AIAB propone un decalogo al nuovo Governo che uscirà dalle elezioni in materia di agricoltura bio

di Luca Scialò del 12 febbraio 2013

L’AIAB – Associazione Italiana Agricoltura Biologica – ha steso un programma in 10 punti da presentare al prossimo Governo che si insedierà. Lo ha definito il ‘Decalogo per la XVII Legislatura’ ed è un elenco di impegni concreti per il sistema agroalimentare italiano.

Vi possiamo trovare alcuni punti di vitale importanza per il settore: al primo posto c’è la richiesta di portare il biologico al 20% della superficie agricola utile entro il 2018, aiutandosi con interventi legislativi ad hoc eoppure inserendo l’obiettivo nella Legge di Stabilità.

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Al quarto punto, vi è la richiesta di strumenti legislativi e finanziari per conseguire l’obiettivo del 100% di agricoltura biologica nelle aree ‘Natura 2000′ e al quinto il ripristino della dotazione finanziaria del fondo che era stato creato grazie al prelievo del 2% sulla vendita dei pesticidi ed i cui proventi dovevano andare a vantaggio della ricerca biologica.

Al settimo punto del decalogo l’AIAB mette la lotta al consumo di suolo e promozione dell’occupazione giovanile nelle campagne, mentre l’ultimo chiede la definizione di una delega al sottosegretario Mipaaf su Biologico e Sovranità Alimentare e costituzione di intergruppo parlamentare bio.

Il Decalogo è comunque visionabile sul sito dell’Associazione www.aiab.it. La stessa AIAB si impegna a verificare gli impegni che il nuovo Governo vorrà prendersi in carico, in quattro momenti della legislatura, ossia nei primi 100 giorni, al termine del 2013, a metà mandato e alla sua scadenza.

Ammesso che chi vinca le elezioni ci arrivi. Con il sistema elettorale vigente è un po’ difficile…

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