Scaldabagno, istruzioni per l’uso

di La Ica del 24 febbraio 2017

Lo scaldabagno è un apparecchio che riscalda l’acqua ad uso domestico. A seconda del modello, si possono ottenere distinti benefici e un risparmio sulla bolletta non indifferente. Leggendo la nostra guida, scoprirete anche i costi da affrontare.

Lo scaldabagno è un impianto fondamentale in un’abitazione, per fornire acqua calda per uso sanitario e per cucinare. Se il condominio non ha un sistema centralizzato per la produzione di acqua calda, ogni abitazione ne dovrà avere uno tutto suo.

Quale impianto ha le migliori prestazioni? Quale consuma meno? Quale è più rispettoso dell’ambiente?

Nella scelta entrano in gioco diversi fattori, dalla frequenza di utilizzo, al numero di persone che vivono in casa, dalla ristrutturazione dell’appartamento ex-novo alla sola esigenza di cambiare un impianto vecchio, dalla presenza o meno della canna fumaria, al budget a disposizione.

Cominciamo con il chiarire quali sono i tipi di scaldabagno, come funzionano e le loro differenze.

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Quale scaldabagno?

Si dividono, innanzitutto, in due categorie:

  • scaldabagno elettrico
  • scaldabagno a gas

Per scegliere quello più adatto, sarà necessario prestare attenzione, in prima battuta, ai propri consumi, ricordarsi di regolare il termostato ad ogni cambio di stagione e programmare controlli periodici.

Per risparmiare, meglio spegnere lo scaldabagno quando non lo si utilizza o quando ci si assenta da casa per un periodo relativamente lungo.

Per evitare dispersioni di calore, l’ideale sarebbe installare l’apparecchio in bagno, dov’è più necessario, mentre per la cucina, meglio optare per un apparecchio con minor capacità.

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Scaldabagno gas

Lo scaldabagno a gas o caldaia è il modello più consigliato per ridurre gli sprechi, in quanto l’alimentazione a gas riscalda l’acqua che confluisce nel serbatoio, solo nel momento in cui serve, tramite una serie di ugelli da cui passa il gas metano o GPL.

Quando l’acqua scorre nel tubo a spirale presente nel serbatoio, la fiamma si accende e il combustibile la riscalda. Alla chiusura del rubinetto, lo scaldabagno a gas si spegne, evitando sprechi e rispettando l’ambiente.
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Il vantaggio dello scaldabagno a gas è legato ad un’evidente risparmio in bolletta, dovuto al prezzo del gas metano e alla possibilità di avere acqua calda infinita con un’attesa di pochi minuti.
È più costoso di quello elettrico, ma del tutto sicuro, se unito a pulizia annuale e manutenzioni periodiche. Inoltre può essere installato anche sul balcone.
Utilizzando come combustibile il gas, si deve prevedere uno sbocco dedicato e sicuro per convogliare i fumi all’esterno dell’abitazione. A questo proposito, ci sono due modelli differenti, a camera chiusa, per l’installazione libera e a camera aperta, da interno, che però devono essere sistemati in presenza di una canna fumaria.
  • scaldabagno a camera stagna o chiusa, con fiamma pilota
  • scaldabagno a camera aperta, senza fiamma pilota

Vediamoli in dettaglio.

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Lo scaldabagno a gas a camera stagna

Funziona grazie ad una decompressione nel circuito dell’acqua (azionata dal rubinetto). Questa apre una valvola che fa così defluire il gas agli ugelli e fa accendere quindi

La fiamma pilota si accende solo quando è aperto un rubinetto, e a causa della decompressione il gas defluisce agli ugelli e bruciando riscalda l’acqua presente nel tubo a spirale. Quando si chiude il rubinetto, la valvola toglie il gas agli ugelli.

La fiamma rimane sempre accesa e se dovesse spegnersi, per un colpo di vento o un bolla d’aria, un dispositivo di sicurezza blocca il flusso di gas, come avviene nei fornelli a gas della cucina.

Lo scaldabagno a gas a camera aperta

Sono boiler senza fiamma pilota, per cui si genera una scintilla all’apertura del rubinetto dell’acqua, che attiva la fiamma, che poi brucerà il gas. La fiamma è regolata da un bruciatore, per ottimizzare i consumi del combustibile. Si tratta del tipo più diffuso ed economico.

L’aria è aspirata direttamente dall’ambiente in cui sono istallati ed è espulsa attraverso la canna fumaria. Ci sono delle norme di sicurezza imposte dalla legge:

  • non si possono istallare in camera da letto
  • si possono istallare in bagno purché si rispetti il requisito di grandezza minima del locale ((quindi per legge si devono sistemare in stanze di almeno 20 mq),) e sia prevista un’apertura di ventilazione di almeno 100 cmq
  • si possono istallare il cucina, purché sia presenta un’apertura di ventilazione di almeno 100 cmq

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Scaldabagno elettrico istantaneo

Lo scaldabagno elettrico classico è dotato di una serpentina che riscalda l’acqua e la mantiene a temperatura per tutto il tempo in cui lo scaldabagno è acceso.

Siccome l’acqua tende a raffreddarsi rapidamente, utilizzare uno scaldabagno elettrico significa anche maggior spreco di energia. A differenza della classica caldaia, va lasciato sempre attivo, affinché l’acqua rimanga a temperatura, a meno che non si opti per uno scaldabagno elettrico istantaneo.

Gli scaldabagni elettrici istantanei non hanno un boiler con acqua preriscaldata, dunque riescono a scaldare nel tempo, portando la temperatura a livello a mano a mano che l’acqua scorre.

Svantaggi: assorbono gran parte della potenza disponibile in casa ed è necessario un apparecchio abbastanza potente per ottenere ottime prestazioni in inverno.

Vantaggi: sono ideali se accostati ad una produzione autonoma di energia da fonti green.

Scaldabagno elettrico a basso consumo

Con gli scaldabagni di nuova generazione si ha la possibilità di risparmiare anche fino al 75% dei consumi.

Oltre ai modelli elettrici a basso consumo (classi superiori alla A), muniti di funzionalità ECO, si può far riferimento agli scaldacqua a pompa di calore, che utilizzano una fonte rinnovabile.

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Il boiler solare con termocollettori è un tipo di scaldabagno elettrico a basso consumo. Sfrutta i pannelli solari per la produzione di acqua calda sanitaria

Discorso simile per gli apparecchi integrabili al solare, ovvero scaldabagni elettrici a basso consumo che utilizzano pannelli o collettori solari per riscaldare l’acqua sanitaria.

Entrambi i modelli sono relativamente compatti e possono essere installati ovunque.

Scaldabagno prezzi

I prezzi di uno scaldabagno elettrico istantaneo vanno dagli 80 ai 250 euro. I modelli a gas costano intorno ai 150 euro mentre i boiler solari e quelli a pompa di calore possono superare anche i 3.000, a cui vanno aggiunte le spese per i pannelli, per l’installazione e la manutenzione.

Per gli scaldabagni a gas che elettrici il budget è di circa 200 euro, a cui aggiungerne altri 200 annui per manutenzione e pulizia, mentre per il solare termico, le spese di installazione si aggirano intorno ai 1.500-2.000 euro più IVA.

Per abbattere i costi potrebbe essere più interessante comprare direttamente su internet l’apparecchio da installare, ma bisogna fare attenzione a chi ci si rivolge.

Se volete andare sul sicuro, potete provare Climaway, un’azienda di grande esperienza nel settore dell’impiantistica termoidraulica e climatizzazione, che offre tutti i vantaggi di un negozio, come l’assistenza completa, la guida alla scelta dell’impianto più adatto, un grande magazzino fisico, uniti alla velocità, alla sicurezza e alla comodità degli acquisti online.

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Scaldabagno agevolazioni fiscali

Anche per tutto il 2017, sostituire, implementare o acquistare uno scaldabagno permette di godere della detrazione Irpef che va dal 50% (nel caso di interventi di ristrutturazione) al 65% (per lavori relativi alla riqualificazione energetica).

In entrambi i casi, le quote verranno rese in 10 anni, secondo rate di eguale importo, ma solo a patto che:

  • I pagamenti vengano effettuati tramite bonifico bancario, postale o altro pagamento tracciabile.
  • Si trasmettano all’ENEA, entro 90 giorni dalla data di conclusione dei lavori, i seguenti documenti:
    • L’attestazione di asseverazione, che certifica l’avvenuto intervento.
    • L’APE, ovvero il certificato che riporta i nuovi dati sull’efficienza energetica.
    • Tutte le ricevute delle spese
detrazioni fiscali Irpef e conto termico scaldabagni

Grazie agli incentivi governativi e al Conto Termico si possono risparmiare dal 40% al 75% sulle spese per un nuovo scaldabagno

In alternativa, è possibile fare domanda per l’incentivo previsto dal Conto Energia Termico. Viene erogato dal GSE (Gestore Servizi Energetici) tramite bonifico bancario, entro un massimo di 700 euro.

Per la sostituzione di scaldacqua elettrici o a pompa di calore con capacità fino a 150 litri, si parla di 400 euro resi in un’unica soluzione. Per capacità superiori, il rimborso avverrà in un anno se il valore dell’incentivo è inferiore a 600, in due se maggiore.

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