Purificare l’aria con le piante, ecco Bel Air

di Diana Marchiori del 25 ottobre 2012

Le piante non solo possono abbellire i nostri appartamenti , ma migliorare notevolmente la qualità dell’aria che respiriamo giornalmente. Infatti possiedono la naturale caratteristica di filtrare l’aria e convertire l’anidride carbonica in ossigeno.

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Partendo da questo concetto base il designer Mathieu Lehanneur,  insieme al ricercatore di Harvard David Edwards, ha sviluppato un depuratore ideale per purificare piccoli ambienti, selezionando piante facili da reperire come: Spathiphyllum, Dracaena marginata, Chlorophytum Comosum ed Aloe vera.

Lo sviluppo del progetto ha portato alla creazione di “Bel Air”, un sistema filtrante che contiene al suo interno piante viventi. Il sistema di filtraggio di Lehanneur ed Edwards riesce ad assorbire i gas tossici e l’anidride carbonica. Difatti tappeti, vernici, colle con cui sono trattati oggetti di uso quotidiano possono emettere sostanze nocive come formaldeide e benzene. La maggior parte dei filtri presenti in commercio si limita a fermare polveri e pollini, mentre filtri più specifici necessitano di essere cambiati con frequenza.

Unendo tecnologia e natura, “Bel Air” è stato concepito per trattenere l’aria inquinata nel suo involucro umido e migliorare la qualità dell’aria in abitazioni e uffici.  Lehanneur sì è ispirato a precedenti ricerche condotte dalla NASA, inerenti alla realizzazione di “giardini nello spazio” atti a garantire il ricambio dell’aria all’interno di navicelle o razzi. Il designer ha quindi sviluppato una versione del progetto statunitense dallo stile retro – futuristico, che fosse mobile e adatta a un’abitazione comune.

Questo mini sistema di filtro delle sostanze nocive, abbina al ciclo di osmosi delle piante al suo interno l’uso di ventole, che creano un movimento costante dell’aria intorno a foglie e radici. All’interno di “Bel Air” la pianta viene mantenuta umida da uno strato d’acqua al di sotto dello strato di terra, i microbi presenti nel terriccio agiscono come filtro trattenendo le tossine mentre l’aria pulita viene liberata all’esterno. Il filtro di Lehanneur è stato presentato per la prima volta alla galleria parigina “Le Laboratoire”.

Non sapendo i prezzi di questo accessorio, non ci azzardiamo a fare previsioni su una sua commercializzazione, ma certo potrebbe risultare molto utile nelle nostre città soprattutto considerando il forte incremento di allergie da polline e malattie respiratorie (non dimentichiamoci, comunque, che alcune piante che possono migliorare l’aria delle nostre case esistono sempre, anche senza sofisticati sistemi di filtraggio).

Non si tratta dell’unico filtro per l’aria abbinato alle piante, in precedenza Natalie Jeremijenko è riuscita a combinare illuminazione a led, purificazione dell’aria e impiego di piante nella sua “Green Light”.  Questa lampada riesce, infatti, a migliorare la qualità dell’aria di un ambiente oltre ad illuminarlo, grazie ad un sistema a carbone che purifica l’aria e l’uso dell’energia solare.

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