Perché si vive in case sempre più piccole?

di Simona Treré del 12 maggio 2016

Le Tiny house, letteralmente mini case, stanno spopolando sempre più. Alla base di questo successo vi è una filosofia di sottofondo che predilige una vita più semplice ed autentica, fatta di piccoli spazi e dell’essenziale per vivere.

Perché si vive in case sempre più piccole?

Tiny House: cosa sono

Il concetto di tiny house rientra all’interno di un movimento sociale che ha fatto del minimalismo e della semplicità il proprio slogan di partenza.

Tiny House movimento

Nato in America, dove il consumismo dilagante fa da padrone, il Tiny House Movement si pone in controcorrente, abbracciando uno stile di vita molto più frugale.

Se oggi si vive in case sempre più piccole, è sicuramente perché per la maggior parte delle persone alcune priorità sono cambiate. La crisi finanziaria del 2008 ci ha costretti a rivedere e ridimensionare il nostro stile di vita.

La tendenza al decluttering (decrescita domestica, la tendenza ad eliminare il superfluo tra le nostre pareti di casa) ha favorito anche negli Stati Uniti – dove da sempre vigeva il culto della magione enorme – l’affermazione di un nuovo concetto di spazio domestico, sicuramente più ridotto, compatto, ma anche multi-tasking.

Tiny house: caratteristiche

Le tiny house rispondono a pieno a questi principi. Hanno una metratura ridotta (dai 10 ai 50 metri quadrati), ma sono complete di tutti gli elementi architettonici tradizionali, quindi porte, finestre, tetto e spesso persino una piccola veranda.

Sono dotate a volte di quattro ruote, ma non devono essere confuse con un classico camper. In altri casi sono strutture prefabbricate pronte per essere installate nel proprio sito.

Al loro interno non manca proprio nulla: ogni spazio viene sfruttato al massimo per contenere oggetti e complementi d’arredo. Tutto è funzionale e ottimizzato per fornire risposta ai principali bisogni dell’essere umano.

Si impiegano materiali riciclati o di recupero, prodotti per l’edilizia naturali e senza additivi chimici, tecnologie eco-compatibili. Tutto questo permette di ridurre gli sprechi energetici e migliorare anche la qualità della propria vita.

Insomma, le tiny house possono essere considerate una versione pocket della casa eco-friendly del futuro!

Non a caso l’elemento principale di queste costruzioni, è la loro autosufficienza. Pertanto si sfruttano le fonti rinnovabili e il riciclo dell’acqua piovana per ricavare corrente, riscaldamento e acqua. Questo le rende quindi autonome e svincolate da qualsiasi impedimento.

Spesso si ricorre anche all’utilizzo di wc compostanti che non necessitano di essere collegati ad un sistema fognario. Le grandi finestre aiuteranno a sfruttare al massimo la luce naturale.

Come costruire una tiny house

Per costruire una tiny house bisogna conoscere bene innanzitutto la normativa. La situazione sarà differente se si parla di un fabbricato in legno o di una casa mobile. Cerchiamo di capirne qualcosa in più.

Tiny house Italia: normativa per le casette in legno

Se state valutando la realizzazione di una piccola casetta in legno sarà necessario procedere prima con la richiesta del Permesso di Costruire e attendere il parere consensuale del proprio Comune.

In alternativa va presentata la DIA e se non si ha risposta negativa entro 30 giorni, si può procedere.

In ogni caso, per la scelta del luogo, bisognerà valutare una serie di parametri, che tengono conto delle dimensioni della casetta, di eventuali vincoli paesaggistici, la distanza dalle strade o altre infrastrutture.

Permessi per le case mobili

Discorso diverso per chi sceglie di vivere in una tiny house mobile. La legge stabilisce che non sia necessario alcun permesso di costruire.

Tuttavia, per il posizionamento su terreni privati, bisogna sempre consultare l’Ufficio Tecnico del proprio Comune.

Tiny house costo

Veniamo ora alla nota dolente: è davvero reale il risparmio o si tratta solo dell’ennesima trovata pubblicitaria? In realtà il costo medio di un prefabbricato in legno di circa 15 mq si aggira intorno ai 25.000-30.000 euro.

Ovviamente maggiore sarà la metratura, più aumenteranno i costi. La differenza viene data anche dalla scelta di installare o meno soluzioni tecnologiche per aumentare il comfort. Inoltre bisogna calcolare il montaggio.

In questa previsione dovete comunque calcolare che sarete esonerati dalle tasse sulla casa e dalle bollette. In genere, le case più piccole consumano anche meno energia rispetto a quelle più spaziose.

Questo non significa soltanto risparmio di denaro, ma anche minor impatto ambientale. Una bella scelta etica per tutti!

Come arredare una tiny house

Una volta compresa la normativa da rispettare, ci si può sfiziare con l’arredamento interno, scegliendo lo stile che più si addice ai vostri gusti. Chi l’ha detto difatti che uno spazio piccolo non possa diventare gradevole e carino?

Al contrario, vivere in spazi più ristretti stimola l’inventiva! Si possono arredare gli interni in modo sorprendente, soprattutto quando entrano in gioco il fai da te e il riciclo creativo! Così si creano soluzioni di spazio e intanto si aiuta l’ambiente.

La scelta dell’arredo

Anche il design contemporaneo può essere un valido aiutante. Esistono infatti oggetti e complementi d’arredo multifunzionali che risolvono i limiti delle piccole stanze.

Spesso è presente un soppalco ad hoc dove è collocato un letto matrimoniale, contornato da piccole sezioni contenitive dove riporre indumenti e biancheria.

La scala in questo caso può nascondere dei cassettoni su ogni gradino, ideale per contenere l’essenziale. In alternativa, il classico divano letto saprà risolvere ogni problema

Le porte possono essere del tipo a scrigno, mentre le mensole possono raccogliere qua e là tutto l’occorrente. Un tavolo a scomparsa e delle sedie pieghevoli aiutano invece a lasciare lo spazio sgombro, una volta consumati i pasti.

Ovviamente tutto ciò che è superfluo, soprammobili, vecchi oggetti in disuso, andranno eliminati a favore di oggetti multiuso. Qualunque sia lo stile prescelto, vintage o industrial, rustico o shabby chic, noi consigliamo di tinteggiare le pareti di bianco, di modo da dare luminosità e senso di ampiezza all’ambiente.

FOCUS: Le case più ecologiche dell’anno

Perchè si sceglie di vivere in una tiny house?

Sono diverse le ragioni che portano ad abitare in case sempre più piccole: motivi economici, demografici, culturali. Raccontano i nostri tempi, non solo in Italia, ma anche in diversi Paesi europei e negli U.S.A.

Le tiny house sono molto diverse rispetto alle case di un tempo: la metratura è più ridotta e la disposizione degli spazi interni è notevolmente cambiata. Basti pensare alle soluzioni mono-bilocali, all’eliminazione dei corridoi, agli angoli cottura che sostituiscono le cucine abitabili, alle cucine-salotto in mancanza di due locali dallo spazio adeguato.

È ormai un dato di fatto: le case che si costruiscono, e che si scelgono, sono sempre più piccole!

Ma quali sono le motivazioni che stanno alla base di questa scelta? Vediamo alcuni degli elementi che fanno preferire una piccola abitazione a una spaziosa villa, perché le case sempre più piccole rappresentano un trend, ma restano comunque una soluzione ecosostenibile e anti-crisi.

Le tiny house sono economiche

Il primo fattore da evidenziare, quello che senza dubbi ha influenzato maggiormente questo settore, è la crisi economica. La necessità di risparmiare ha spinto molte persone a rivalutare i propri stili di vita e le proprie priorità.

Così molto spesso, l’ideale di una casa grande ha lasciato il posto al neo-modello abitativo di una casa piccola. Mai come in questo caso, lo spunto ha poi effettivamente portato al downsizing.

Del resto, da un punto di vista economico le case piccole hanno diversi vantaggi rispetto a quelle con metrature più ampie. Il primo è ovviamente il prezzo. Una casa piccola costa meno.

Inoltre, minor spazio significa anche meno spese correnti. È più facile risparmiare sui consumi di gestione e anche su eventuali spese condominiali, in genere ripartite per millesimi delle singole unità.

Maggiore accessibilità

Un altro fattore da considerare è l’invecchiamento della popolazione che porta all’equazione casa piccola = risparmio di fatica.

Non solo i giovani cercano casa, ma anche gli anziani. C’è tutta una parte di popolazione che spesso per motivi fisici e/o organizzativi si ritrova a dover modificare la propria abitazione o a cercarne una nuova.

Scegliere una soluzione con spazi ridimensionati in cui è più facile muoversi, può rivelarsi molto importante, soprattutto per una persona anziana.

Inoltre, un altro elemento da considerare è che vivere in case sempre più piccole significa anche risparmio di tempo (e fatica) nelle pulizie.

Le tiny house sono sostenibili

La società sta gradualmente diventando sempre più consapevole di quanto le scelte personali influenzino il pianeta. Realizzare una tiny house può rivelarsi un’azione eco-friendly, nonchè l’inizio di un nuovo stile di vita più verde.

Sembra che ci sia una nuova visione del mondo rivolta alla semplicità, che apprezza e guarda con occhi nuovi le piccole cose (e in questo caso, possiamo dirlo, anche le piccole case)!

Sia per motivi ecologici, economici, di salute o semplicemente di gusto personale, c’è una propensione a comprare e costruire abitazioni più piccole.

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{ 1 comment… read it below or add one }

no... ottobre 29, 2014 alle 7:26 pm

se non fosse per il costo (e solo per quello) la casa piccola (come oggi tanto vanno) se la potrebbero bellamente mettere in quel posto. Idem i condomini.

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