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Verde: distrutti 13 ettari al giorno solo in Lombardia

Per difendere il verde che ci circonda dovremmo imparare tutti a prestare attenzione e a prenderci cura della terra, delle piante e dell’acqua.
A causa del riscaldamento globale in costante aumento potremmo perdere nei prossimi anni il “polmone” mondiale: il verde della Terra senza cui non è possibile alcuna forma di vita. Le moderne città  sono sempre più coperte di cemento a discapito delle aree verdi per cui è necessaria una politica di salvaguardia.

Verde: distrutti 13 ettari al giorno solo in Lombardia

La Legge regionale sui parchi della Lombardia, regione in cui ogni giorno vanno persi circa 13 ettari di verde, prevede l’istituzione di un elenco di iniziative allo scopo di “rendere sempre più fruibili le aree protette”.
Per lo Stelvio si parla di macroregione delle Alpi: l’appuntamento proposto dal Pd («progetto concreto di nascita della macroregione alpina voluta da Bruxelles» dice il consigliere regionale Carlo Spreafico, «non l’irrealizzabile macroregione ipotizzata da Formigoni») tocca poco la gestione delle 24 aree protette regionali, ma trova un terreno comune nella questione del consumo di suolo e della necessità di conservare il territorio ancora integro.

Sul tema del consumo di suolo si esprime Marzio Marzorati, responsabile Parchi di Legambiente: «La nuova legge ha razionalizzato l’organizzazione degli enti. Neanche la questione dell’album dei direttori ci preoccupa. Piuttosto è da sottolineare che, appunto mentre le grandi opere continuano a mangiare territorio, in Lombardia mancano almeno quattro parchi: del Po (quelli di Ticino, Adda, Serio, Oglio e Mincio sembrano le verticali di un cruciverba senza orizzontali), del Monte Genesio, della Brughiera briantea, del Disgrazia con il Bernina».
«Un passo avanti rispetto agli altri anche con il sistema delle aree protette»: così vede la Lombardia Eleonora Frigerio, coordinatrice regionale di Federparchi e presidente del Parco Valle del Lambro. «Ma in Italia abbiamo tanti parchi che funzionano bene, tanti presìdi importanti dei quali forse non si parla abbastanza».

La questione che, nello specifico riguarda la Lombardia ma che in realtà tocca da vicino molte realtà regionali, dovrebbe essere presa in considerazione seriamente e portare a riflettere sul come agire concretamente per difendere il verde quando c’è e  trovare il modo per incrementarlo, quando non c’è, piantando nuove piante e nuovi alberi. La Lombardia è un laboratorio chiave per nuovi modelli di gestione del suolo e ci auguriamo che le politiche atte a limitare il consumo del suolo diventino la regola e non più l’eccezione in futuro.

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