Ipnosi: cos’è e quali benefici può apportare?

di La Ica del 30 settembre 2016

La pratica dell’ipnosi è conosciuta fin dall’Antichità, ma divenne un trattamento clinico solo con la seconda metà dell’Ottocento. Può essere utile a trattare gli stati angosciosi, ma anche alcuni disturbi fisici, vediamo quali.

Ipnosi cos’è

Strettamente legata alle prime teorie psicologiche, l’ipnosi venne utilizzata, inizialmente, per far emergere dall’inconscio i contenuti traumatici capaci di causare sintomi fisici, come la cecità isterica. Una condizione che sparendo in stato di trance, non era causata da una lesione neurologica.

Similmente, l’ipnosi dinamica sfrutta la tendenza naturale dell’individuo ad alternare situazioni di concentrazione a quelle di deconcentrazione, definite altrimenti ciclo ultradiano.

Ci si ritrova infatti in un naturale stato di estraniazione quando si sbadiglia, si fa fatica a mettere a fuoco, ci si distrae o si fanno involontari scarabocchi su di un bloc notes. In realtà si parla di ipnosi indotta quando si indica una terapia che arriva a curare malattie e dipendenze.

Come si svolge una seduta d’ipnosi

A produrre l’induzione ipnotica è l’ipnoterapeuta che, utilizzando un determinato vocabolario, induce il paziente in un profondo stato di trance.

L’ipnosi dinamica, a differenza di quella tradizionale, sfrutta invece gesti e simboli, con l’obiettivo di cambiare la percezione dell’individuo sottoposto al trattamento.

ipnoterapia

L’ipnosi eteroindotta ha l’obiettivo di portare alla luce i traumi che provocano difficoltà comportamentali. Ma anche le cause nascoste dietro le cattive abitudini

Il mondo scientifico riconosce anche la validità terapeutica dell’autoipnosi. Attraverso determinate tecniche di concentrazione o autosuggestione, la persona entra in uno stato di abbandono psichico e fisico, volto al relax.

È scorretto però pensare che in fase ipnotica indotta il soggetto sia ‘pilotabile’. Nessuno può infatti indurre l’ipnotizzato a compiere azioni contro la sua volontà, poiché il suo sistema etico e morale permangono.

Si tratta dunque di leggende metropolitane quando sentiamo parlare di persone che sotto ipnosi hanno compiuto azioni ‘indotte’ da qualcuno (reati, azioni spettacolari, essere vittima di qualcuno…).

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I benefici dell’ipnosi

Che si tratti di ipnosi occidentale classica, ipnosi orientale, simbolica o creativa, questa pratica si è rivelata efficace nel trattamento del dolore. Riscontri importanti si sono avuti anche nel controllo di ansia e stress. Ma i risultati più sorprendenti si sono registrati contro le dipendenze e l’insonnia.

L’ipnoterapia può infatti facilitare il dimagrimento e la correzione di cattive abitudini come l’onicofagia (l’abitudine di rosicchiarsi le unghie per l’ansia). Innescando un’azione motivante ed eliminando l’angoscia, può altresì alleviare la percezione del dolore fisico, calmare la mente ed intervenire sulle fobie.

tabagismo

L’ipnoterapia si è rivelata efficace nel combattere il tabagismo, l’agorafobia, la timidezza eccessiva e la sindrome del colon irritabile.

Aumentando la consapevolezza del soggetto e rafforzandone l’autostima, interviene perciò anche sui disturbi dell’alimentazione, come anoressia e bulimia. Ma è utile anche nel liberare il paziente da quelle tendenze che possono causargli difficoltà di socializzazione.

Entrando in contatto con la parte più profonda della psiche, corregge le idee sbagliate che sono alla base delle abitudini nocive. Oppure porta alla luce i traumi emotivi, come nel caso dell’ipnosi regressiva, ripristinando equilibrio, benessere mentale ed un più sano rapporto con il mondo esterno.

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Ipnosi controindicazioni

Le tecniche ipnotiche sono numerose. Molto spesso vengono scelte dal terapista in base al suo orientamento, ma anche in relazione al problema. I risultati ed il livello di efficacia differiscono da soggetto a soggetto, e frequentemente fungono da valido aiuto in affiancamento ad un percorso di counseling.

meditare

L’autoipnosi presenta punti di contatto con la meditazione e lo yoga Nidra. È importante che il luogo scelto sia fresco, isolato e piacevole, per favorire l’estraniazione

In generale, non esistono controindicazioni alla pratica dell’ipnosi. Ma sarebbe meglio evitarla se si soffre di:

  • Ipertensione, ipertiroidismo e malattie cardiache. A seguito delle forti emozioni che la terapia è in grado di scaturire,
  • Gravi disturbi psichiatrici come la schizofrenia. Lo squilibrio chimico dato dall’ipnosi potrebbe infatti danneggiare ulteriormente la psiche.

Meglio che l’ipnosi non venga praticata nemmeno su bambini ed adolescenti. Visto che la loro personalità è ancora in stato di formazione, potrebbe disorientarli.

Solitamente, si consiglia di entrare in stato di trance in un luogo silenzioso, con luci soffuse e una temperatura non superiore ai 20 °C. Le pareti della stanza dovrebbero presentare colorazioni soft che inducano il rilassamento. Inoltre la fascia oraria migliore è quella lontano dai pasti, quando la capacità di concentrazione è maggiore e dunque anche i risultati.

Per conoscere meglio l’ipnosi, i suoi benefici e le sue tecniche, potete provare a leggere alcuni di questi libri:

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