Allattamento: cosa mangiare e cosa no

di Maura Lugano del 12 dicembre 2014

Scoprite quali cibi sono permessi durante l’allattamento: cosa mangiare e cosa no per la salute vostra e del piccolo.

Durante il periodo dell’allattamento: cosa mangiare e cosa no rappresenta un fattore di scelta importante per la neomamma. Infatti la qualità e il sapore del latte per il neonato dipendono molto da quello di cui si nutre la sua mamma.

Valgono le stesse raccomandazioni di alimentazione sana che riguardano tutte le persone in condizioni normali, per cui è preferibile una dieta equilibrata che comprenda proteine, fibre, vitamine e minerali, evitando i cosiddetti cibi spazzatura, ricchi di grassi, di zuccheri, di calorie ma privi di potere nutrizionale.

Sempre in tema di raccomandazioni salutari, occorre che la neomamma eviti il fumo, l’alcol, azzeri o riduca al minimo il caffé, assuma farmaci solo sotto prescrizione medica, beva almeno 2 litri di acqua al giorno e soprattutto non segua diete dimagranti né del dietologo né fai-da-te.

La mamma che non ha problemi di tipo etico e morale rispetto al cibo di origine animale, si nutrirà tranquillamente con carni bianche e rosse che forniscono ferro e vitamina B, nessun problema nemmeno per i latticini, di cui è, anzi, raccomandato il consumo sotto forma di latte, formaggi e yogurt.

L’apporto vitaminico deve contemplare necessariamente le vitamine del gruppo B, tra cui va ricordata la vitamina B9 o acido folico, che è importantissimo per lo sviluppo cerebrale e del sistema nervoso. Non devono mancare le vitamine del gruppo A che si trovano facilmente nelle verdure e la vitamina C. Quindi occorre fare largo consumo di carote, spinaci, patate, verdure a foglia verde, frutta fresca, soprattutto arance e kiwi.

Le verdure si possono consumare sia cotte che crude, con condimenti leggeri, ogni mamma poi imparerà quali verdure e quali cibi in generale danno al latte un sapore non gradito dal neonato, valido per tutti il consiglio di evitare il finocchio. In linea di massima i cibi con sapori forti possono alterare il latte in modo non gradevole per il bébé, esempi piuttosto comuni sono l’aglio e la cipolla, oppure i cavoli, le verze e gli asparagi. Inoltre, è bene ricordare che alcuni alimenti contengono zolfo che può, oltre che essere non gradito come sapore, portare a piccole coliche e disturbi.

Occorre poi soffermarsi sul caso delle mamme vegetariane e vegane, che non assumono cibi di origine animale ma che possono ugualmente nutrire i propri piccoli senza correre il rischio di carenze alimentari. Le verdure contengono, infatti, tutte le vitamine che servono per un latte materno di qualità, le proteine si ritrovano nella soia e nei legumi di cui occorre fare consumo pressoché quotidiano. Il solo rischio è, come per tutti i vegetariani e vegani, quello legato alla carenza di vitamina B12 che è assente nei cibi vegetali. A questa carenza si rimedia con gli integratori alimentari appositi.

Per tutte le mamme vale la raccomandazione di non escludere noci, mandorle, nocciole e semi oleosi perché apportano importanti sali minerali come magnesio, zinco, potassio che sono fondamentali per il sistema nervoso, muscolare e per il benessere complessivo di mamma e bambino.

Particolarmente indicati durante l’allattamento sono gli infusi di Gallega, una pianta della salute che stimola la produzione di latte.

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