Kōridashi: il tè ghiacciato giapponese che si prepara solo con il ghiaccio
Niente bollitore, niente caraffa in frigo: con la tecnica giapponese del kōridashi il tè si estrae lentamente dal ghiaccio che si scioglie, regalando un gusto dolce, umami e quasi senza amaro

Basta una manciata di foglie di tè di buona qualità, qualche cubetto di ghiaccio e un po’ di pazienza. Il risultato è un tè freddo elegante, concentrato e sorprendente, perfetto per l’estate e per riscoprire le varietà di tè giapponesi come Sencha, Gyokuro, Kukicha e Hojicha in modo diverso.

Sommario
- Cos’è il kōridashi
- Perché il tè preparato con il ghiaccio è diverso
- Cosa serve per preparare il kōridashi
- La tecnica base passo passo
- Ricetta 1: Gyokuro kōridashi, il più elegante
- Ricetta 2: Sencha kōridashi, fresco e quotidiano
- Ricetta 3: Kukicha kōridashi, leggero e facile
- Ricetta 4: Hojicha kōridashi, tostato e morbido
- Ricetta 5: Genmaicha kōridashi, tostato e conviviale
- Tecnica, dosi e tè più adatti in breve
- Gli errori da evitare
- Si può fare anche con tè non giapponesi?
- Quando servirlo
- FAQ sulla tecnica del kōridashi
- Conclusione
- Altro sul tè e alternative
Cos’è il kōridashi
Il kōridashi, scritto anche kooridashi, è una tecnica giapponese di estrazione del té a freddo con il ghiaccio. Invece di versare acqua calda sulle foglie, si appoggiano cubetti di ghiaccio direttamente sul tè e si lascia che si sciolgano lentamente.
Il nome significa, appunto, ‘estrazione con il ghiaccio’. È una preparazione lenta, quasi meditativa, usata soprattutto con tè verdi giapponesi di qualità come Gyokuro, Kabusecha e Sencha. La temperatura bassissima estrae meno amarezza e meno astringenza rispetto all’acqua calda, mentre valorizza dolcezza, profumi vegetali e note umami. Diverse guide specializzate descrivono il Kōridashi proprio come un metodo in cui le foglie vengono lasciate in infusione con il ghiaccio che fonde gradualmente.
Perché il tè preparato con il ghiaccio è diverso
Il tè freddo classico si prepara spesso in due modi: infusione a caldo poi raffreddamento, oppure infusione in acqua fredda per diverse ore. Il kōridashi è diverso perché usa solo ghiaccio: l’estrazione è più lenta, più concentrata e molto delicata.
Con temperature così basse, il tè tende a risultare:
- più dolce, perché l’amarezza viene estratta meno
- più umami, soprattutto con Gyokuro e tè ombreggiati
- meno astringente, quindi più morbido in bocca
- più profumato, perché si percepiscono meglio le note fresche e vegetali
- più elegante, ideale da servire in piccoli bicchieri, quasi come un aperitivo analcolico
Per questo non è una tecnica pensata per fare tanto tè freddo, ma per ottenere una piccola quantità di infuso molto fine. Con il Gyokuro, in particolare, il risultato può essere intenso, vegetale, marino e dolce, più simile a una degustazione che a una bevanda da bere a litri.
Cosa serve per preparare il kōridashi
La bellezza del kōridashi è che richiede pochissimi strumenti. Serve però una buona materia prima.
- Tè in foglia: meglio tè verdi giapponesi di qualità, non bustine industriali.
- Ghiaccio buono: se l’acqua di casa ha sapore di cloro o calcare, meglio usare acqua filtrata.
- Una teiera piccola o una ciotola: vanno bene Kyusu, Shiboridashi, Gaiwan, caraffa bassa o ciotola in vetro.
- Un colino: utile se il recipiente non ha filtro.
- Tempo: da 20 a 60 minuti, secondo tè, quantità di ghiaccio e temperatura ambiente.
La tecnica base passo passo
- Mettete le foglie nel recipiente. Per una porzione piccola bastano 5-8 g di tè
- Aggiungete il ghiaccio sopra le foglie. Usate circa 80-150 g di ghiaccio, in base all’intensità desiderata
- Lasciate sciogliere lentamente. Non mescolate troppo: il bello è l’estrazione graduale
- Filtrate quando il ghiaccio è quasi sciolto. Versate in un bicchiere piccolo, meglio freddo
- Assaggiate senza zucchero. Il kōridashi va gustato pulito, per cogliere dolcezza e umami naturali
- Fate una seconda estrazione. Aggiungete poco ghiaccio o poca acqua fredda e lasciate ancora qualche minuto
Ricetta 1: Gyokuro kōridashi, il più elegante
Il Gyokuro è il tè ideale per questa tecnica. Essendo un tè ombreggiato, ha una naturale ricchezza di note dolci, vegetali e umami. Con il ghiaccio diventa denso, quasi vellutato.
Dosi
- Tè: 6-8 gr di foglie di Gyokuro
- Ghiaccio: 100-120 gr
- Tempo: 40-60 minuti
Come farlo
Mettete il Gyokuro in una piccola teiera o ciotola, coprite con ghiaccio e lasciate sciogliere quasi completamente. Filtrate in un bicchiere piccolo. Servitelo come una degustazione, non come una bibita.
Come gustarlo
Perfetto da solo, a piccoli sorsi. Sta bene con riso, piatti vegetali delicati, tofu, pesce leggero, cetriolo, edamame o piccoli assaggi salati. Evitate dolci troppo zuccherati: coprirebbero l’umami.
Ricetta 2: Sencha kōridashi, fresco e quotidiano
Il sencha è il tè verde più diffuso in Giappone e con il kōridashi diventa più morbido e meno pungente. Mantiene freschezza erbacea, ma perde gran parte dell’astringenza che può comparire con acqua troppo calda.
Dosi
- Tè: 5-6 gr di foglie di Sencha
- Ghiaccio: 120-150 gr
- Tempo: 25-45 minuti
Come farlo
Distribuite le foglie sul fondo, aggiungete ghiaccio e aspettate. Quando si è formato abbastanza liquido, filtrate. Se il tè è troppo intenso, allungate con un cubetto di ghiaccio in più.
Come gustarlo
Ottimo a metà mattina o nel pomeriggio. Si abbina bene a insalate estive, verdure crude, sushi vegetariano, pane integrale con avocado, frutta poco dolce o snack salati leggeri.
Ricetta 3: Kukicha kōridashi, leggero e facile
Il kukicha è un tè fatto anche con rametti e steli. Ha un gusto più leggero, fresco e spesso meno caffeina rispetto a molti tè verdi in foglia. Con il ghiaccio è piacevole, meno impegnativo del gyokuro e più adatto a chi si avvicina per la prima volta al tè giapponese.
Dosi
- Tè: 6 gr di Kukicha
- Ghiaccio: 150 gr di ghiaccio
- Tempo: 30-45 minuti
Come farlo
Usate una ciotola larga o una piccola caraffa. Il kukicha regge bene anche una seconda estrazione con acqua fredda, quindi non buttate subito le foglie.
Come gustarlo
È ideale come tè freddo da pomeriggio estivo, con piatti semplici: riso freddo, verdure, insalate, crackers integrali, frutta fresca o una piccola merenda salata.
Ricetta 4: Hojicha kōridashi, tostato e morbido
L’Hojicha è tè verde tostato. Di solito si prepara anche caldo, ma con il ghiaccio diventa una bevanda morbida, rotonda, con note di nocciola, legno e caramello leggero. È meno “verde” e più comfort drink.
Dosi
- Tè: 5-7 gr di Hojicha
- Ghiaccio: 120-150 gr di ghiaccio
- Tempo: 25-40 minuti
Come farlo
Poiché le foglie tostate sono spesso più voluminose, usate una teiera o una ciotola un po’ più ampia. Filtrate quando il liquido ha un colore ambrato chiaro.
Come gustarlo
Molto buono con dolci poco zuccherati, biscotti integrali, frutta secca, crema di riso, dessert alla vaniglia o cioccolato fondente leggero. È anche il tè più adatto a chi non ama il gusto erbaceo dei verdi giapponesi.
Ricetta 5: Genmaicha kōridashi, tostato e conviviale
Il genmaicha unisce tè verde e riso tostato. Con il kōridashi dà un infuso meno intenso del gyokuro, ma molto piacevole: fresco, leggermente tostato e facile da bere. È una buona opzione per chi vuole un tè ghiacciato più informale.
Dosi
- Tè: 6 gr di Genmaicha
- Ghiaccio: 150 gr di ghiaccio
- Tempo: 30-45 minuti
Come farlo
Lasciate sciogliere il ghiaccio lentamente e filtrate quando il liquido è chiaro ma profumato. Non aspettate un colore troppo scuro: il genmaicha freddo è elegante proprio quando resta leggero.
Come gustarlo
Perfetto con cucina estiva, verdure grigliate, riso, piatti freddi, insalate di cereali e snack salati. È il più conviviale tra i tè giapponesi preparati con ghiaccio.
Tecnica, dosi e tè più adatti in breve
| Tipo di tè | Dosi consigliate | Tempo con ghiaccio | Risultato in tazza | Come gustarlo | Consiglio pratico |
|---|---|---|---|---|---|
| Gyokuro | 6-8 gr di tè + 100-120 gr di ghiaccio | 40-60 minuti | Molto umami, dolce, intenso, quasi vellutato | A piccoli sorsi, con piatti delicati o assaggi salati | Usate bicchieri piccoli e non aggiungete zucchero |
| Sencha | 5-6 gr di tè + 120-150 gr di ghiaccio | 25-45 minuti | Fresco, vegetale, meno amaro del sencha caldo | Con insalate, verdure, piatti estivi leggeri | Se è troppo intenso, aggiungete un cubetto di ghiaccio |
| Kukicha | 6 gr di tè + 150 gr di ghiaccio | 30-45 minuti | Leggero, erbaceo, morbido e facile da bere | Nel pomeriggio, con snack salati o frutta fresca | Ottimo per iniziare, perché è meno impegnativo |
| Hojicha | 5-7 gr di tè + 120-150 gr di ghiaccio | 25-40 minuti | Tostato, rotondo, con note di nocciola e caramello leggero | Con biscotti, frutta secca o dolci poco zuccherati | Usate una ciotola ampia perché le foglie sono voluminose |
| Genmaicha | 6 gr di tè + 150 gr di ghiaccio | 30-45 minuti | Delicato, tostato, fresco e conviviale | Con riso, verdure grigliate, piatti freddi e insalate | Non cercate un colore scuro: deve restare leggero |
Gli errori da evitare
❌ Usare tè mediocre: il kōridashi esalta la qualità, ma non corregge un tè piatto o vecchio.
❌ Mettere troppo ghiaccio e poche foglie: il risultato diventa acquoso.
❌ Avere fretta: se volete un tè pronto in 5 minuti, meglio un normale cold brew.
❌ Zuccherare subito: prima assaggiate, la dolcezza naturale è parte della tecnica.
❌ Usare ghiaccio con cattivo sapore: se il ghiaccio sa di freezer, rovinerà tutto.
❌ Servirlo in bicchieri grandi pieni di ghiaccio: rischia di diluirsi troppo.
Si può fare anche con tè non giapponesi?
Sì, ma il risultato cambia. Alcuni tè bianchi, Oolong leggeri e tè verdi cinesi possono funzionare bene, soprattutto se profumati e poco tostati. Tuttavia il kōridashi nasce e rende al meglio con tè giapponesi ricchi di umami, in particolare Gyokuro, Kabusecha e Sencha.
Per tè neri, tè speziati o miscele molto aromatiche, spesso è più efficace un’infusione a freddo tradizionale in acqua, da lasciare in frigo per alcune ore. Il ghiaccio rischia di estrarre troppo poco e di dare una bevanda debole.
Quando servirlo
Il kōridashi è perfetto quando volete un tè freddo diverso dal solito: dopo pranzo, in un pomeriggio caldo, come aperitivo analcolico, durante una cena estiva o come piccola degustazione per chi ama i sapori puliti.
Servitelo in bicchieri piccoli, magari trasparenti, senza cannuccia e senza zucchero. Se volete renderlo più elegante, raffreddate i bicchieri in freezer per qualche minuto e accompagnatelo con un piccolo assaggio salato o una ciotolina di frutta fresca.
FAQ sulla tecnica del kōridashi
Cos’è il kōridashi?
Il kōridashi è una tecnica giapponese di estrazione del tè con il ghiaccio. Le foglie vengono coperte con cubetti di ghiaccio e l’infuso si forma lentamente mentre il ghiaccio si scioglie.
Quale tè usare per il kōridashi?
I tè più adatti sono Gyokuro, Kabusecha, Sencha e Kukicha. Si possono provare anche hojicha e genmaicha per un risultato più tostato e leggero.
Quanto tempo serve per preparare il kōridashi?
In genere servono da 25 a 60 minuti, in base al tipo di tè, alla quantità di ghiaccio e alla temperatura dell’ambiente.
Il kōridashi contiene caffeina?
Sì, perché si prepara con tè vero. La quantità dipende dal tipo di tè e dalla dose di foglie. Gyokuro e Sencha possono contenerne più di Hojicha o Kukicha.
Si può zuccherare il tè kōridashi?
Si può, ma non è consigliato all’inizio. Il pregio del kōridashi è proprio la dolcezza naturale ottenuta con l’estrazione lenta e fredda.
Conclusione
Il kōridashi è una tecnica semplice ma sorprendente: mette il tempo al posto del calore. Il ghiaccio scioglie lentamente il tè e tira fuori una parte diversa delle foglie, più dolce, più morbida e più umami. Non serve attrezzatura complicata: bastano foglie buone, ghiaccio pulito e il piacere di aspettare.
Altro sul tè e alternative
Leggete anche altre nostre guide sul té:
- tè verde
- tè nero
- matcha
- teina
- caffeina
- come fare il kombucha
- bubble Tea
- yerba mate, la bevanda energizzante del Sud America
- honeybush, una alternativa al té
- guida al rooibos o tè rosso del Sud Africa
Ultimo aggiornamento il 3 Luglio 2026 da Rossella Vignoli
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