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Salnitro o nitrato di potassio: da propellente a concime per i campi e non solo

Il salnitro è il nitrato di potassio, ovvero un sale di potassio. Appare come una polvere bianca che si forma in maniera naturale in luoghi umidi e privi di aria. A causa dell’umidità di risalita, si può formare nei muri e viene chiamata muffa bianca, da eliminare perché insalubre. Il nitrato di potassio è utilizzato come fertilizzante con ottimi vantaggi per le colture, come additivo alimentare e per realizzare la polvere da sparo.

Salnitro o nitrato di potassio: da propellente a concime per i campi e non solo

Salnitro: descrizione

Il salnitro è il nitrato di potassio, in chimica KNo3, un solido cristallino incolore a temperatura ambiente solubile in acqua.

Il salnitro prolifera sotto forma di efflorescenze superficiali in luoghi umidi e appare come una polvere bianca. L’odore e simile a quello della muffa.

Utilizzi nel passato

Il salnitro fu conosciuto fin dalla più remota antichità, chiamato natrium in latino, nitron in greco e neter in ebraico che significa effervescente.

  • I Romani lo usavano come detergente
  • I Cinesi lo utilizzavano in miscele pirotecniche perché può facilmente deflagrare con il carbone.
  • Il salnitro era un ingrediente dello storico ‘fuoco greco’ che li aiutò in tante battaglie in quanto appariva come una magia.

Fino alla seconda metà del XIX secolo il salnitro veniva recuperato in depositi naturali soprattutto in India e America del sud. In passato , quando la polvere da sparo era l’unico esplosivo disponibile, sorsero diverse nitrerie artificiali dove veniva preparato mescolando ceneri, terra e materiale organico (come ad esempio la paglia e il letame).

Salnitro, muffa bianca 

Il salnitro è comunemente conosciuto muffa bianca. Vediamo perché si forma e come eliminarla dalle pareti e dal pavimento con rimedi naturali.

Muffa bianca: le cause

La muffa bianca è un’efflorescenza composta da sale di potassio incolore che si deposita sui muri umidi e poco ventilati anche nelle abitazioni.

Si forma a causa di un collegamento tra infiltrazioni e che è contenuto nell’acqua.

In pratica l’unione tra questi tre elementi formano il nitrato di potassio:

  • le infiltrazioni d’acqua trasportata dai capillari risalente dal basso, che spesso è carica di ammoniaca e batteri
  • il carbonato di potassio contenuto nelle mura stesse
  • l’ossigeno dell’aria

Umidità di risalita

La principale causa del formarsi di questo deposito di nitrati sui muri è la umidità di risalita. Come si forma l’umidità di risalita? L’acqua viene trasportata dalle risalite capillari su per i muri ed è carica di ammoniaca e di batteri che entrando a contatto con il carbonato di potassio delle murature e con l’ossigeno dell’aria, forma appunto il nitrato di potassio, ovvero il salnitro.

I depositi di salnitro sulle pareti si manifestano sotto forma di efflorescenze e di cristalli bianchi anche chiamata muffa bianca.

Dove si forma la muffa bianca

La formazione di muffa bianca o salnitro non interessa solo vecchie case di campagna o abitazioni in aree particolarmente umide, ma può formarsi anche su case di nuova costruzione e in città perché è causata dalle infiltrazioni nel terreno.

Di base la muffa bianca è un deposito di sali minerali che attecchisce sui muri umidi e mal ventilati ed è una minaccia per la salubrità dell’abitazione e quindi bisogna provvedere alla sua rimozione definitiva.

Come rimuovere il salnitro dalle pareti 

Come rimuovere la muffa bianca dalle pareti? Raschiarla via dal muro non è un rimedio duraturo e non risolve il problema.

Per rimuovere in via definitiva o comunque prolungata nel tempo il formarsi del salnitro nelle pareti serve andare all’origine, capire la causa scatenante; il tipo di umidità che è l’origine del problema: solo eliminando la risalita dell’umidità si potrà eliminare la formazione di salnitro.

Si consiglia sempre di rivolgersi a ditte specializzate che potranno individuare la causa scatenante del problema e riuscire a eliminarlo all’origine: se si riesca infatti a bloccare la risalita dell’acqua e umidità basterà poi far asciugare i muri in modo adeguato e poi provvedere a stendere un intonaco adatto a combattere la formazione di muffa e salnitro.

salnitro o nitrato di potassio
La formula chimica è KNO3

Salnitro: i rimedi fai da te

Per eliminare ogni traccia di salnitro in maniera casalinga si consiglia di utilizzare una soluzione al 5% di acqua e acido muriatico. Si tratta di una soluzione estetica e temporanea, come già detto per risolvere definitivamente il problema bisogna bloccare le cause dell’umidità.

Vediamo come applicare questa soluzione per eliminare la muffa bianca.

  • Indossare guanti e occhiali protettivi
  • Stendere con un panno o un pennello la soluzione sulla zona interessata
  • Fare asciugare per 6/7 ore
  • Risciacquare con acqua pulita e lasciare ad asciugare
  • Passare un paio di mani di pittura antimuffa

Prodotti antisale

Si consiglia di stendere – durante la fase di pittura delle pareti – prodotti antisale che hanno facoltà di rendere inattivi tutti i residui presenti all’interno dei muri frenando la formazione di sale di potassio da parti di batteri e ammoniaca.

Sul mercato esistono tantissimi prodotti anti salnitro: sono prodotti che offrono caratteristiche risananti quindi, oltre a prevenire il formarsi del sale di potassio e a prevenire la successiva formazione di ulteriore muffa bianca, agiscono anche come impermeabilizzante.

Salnitro usi in agricoltura 

Il nitrato di potassio viene utilizzato in agricoltura come concime: è tra i concimi più costosi ma anche più efficaci. Ne basta molto poco per ottenere ottimi risultati.

Il nitrato di potassio è una sostanza solubile in acqua: per questa sua proprietà viene utilizzato con facilità nelle moderne tecniche di fertirrigazione, una pratica molto comune nell’agricoltura moderna e molto conveniente dal punto di vista sia dell’efficienza sia della riduzione dell’impiego di mano d’opera.

Il nitrato di potassio viene considerato un ottimo concime perché apporta alle piante due elementi fondamentali alla loro crescita:

Viene utilizzato nelle quantità di 1g/l di soluzione liquida: ne basta pochissimo.

In agricoltura viene sfruttato per ottimizzare la nutrizione in colture in difficoltà a causa di stress metabolici o a causa di situazioni limite causate da climi estremamente rigidi o terreni calcarei e inadatti.

salnitro o nitrato di potassio
Salnitro o nitrato di potassio in agricoltura

Vantaggi per le colture

Viene spesso consigliato come fertilizzante per migliorare:

  • le coltivazioni di pomodori con consistenza scarsa;
  • i frutti piccoli e di bassa qualità;
  • le colture di cereali con gambi deboli, granelle piccole e di scarsa resa;
  • per accentuare la colorazione di frutti e vegetali.

Controindicazioni

Il nitrato di potassio è considerato come un vero e proprio fertilizzante miracoloso perché apporta due molecole importantissime e spesso carenti in alcuni terreni,  ma ha alcuni dei difetti

  • Il salnitro è più valido qualitativamente quanto più è elevata la purezza: i costi possono arrivare ad essere molto alti perché variano all’aumentare della purezza.
  • Utilizzato negli impianti di fertirrigazione, le molecole di potassio non riescono a penetrare a fondo nel terreno e per una maggiore e migliore diffusione è necessario agire in un secondo momento attraverso trapianti manuali nel terreno stesso o per via fogliare diretta, da associare all’irrigazione automatica.

La sua estrema solubilità ne rende semplice l’impiego sia a livello industriale sia peri piccoli coltivatori sia per un uso nell’orto di casa. Usare il salnitro in soluzione acquosa è un trattamento facile da usare e sicuro, purché si rispettino le dosi indicate sulle confezioni: un eccesso di sali di potassio può portare sicuramente alla perdita delle colture.

E’ pericoloso se ingerito?

La quantità di nitrato di potassio disciolto nell’acqua per l’irrigazione è già molto poco e l’assorbimento è davvero minimo e si concentra nella buccia esterna. E’ quindi sufficiente lavare bene la frutta e la verdura prima del consumo anche perchè il nitrato essendo un sale tende a ricristallizzarsi una volta evaporata l’acqua.

Salnitro come additivo alimentare 

Il nitrato di potassio ha anche un ampio uso come additivo alimentare: il nome del nitrato di potassio utilizzato a livello alimentare è E252. Il salnitro è infatti uno dei conservanti più utilizzati dall’industria alimentare, però attenzione: è un additivo alimentare che può essere molto dannoso per la nostra salute.

E’ cancerogeno?

I nitriti e i nitrati vengono infatti sfruttati soprattutto come conservanti per carni e insaccati. Se però entrano a contatto con il calore derivante dalla lavorazione delle carni  possono subire alterazioni chimiche che permettono il rilascio di sostanze cancerogene.

Il suo utilizzo come fertilizzante non comporta rischi per la salute, mentre la sua assunzione diretta è tra le maggiori cause di diffusione di tumori dello stomaco e dell’esofago.

Salnitro e polvere da sparo 

Si usava il salnitro prima del 1890 come propellente per le armi da fuoco. Nei secoli precedenti, usavano questa polvere in pirotecnica per le cariche di lancio e di scoppio.

Nell’XI secolo fu poi inventata la polvere pirica che è composta da salnitro, carbone vegetale e zolfo: la polvere nera è un tipo di polvere da sparo che brucia in maniera progressiva alla velocità di circa 200 km/h,. Questa scoperta ha avuto una ripercussione mondiale.

La composizione della polvere nera è la seguente:

  • nitrato di potassio nella proporzione del 74,65%
  • carbone di legno nella proporzione del 13,50%
  • zolfo nella proporzione dell’11,85%

Salnitro dove si compra

Il salnitro da utilizzare per la conservazione dei cibi bisogna si acquista in farmacia, il costo è di 1 euro ogni etto e viene venduto in formula sfusa.

Il salnitro per l’irrigazione si acquista presso i rivenditori specializzati o nei consorzi agrari. Costa circa 8 euro al chilo.

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ScriBio

Siciliana di nascita (1970) e milanese di adozione dal 1988. Ha svolto tanti lavori e per ognuno di essi ha dato il meglio con passione e voglia di imparare. Fino al 2011: licenziata, separata, due figli. Anno della svolta: seguire la sua attitudine, la scrittura. Inizia per caso a lavorare come free lance per una casa editrice milanese specializzata in riviste tecniche. Scrive di edilizia e architettura per Imprese Edili e viene attirata dal mondo della bioedilizia e dell’architettura sostenibile (collabora anche con architetturaecosostenibile.it). Arriva la digitalizzazione, le riviste sono quasi totalmente online: si specializza e anche oggi continua a tenersi aggiornata, non smettendo mai di ascoltare, guardare e imparare.

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