolo del carbone, da oggi,  sarà alimentato ad energia solare: passato e futuro non sono mai stati così vicini.

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