Orto in affitto a Roma: adozione a distanza di un orto per mangiarne i prodotti

di Giulia Magnarini del 25 novembre 2015

Orto in affitto: a Roma il primo orto biologico a distanza in affitto

Vi abbiamo spesso parlato del concetto di orto biologico anche urbano ma ora c’è una novità per tutti coloro che lo vorrebbero ma non si sentono in grado di gestirlo da soli, la possibilità quindi di avere un orto biologico a distanza coltivato per voi secondo le vostre preferenze ed in modo biologico.

Orto in affitto a Roma: adozione a distanza di un orto per mangiarne i prodotti

Le verdure del mio orto” è un progetto nato a Vercelli nel 2009 che propone un rapporto diretto tra produttore e consumatore. Oggi, grazie alla partnership con l’Azienda Biologica Le Spinose, in Sabina, offre un nuovo canale per usufruire di prodotti biologici: nasce così il primo orto biologico italiano a distanza a Marchio Garanzia AIAB, che coprirà tutta la zona di Roma e dell’Agro romano.

Orto in affitto a Roma

Ma come funziona un orto biologico a distanza? I romani avranno la possibilità, attraverso il portale, di affittare un appezzamento di terreno e farlo coltivare da un contadino secondo le proprie preferenze e i propri gusti sulle verdure di stagione, fiori, erbe e piccoli frutti da piantare.

Per venire incontro alle esigenze di tutti (coppie, single, famiglie, gruppi e ristoranti) si possono affittare appezzamenti di terreno di dimensioni diverse: si parte da 16 euro per un orto di 30 mq e una fornitura settimanale di 3-4 Kg di orto-frutta fino a 34 euro per una fornitura di 11-12 Kg.

L’invito, dunque, è quello di provare a diventare “contadini virtuali”. E’ certamente un modo nuovo e diverso di vivere l’agricoltura: non sarà necessario seminare e irrigare il terreno; basterà iscriversi on-line e gestire l’orto dal proprio pc, scegliendo in prima persona le verdure di stagione che verranno coltivate e controllate da agricoltori ed esperti secondo metodi di coltivazione tradizionali, impianti di irrigazione a goccia per un maggior risparmio d’acqua e senza utilizzare prodotti chimici.

Quello disponibile sul sito ‘Le verdure del mio orto, si propone, dunque, come un servizio di alimentazione biologica davvero innovativo e altamente personalizzabile che offre all’utente finale anche la possibilità di adottare una piccola risaia scegliendo tra le varietà Carnaroli, Sant’Andrea e Arborio, il metodo di essicazione, il tempo di invecchiamento e il tipo di lavorazione.

Il progetto degli orti biologici  a distanza fa parte di una serie di azioni che contribuiscono ad ampliare una tendenza sempre più diffusa: il ritorno della campagna in città.

La stretta correlazione tra alimentazione e salute spinge il cittadino ad una maggiore attenzione alla qualità, alla genuinità e alla provenienza dei prodotti, la quale costituisce un elemento di garanzia di freschezza.
L’orto biologico a distanza viene incontro a queste esigenze riproponendo in un certo senso il concetto dell‘autoproduzione, già ripreso dal 25% degli italiani che hanno deciso di coltivare un orto nel giardino di casa, sul terrazzo o in appositi spazi verdi comunali.

Andrea Ferrante, presidente nazionale dell’Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica, e Antonella
Deledda, titolare dell’Azienda Agricola Le Spinose, dichiarano di essere molto soddisfatti di poter inaugurare questa iniziativa di filiera corta, la quale sviluppa un’ulteriore consapevolezza nei consumatori, perché direttamente coinvolti nella scelta dei prodotti.

Dunque, un modo di agire che non solo fornisce cibo sano e genuino ma nutre anche la fantasia dei consumatori.

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carla febbraio 18, 2012 alle 6:01 pm

molto interessante, io ho un giardino di circa 100 mq e sarebbe bello trasformarlo in un orto.

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