La vera storia del piumino d’oca

di Elle del 1 Marzo 2017

Scopriamo le caratteristiche termiche del piumimo d’oca e quali metodi sono i più idonei per ricavarlo senza danneggiare o fare del male a questi animali.

La vera storia del piumino d’oca

Piumino d’oca: la storia

Piumino d’oca: come si ricava

Di fronte alle temperature rigide dell’inverno è inevitabile correre ai ripari attraverso un abbigliamento che ci tenga caldo, ma ricordiamoci che per ottenere capi in vero piumino d’oca si può ricorrere a tanti metodi, non tutti cruelty free. Per avere il soffice piumino che costituisce l’imbottitura di piumini e trapunte a volte si passa attraverso sistemi  che non tengono conto del benessere animale.

In alcuni allevamenti le oche spossono  essere spennate senza anestesia, anche a pochi mesi di vita, proprio nel periodo di massima morbidezza del piumaggio. Dopo quest’operazione dolorosa, le oche restano disorientate e si affollano in un angolo. Difficilmente però sorgono problemi secondari legati alle termoregolazione, sebbene questa funzione sia assolta proprio dal folto piumaggio.

Lo spiumaggio è vietato in tutti i paesi della comunità europea e negli USA, ma in realtà molti produttori, soprattutto nell’est europeo (Ungheria e Polonia) e in Cina, la praticano ancora perché è una pratica altamente redditizia. Infatti, se l’animale è vivo, può subire nel corso della sua vita tre cicli di spiumatura, contro l’unico possibile sull’animale morto.

Nell’ottobre del 1991 la trasmissione svizzera Kassensturz ha evidenziato come questa pratica fosse ancora comune, ma solo dopo diversi anni l’associazione dei fabbricanti di piumini è riuscita a bloccare lo spiumaggio di animali che non fossero già morti.

Oggi il piumino e le piume di qualità hanno un’etichetta cruelty-free down, ossia un certificato specifico – emesso dalla International Down and Feather Testing Laboratory (IDFL) e dalla European Down and Feather Association – che ne indica l’origine da animali morti oppure raccolte a terra durante il periodo della muta, cioè il cambio naturale delle piume.

Un’altra denuncia riguardo a questa operazione è stata fatta dalla trasmissione svedese Kalla Fakta nel febbraio 2012 e, in effetti, IKEA aveva fatto un suo controllo presso i fornitori cinesi e scoperto che il 50%-80% dei suoi piumini arrivava da animali spiumati vivi. Di conseguenza ha cancellato diversi ordini e avviato una procedura di controllo e verifica che le piumette fossero da animali morti.

La piuma d’oca può essere egregiamente sostituita da materiali sintetici, come ovatta di poliestere, altrettanto caldi e soffici.

Insomma, ancora una volta vale la regola del ‘consumo critico’: per chi non se la sente di essere complice di questo metodo crudele, come acquirente ha il grande potere della scelta etica.

Piumino d’oca: giacca e coperta

 

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