Tre nuovi siti italiani Patrimonio Unesco: appennino tosco-emiliano, delta Po e alpi judicarie

di Luca Scialò del 16 giugno 2015

Sono nuovi siti italiani Patrimonio Unesco ad aggiungersi ad una lista internazionale che elenca i luoghi più belli e meglio preservati del Mondo quale patrimonio naturale, d’arte e cultura.

Se alcuni siti italiani rischiano seriamente di uscire dalla lista del Patrimonio Unesco per il modo vergognoso con il quale sono gestiti – vedi gli scavi di Pompei e la Reggia di Caserta – per fortuna ce ne sono altri che sono appena entrati a farne parte e si spera saranno seguiti meglio.

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Il Consiglio internazionale dell’Unesco ha infatti approvato all’unanimità l’iscrizione di tre nuovi luoghi italiani nella lista del patrimonio dell’Umanità, si tratta dell’Appennino Tosco-Emiliano, del Delta del Po (a cavallo fra Veneto e Emilia Romagna) e delle Alpi Ledrensi e Judicaria, che si estendono dalle Dolomiti del Brenta al Lago di Garda nel territorio della Provincia di Trento.

Tre siti italiani diventano Patrimonio Unesco: Apennino tosco-emiliano, delta Po e dolomiti del Brenta

Tre nuovi siti italiani Patrimonio Unesco: delta Po

Alpi Ledrensi e Judicaria

Tre nuovi siti italiani Patrimonio Unesco: alpi Ledrensi e Judicaria

Appennino tosco-emiliano

Tre nuovi siti italiani Patrimonio Unesco:: appennino tosco-emiliano

Un grande successo quindi, anche perché è la prima volta, in quarant’anni, che l’Italia ottiene un risultato così importante a livello internazionale in ambito ambientale. L’Unesco, iscrivendo 3 nuovi siti nella ‘Lista delle eccellenze naturalistiche’, evidenzia la straordinaria biodiversità e ricchezza di paesaggi del nostro Paese e, al tempo stesso, riconosce la capacità delle comunità locali di saper trovare il giusto equilibrio fra Uomo e Natura, valorizzando l’insieme delle risorse umane, naturali, culturali, paesaggistiche e produttive presenti sul territorio.

Le tre candidature erano state presentate all’Unesco il 30 settembre 2014. Occorre però dire che, precedentemente, i siti Delta del Po e Alpi Ledrensi e Judicaria avevano ricevuto dall’Unesco una valutazione non pienamente favorevole ed erano state rinviate.

Tra l’altro l’Italia non era presente da dieci anni nel gruppo internazionale che decide sull’ingresso nel Patrimonio di nuovi siti, pur riuscendo ad iscrivere 5 nuovi ‘patrimoni’ negli ultimi 3 anni, mentre 6 di quelli già presenti hanno rinnovato il proprio impegno migliorando ed estendendo il proprio territorio.

Salgono così a 50 i luoghi italiani nella Lista dell’Unesco, ribadendo ancora una volta che il nostro Paese è ricco di luoghi magici, che vanno però preservati e tutelati.

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