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Studenti delle superiori provano come funziona il forno solare

I forni solari sono spesso adottati nelle zone più povere in alternativa a quelli tradizionali, perché mancano elettricità e gas che li alimentano normalmente. Grazie all’effetto riscaldante dei raggi solari e all’utilizzo di una scatola rivestita di carta stagnola è possibile difatti cucinare qualsiasi alimento nel pieno rispetto dell’ambiente.

Studenti delle superiori provano come funziona il forno solare

Ma perchè non provare a diffonderne l’utilizzo visti i buoni risultati?

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Due studenti provenienti dalle scuole superiori Edward R. Murrow e James Madison, hanno presentato una simpatica mostra di stampo ecologico di fronte a Union Square Greenmarket, a New York. Utilizzando le scatole di cartone della pizza e dei fogli di alluminio che riflettono la luce del sole, hanno creato dei piccoli forni solari.

La carta nera è servita per rivestire le pareti e il fondo in modo da favorire l’assorbimento del calore, mentre la parte aperta della base è stata coperta con della pellicola trasparente per mantenere il calore generato all’interno.

Gli studenti hanno testato in diretta, grazie all’ausilio di un termometro, il livello di temperatura raggiunto ed è stato davvero impressionante quando la soglia ha toccato i 200° con il sole di mezzogiorno.

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Oltre alla collezione dei forni solari, i ragazzi hanno presentato anche un plastico su come sarebbe la città di New York se investisse unicamente sulle energie rinnovabili. Il plastico è stato realizzato interamente con il cartone recuperato da vecchi scatoloni. La città è stata arricchita di isole pedonali e di verde, è stato incentivato il trasporto pubblico e gli edifici sono stati pensati con pannelli solari e turbine eoliche. Le strutture adibite alle attività commerciali sono state reinventate con delle casette abitabili poste sul tetto.

La possibilità che a giovani studenti venga offerto un modo per esprimere se stessi e la propria creatività, reinventando un futuro dove si possa vivere in modo più sostenibile è per noi sinonimo di una piccola rivoluzione a livello culturale e ci piacerebbe che queste iniziative ricevessero il giusto ascolto anche in Italia.

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Alessia

Nata in Abruzzo nel 1982, si trasferisce a Roma per conseguire una laurea e un master in psicologia, ma dopo una decina d'anni rientra nel suo piccolo paese ai piedi della Majella, fuggendo dalla vita metropolitana. Attualmente coniuga l'attività di psicologa libero professionista con la passione per la scrittura, un hobby coltivato sin dalle scuole superiori. Collabora con la redazione di Tuttogreen dal 2011, cura un blog personale di taglio psicologico e scrive articoli per un mensile locale. Nel tempo libero ama passeggiare nei boschi e visitare i piccoli borghi, riscoprendo le antiche tradizioni d'un tempo.

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