Ambiente

È nato ‘INNESTI – storie di sostenibilità’, l’e-magazine pensato da Caviro per coltivare un futuro sostenibile

Per raccontare le buone pratiche, sensibilizzare e diffondere l'etica della sostenibilità e della responsabilità verso l'ambiente

È natoINNESTI, e-magazine trimestrale edito dal gruppo Caviro per raccontare in modo nuovo storie di sostenibilità, sociale, etica ed economica.

È nato ‘INNESTI – storie di sostenibilità’, l’e-magazine pensato da Caviro per coltivare un futuro sostenibile

È un progetto concreto, con cui il più grande gruppo vitivinicolo italiano vuole dimostrare il suo impegno per l’ambiente, facendosi promotore di un’attività di sensibilizzazione e diffusione dei valori che hanno ispirano le sue scelte: la tutela dell’ambiente, l’innovazione, il massimo impiego delle risorse e l’impegno per una crescita eticamente sostenibile del territorio.

Che cos’è ‘INNESTI – storie di sostenibilità’

Caviro non è solo un’azienda solida e affidabile, ma anche una realtà etica e virtuosa, capace di generare un valore reale sia per le persone, che per il territorio e il pianeta, attraverso lo sviluppo di progetti e processi sempre innovativi e coerenti.

Forte di un modello cooperativo capace di unire i principi della sostenibilità sociale ed economica all’impatto ambientale grazie ad un modello di economia circolare, l’azienda crede nella possibilità di trasmettere questi valori a tutti. E lo fa con la narrazione di storie che spera possano ‘innestare’ nel singolo lettore la sua stessa sensibilità e responsabilità nei confronti dell’ambiente.

E in quest’ottica ha pensato che un e-magazine fosse il naturale prolungamento del proprio impegno quotidiano in materia di sensibilizzazione e diffusione dei temi che gli stanno più a cuore.

Così nel 2020 ha lanciato ‘INNESTI’, un trimestrale dove vengono raccontate le migliori storie legate alla sostenibilità, storie locali, storie italiane, storie dal mondo.

Si chiama ‘INNESTI’ come la tecnica usata da secoli per migliorare e fortificare la pianta attraverso l’inserimento di un’altra, della stessa specie o di specie differenti.

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Come l’innesto, in cui la mano dell’uomo mette in relazione diversi vegetali sulla stessa pianta per renderla più resistente, così la rivista vuole mettere in relazione differenti elementi in un contesto pre-esistente per arricchire il lettore.

Ogni numero è affollato di voci, volti, testimonianze, progetti, ricerche, buone pratiche, tendenze, e perfino il sogno di creare qualcosa che ancora non esiste.

Il manifesto dell’e-magazine è una frase di Ungaretti: ‘Sono un frutto d’innumerevoli contrasti d’innesti’ che esprime perfettamente la molteplicità delle voci, selezionate tra i migliori esperti sul tema della sostenibilità per affrontare i vari argomenti in maniera divulgativa, chiara e semplice, nella cornice di un’estetica raffinata e minimalista.

Il focus dell’e-magazine è la narrazione di diverse realtà che si distinguono per aver trovato con successo l’equilibrio, spesso interrotto, tra Uomo e Ambiente.

Solo partendo dalla loro comprensione, anche i semplici gesti del singolo acquistano valore, ognuno nella propria micro-realtà, per diventare concretamente fonti di ispirazione.

‘INNESTI’: tante storie di sostenibilità per lasciarsi ispirare

Il magazine è stato concepito con un’impostazione chiara e intuitiva, facilmente fruibile da parte del lettore.

Ogni numero è focalizzato su di un tema principale, introdotto dall’editoriale. La scelta della prima uscita è ‘Imprevedibilità’, mentre la seconda ruota attorno ad ‘Equilibri’, e la terza in arrivo parlerà di ‘Visione’.

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Il tema viene quindi sviluppato ed approfondito da vari esperti, e declinato sui 4 assi tematiche che caratterizzano la struttura di ‘INNESTI‘:

  • natura e ambiente
  • cibo e dintorni
  • cultura urbana
  • stili di vita

Gli articoli, le interviste e gli incontri presenti in ogni numero del magazine approfondiscono una sfaccettatura del tema principale e forniscono un diverso punto di vista.

Si raccontano storie che parlano di argomenti di grande tendenza, come il turismo eno-gastronomico, l’e-mobility e il co-housing. E sono presenti punti di vista inusuali.

Per esempio, prendendo spunto dall’emergenza Covid-19, un articolo racconta i virus e batteri da un’angolazione differente.

Quella delle pandemie generate a causa della distruzione degli ecosistemi. La salute umana si difende anche attraverso la tutela della biodiversità, ed esiste un legame tra le malattie che ci stanno minacciando e la distruzione degli habitat naturali a causa di un’attività umana sempre più invadente.

La tesi, condivisa da diversi studiosi, è che, saltando gli equilibri tra ecosistemi e popolazioni, saltano pure le protezioni in grado di contrastare i microrganismi responsabili di alcune malattie.

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Queste protezioni non sono altro che la biodiversità e gli ecosistemi in cui vivono milioni di specie – molte delle quali ignote – come virus, batteri, funghi, organismi, parassiti, che sono in equilibrio con l’ambiente e le altre specie con le quali si sono evolute, fornendo una difesa alla nostra salute e rappresentando un naturale antivirus.

Su ‘INNESTI’ anche la grafica è importante

Oltre ai contenuti estremamente interessanti, approfonditi da autori importanti, una piccola parentesi la merita la veste grafica del magazine. Perché se la materia prima è di buona sostanza, anche l’occhio vuole la sua parte.

Per questo ‘INNESTI’ correda gli articoli di immagini e fotografie vibranti, reali, originali e non di repertorio, frutto di un’attenta ricerca iconografica.

I contributi visivi sono studiati per riflettere l’unicità della storia narrata, per intervallare piacevolmente la lettura ed amplificarne il messaggio.

Qualche parola su Caviro

Ad oggi, Caviro è la cantina più grande d’Italia, nonché la prima azienda del nostro Paese per volumi di vino prodotti.

Cooperativa agricola fondata nel 1966 a Faenza, da sempre valorizza le uve conferite dai suoi soci viticoltori: oggi rappresenta ben 12.400 viticoltori di 7 regioni.

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Grazie ad una presenza capillare e al suo ampio assortimento, che riflette tutte le varietà di uva più diffuse, esporta un’ampia gamma di vini italiani in più di 70 Paesi, tra cui il marchio ‘Tavernello’, il vino italiano più venduto al mondo.

Leader in Italia nel vino per quota di mercato, è il primo marchio italiano in Italia, Russia, Germania e Giappone.

Un modello di produzione sostenibile, a basso impatto ambientale e sociale

Si contraddistingue per il suo impegno nella promozione di un modello di produzione sostenibile, a basso impatto ambientale e sociale, risultato di oltre 50 anni di lavoro costante di ricerca e innovazione.

Caviro è anche un modello autentico e completo di economia circolare, a cui dedica risorse ed energia, in linea con le indicazioni delle istituzioni, e sposando gli obiettivi delineati dall’ONU nell’Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile del nostro Pianeta.

I valori che da sempre stanno alla base del lavoro di Caviro sono:

  • tutela e rispetto per l’ambiente
  • innovazione
  • massimo impiego delle risorse
  • impegno per una crescita sostenibile del territorio
  • promozione della sicurezza e benessere di dipendenti e consumatori
  • adozione di modelli di produzione sostenibili e circolari

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L’intera filiera produttiva preserva il valore di ogni singola fase della lavorazione dell’uva, basandosi su un percorso di qualità e massima valorizzazione delle eccedenze.

Ogni sotto-prodotto di lavorazione, infatti, viene recuperato e trasformato in un altro prodotto nobile, da riutilizzare in vari ambiti (alimentare, farmaceutico, agricoltura, bio-metano, biogas, energia elettrica).

Questo modello cooperativo, che coniuga la sostenibilità sociale ed economica con l’impatto ambientale, si è dimostrato vincente.

Gli importanti traguardi raggiunti e l’impegno per il futuro

L’applicazione di pratiche sostenibili e a basso impatto ambientale, la valorizzazione del prodotto e la tutela dei suoi fondamenti etici hanno portato la Cooperativa, nel 2020, a vedersi assegnato lo standard Equalitas, un’importante certificazione di sostenibilità conferita da Valoritalia. Tale certificazione attesta l’efficacia del modello di economia circolare attivato nell’ambito della gestione delle cantine.

L’impegno è ben evidente e su più fronti:

  • applicazione di pratiche sostenibili e a basso impatto ambientale
  • valorizzazione del prodotto dei soci
  • tutela dei fondamenti etici (come confermato anche dall’ottenimento della certificazione SA8000, standard internazionale sulla responsabilità sociale d’impresa)

Tra le buone pratiche e i progetti perseguiti vanno citati investimenti concreti (100 milioni di euro negli ultimi 10 anni) e l’adesione all’Agenda ONU 2030 per lo Sviluppo Sostenibile (di cui ha sposato 7 obiettivi).

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Per fare ancora di più, l’investimento di Caviro nella sostenibilità e la sua capacità di ‘resistere nel lungo periodo, di essere resiliente ai peggiori eventi, di esserci anche domani’, saranno i pilastri della strategia di marketing del triennio 2020-2022.

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