L’UE approva la frutta tatuata al posto dei bollini

di Alessia del 4 luglio 2013

Anche la frutta d’ora in poi sarà tatuata secondo le ultime disposizioni rilasciate dall’Unione Europea.

Via libera dunque ai laser che elimineranno definitivamente dal giro i vecchi bollini adesivi con cui siamo cresciuti.

Nonostante una precedente sentenza aveva bandito l’utilizzo di laser a causa della presenza di ossidi e idrossidi di ferro, ora l’UE cambia rotta e ne consente l’applicazione su agrumi, meloni e melograni.

I tatuaggi riporteranno una serie di dati importanti come la provenienza del prodotto e il luogo di vendita. Non si esclude che vengano realizzati anche dei veri e propri codici a barre.

Jaime Sanfelix, amministratore delegato di Laser food, l’azienda spagnola che si occupa dell’incisione laser sugli alimenti, assicura che con questo metodo potremmo garantirci la qualità assoluta del prodotto acquistato, visto che i bollini sono facilmente oggetto di contraffazione.

In più si elimineranno sprechi inutili di carta, colla e inchiostro.

FOCUS: Un bollino compostabile per frutta e verdura bio

Qualcuno ha già ipotizzato la possibilità di sfruttare questo nuovo circuito per sponsorizzare grandi eventi annuali attraverso la creazione di tatuaggi ad hoc. Recentemente, per esempio, alcuni agrumi sono stati marchiati con lo stemma del Valencia Football Club.

Ma quali sono i prodotti chimici che andranno a finire sulla buccia della frutta? Vediamoli insieme.

Gli ossidi e gli idrossidi di ferro (E 172) sono minerali naturali ottenuti a partire dalla polvere di ferro e possono essere di colore giallo, rosso, arancione, marrone o nero. Gli E172 li troviamo già in molti dessert, dolci, miscugli a base di carne, salmone o gamberetti. La loro sicurezza a livello alimentare è garantita dal fatto che non vengono assorbiti dal nostro corpo. In genere sono utilizzati per il rivestimento degli alimenti.

L’idrossi-propil-metilcellulosa (E 464) si ottiene dalla cellulosa ed è impiegato come agente di rivestimento, addensante, anti-agglomerante ed emulsionante. E’ solubile e viene fermentato nell’intestino crasso, ma se assunto in dosi elevate può comportare diarrea, gonfiore o costipazione intestinale.

I polisorbati (E 432 – 436) sono composti sintetici formati da ossido di etilene, acido laurico e sorbitolo, un acido grasso naturale. Generalmente li troviamo nelle bibite e nei gelati.

Gli esperti rendono noto che possiamo tollerare fino a 25 mg per ogni kg di peso corporeo, anche se non sono stati ancora individuati effetti collaterali.

La legge è entrata in vigore il 23 giugno scorso. Speriamo solo che da qui a un po’ non si faccia dietro-front sulla reale non tossicità del laser.

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