Il matcha è il classico té verde giapponese: ecco come usarlo e quali benefici apporta

di Erika del 9 Febbraio 2019

Il matcha, detto anche tè verde giapponese, è una particolare tipologia di tè verde giapponese diffusissimo ormai anche nella cultura occidentale.

Il matcha è il classico té verde giapponese: ecco come usarlo e quali benefici apporta

Matcha: cos’è 

Si tratta del tipico té verde giapponese in polvere. In effetti, il matcha potrebbe essere considerato il più pregiato dei tè giapponesi,consumato da millenni in Oriente e molto apprezzato per i suoi benefici e usi terapeutici.

L’apprezzatissimo infuso si ottiene dalle foglie più giovani e tenere della Camellia sinensis, prelevate dagli apici della pianta. Da queste, si ottiene una polvere, ricca di proprietà benefiche e principi attivi antiossidanti a dir poco prodigiosi.

Si distingue per il caratteristico colore verde smeraldo, che permane se l’estratto secco della pianta viene conservato al riparo da luce e fonti eccessive di ossigeno. In effetti, se adeguatamente protetto, il matcha conserva inalterate tutte le sue caratteristiche organolettiche, oltre che il colore brillante. Ma scopriamone tutte le peculiarità e i benefici legati al suo consumo abituale.

matcha

Questa bevanda orientale si trova facilmente nei negozi biologici, nelle erboristerie, nei supermercati più forniti, ma anche in molti locali e bar dove viene servita in alternativa al più classico tè verde.

Matcha usi e proprietà

È uno dei più potenti antiossidanti naturali. Le sue proprietà sono superiori rispetto a quelle di qualsiasi altro tè verde e trovano un valido fondamento nella ricerca scientifica. Studi accreditati, infatti, hanno dimostrato questo tè contiene una quantità di antiossidanti superiore di ben 137 volte.

Notevole è anche l’apporto di polifenoli e aminoacidi che agiscono sulla muscolatura liscia e sul sistema nervoso riducendo lo stress psico-fisico. Inoltre, l’alta concentrazione di acido glutammico agisce sul sistema nervoso centrale.

Si tratta di una bevanda praticamente priva di calorie e aiuta ad accelerare il metabolismo, contribuendo al benessere dell’apparato cardiovascolare. Inoltre, contrasta efficacemente l’insorgenza del diabete di tipo 2 e migliora la sensibilità delle cellule all’azione dell’insulina.

È un toccasana per il sistema gastrointestinale, favorisce la motilità e la pulizia del colon. Svolge un’azione benefica anche sulla mucosa gastrica, contrastando l’iperacidità e difende l’organismo dalle infezioni. Studi scientifici hanno dimostrato che il suo consumo abituale inibisce la proliferazione di virus e batteri, fra cui lo stafilococco, il virus dell’epatite B e C e lherpes virus.

Matcha, controindicazioni

Meglio non esagerare con questo tè, perché è molto ricco di caffeina e polifenoli. Berne troppo o troppo concentrato può causare tremori, palpitazioni e nervosismo.

Inoltre, alcuni componenti possono interferire con farmaci e integratori alimentari che state già assumendo.

Matcha e caffeina

Il matcha ha un elevato tenore di caffeina rispetto ai diversi tipi di té sia verdi che neri, ed  paragonabile quasi a quello delc affé.

I motivi sono diversi. Le piante sono cresciute all’ombra e reagiscono alla minore esposizione solare aumentando i livelli di clorofilla e di alcuni altri composti chimici, tra i quali, appunto, la caffeina. E la polvere disciolta nell’acqua altro non è che la foglia pura, e non il semplice infuso delle foglie. Questo significa che tutta la caffeina presente nelle foglie passa nel té. .

Per capirci, una tazza di caffè espresso contiene circa 100 mg di caffeina, mentre una tazza di matcha ne contiene 65-70 mg, contro i 30-35 mg di un normale té verde.

In realtà, nel tè la caffeina è detta teina, e sebbene siano esattamente la stessa molecola, agiscono diversamente nel nostro corpo.

Nel caffè, la caffeina è completamente biodisponibile, il che significa che entra immediatamente in circolo, mentre la teina è legata principalmente ai tannini del tè, che ne ritardano l’assimilazione nel nostro organismo con effetti più deboli e sul lungo periodo rispetto al caffè.

Per questo il té verde ha un effetto stimolante che dura dalle 4 alle 6 ore, mentre il caffè dà una ‘spinta’ più breve ma più immediata.

Questa bevanda permette di aumentare la concentrazione per un lungo periodo di tempo senza il nervosismo tipico della caffeina.

Inoltre, un’elevata concentrazione di L-teanina, un aminoacido dall’effetto rilassante sul cervello, mitiga l’azione della teina.

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Tè matcha in polvere

Questa varietà di tè verde è coltivata da millenni dagli agricoltori giapponesi. In Giappone viene usato per la tradizionale cerimonia del tè.

Viene fatto crescere le piante in luoghi ben riparati dal sole e raccolto a mano. Successivamente, le trasformano in polvere attraverso l’utilizzo di mulini e macine in pietra. Da quiesta elevata manualità nasce il suo prezzo elevato.

Grazie a questa lavorazione tradizionale e naturale, è un tè biologico molto pregiato. Si presenta sotto forma di polvere finissima e molto profumata di colore verde intenso, ricchissimo di vitamine, sali minerali, clorofilla e carotene.

Preparazione del matcha

A differenza del classico tè in foglie, che si prepara per infusione, questa bevanda si ottiene per sospensione della polvere. L’estratto secco e frantumato delle foglie, infatti, viene disperso in una ciotola molto capiente e piena d’acqua bollente, agitando con una frusta in bambù.

In questo modo la concentrazione di aromi e principi attivi benefici è massima, molto più alta rispetto all’usuale infusione del tè che siamo abituati a preparare in casa.

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Matcha cerimoniale 

Per preparare il matcha alla maniera tradizionale giapponese occorre seguire un determinato procedimento. Inoltre, bisognerebbe procurarsi gli attrezzi giusti, che sono:

  • Chawan: una piccola ciotola in ceramica o terracotta
  • Chasaku: mestolo in bambù molto sottile e curvato a vapore
  • Chasen: frustino largo e tozzo realizzato da un unico pezzo di bambù

Per la preparazione occorre scaldare prima il chawan con dell’acqua calda, asciugarlo e aggiungete la dose di polvere prelevata dal contenitore con il chasaku. Si versa sopra abbondante acqua riscaldata a 80° e si inizia a mescolare dolcemente con il chasen.

I movimenti devono essere circolari, tali da formare un ‘otto’ continuo, sempre più rapidi ed energici.  A preparazione ultimata, se tutto è stato eseguito correttamente, dovrebbe formarsi in superficie un sottile strato di schiuma di un verde delicato, che non si smonterà neanche dopo qualche minuto.

Ricette e varianti del matcha

Matcha latte, come si prepara

Si può provare anche la ricetta del matcha latte, gustoso e delicato sia nella versione fredda che calda.  La ricetta è di facile esecuzione e si prepara in pochi minuti. Si scaldano 25 ml di acqua e si fa sciogliere per bene 1/2 cucchiaino di matcha nel liquido.

Con l’aiuto della frusta in bambù, o in alternativa di una piccola frusta da latte, si deve mescolare velocemente fino a creare una schiuma densa e perfetta. Per questo motivo, è preferibile utilizzare 80 ml di latte intero o parzialmente scremato o latte di soia. Completate il tutto con una spolverata di polvere di tè.

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Matcha cappuccino, come si prepara

Un cappuccino leggero, senza lattosio. fatto con del buon latte vegetale: ecco la ricetta dedicata a tutti i matcha addict!

  • 200 ml di latte di soia non zuccherato
  • 1 cucchiaino di sciroppo d’agave
  • 1/4 cucchiaino da tè matcha

Preparazione. In una casseruola o nel forno a microonde, scaldate il latte di soia con lo sciroppo di agave fino al punto di ebollizione. In una tazza aggiungete la polvere di matcha ad un filo d’acqua fredda. Sbattete la miscela finché non si crea un schiuma densa. Idealmente, dovrebbe essere fatto con la frusta di bambù ma anche con una mini-frusta elettrica come quella dei cappuccinatori.

Preparare la schiuma di latte usando l’accessorio per il cappuccino o una frusta elettrica piccola e aggiungete il latte montato alla tazza per ottenere il cappuccino.

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Matcha tiramisù, come si prepara

Una variante del classico tiramisù è questa ricetta a base di polvere di té verde giapponese. Dall’effetto decisamente scenografico, stupirà i vostri ospiti, ma anche le loro papille!

Per la crema al mascarpone:

  • 3 tuorli
  • 65 gr di zucchero
  • 15 ml di rum bianco
  • 80 ml di panna liquida densa
  • 500 gr di mascarpone
  • 1 cucchiaio di tè matcha in polvere + extra per spolverare
  • 60 ml di acqua calda

Per lo sciroppo:

  • 120 ml di acqua
  • 100 gr di zucchero
  • 1 cucchiaio di matcha
  • 30 ml di rum bianco

Per assemblare il tiramisù:

  • 15 biscotti Savoiardi
  • 125 gr lamponi

Preparazione. Preparate una crema al mascarpone sbattendo per 5 minuti le uova con lo zucchero ed il rum fino a quando il composto si addensa. Lasciate raffreddare in frigo e intanto montate la panna ben ferma. Unitela al composto di uova, zucchero e rum e mescolate delicatamente. Dividetelo in due parti uguali.

Diluite la polvere di matcha in una tazza di acqua bollente, sbattete energicamente, quindi lasciate raffreddare bene prima di aggiungerla ad uno dei due composti al mascarpone.

Preparate uno sciroppo portando a ebollizione acqua e zucchero. Cuocete a fiamma bassa per 3 minuti e togliete dal fuoco. Lasciate raffreddare, poi aggiungete la polvere di matcha ed il rum.

Montate il tiramisù in una grossa teglia rettangolare o in bicchieri monoporzione. Imbibite i Savoiardi con un cucchiaio di sciroppo di tè. Sistemateli sul fondo e coprite con uno strato di crema al mascarpone naturale, quindi spolverate con la polvere di tè. Mettete in freezer per 5 minuti, poi coprite con uno strato di mascarpone al té.

Ripetere l’operazione ancora una volta (uno strato di biscotti imbevuti, uno strato di mascarpone naturale, uno strato di mascarpone matcha), congelando il contenitore per 5 minuti tra uno strato e l’altro. Terminate con una spolverata di matcha e mettete in frigo per 2 o 4 ore prima di mangiarlo.

Matcha cake, come si prepara

Ingredienti per una torta verde smeraldo dal gusto insolito, delicata e adatta alla colazione:

  • 3 uova
  • 180 gr di zucchero a velo
  • 60 ml panna vegetale
  • 165 gr di farina 00
  • 1 cucchiaino di lievito in polvere
  • 90 gr di margarina fusa
  • 1 cucchiaio di matcha in polvere

Sciroppo per inzuppare la torta:

  • 10 cl di acqua
  • 30 gr di zucchero

Preparazione. Mescolate la panna e la polvere di tè con una frusta e lasciate riposare. In un’altra ciotola mescolate le uova e lo zucchero finché diventano più chiare e spumose. Aggiungetevi la panna al tè e amalgamate bene. Aggiungete la farina e il lievito setacciati e mescolate per ottenere un impasto omogeneo. Aggiungete la margarina fusa, mescolate di nuovo. Versate il composto in una tortiera e cuocete in forno a 165° per circa 45 minuti.

Fate bollire l’acqua e lo zucchero finché diventano sciropposi. Appena uscita dal forno, spennellate la superficie della torta, passando 4 o 5 volte conl’aiuto di un pennello. La renderà lucida e brillante. Lasciate raffreddare e poi sformatela.

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