Scopri se la tua carne porta all’inquinamento da allevamenti intensivi grazie a una app.

di Jessica Ingrami del 5 febbraio 2015

Si chiama BovControl ed una app in grado registrare e monitorare ogni singolo capo di bestiame, dalla nascita fino al piatto del consumatore finale così potremo stabilire se quella carne ha contribuito o meno ad aumentare il livello di inquinamento da allevamenti intensivi.

In un paese come il Brasile, in cui ci sono più mucche che persone, non sorprende che l’app progettata da Danilo Leao, agricoltore e allevatore da generazioni, sia rapidamente diventata un successo: BovControl è in grado registrare e monitorare ogni singolo capo di bestiame, dalla nascita fino alla macellazione e scoprire così se ha contribuito all’inquinamento da allevamenti intensivi.

Dopo aver inserito l’ID della mucca, attraverso un tatuaggio, marchio auricolare, o un microchip impiantato, è possibile inserire per quell’esemplare dettagli fondamentali come l’età, il peso, le vaccinazioni, i farmaci assunti e il tipo di alimentazione che segue. Inoltre, l’app consente di raggruppare le mucche gravide, così da avere sempre un quadro completo sulle previsioni di nascita e su come sta avanzando la gestazione.

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In questo modo, l’allevatore ha il grande vantaggio di ottenere una panoramica in tempo reale del proprio bestiame, così da intervenire tempestivamente all’insorgere di qualsiasi problema. L’app è disponibile al momento solo su Android ma sarà presto disponibile anche per iOS; inoltre, in assenza di connessione, i dati possono essere salvati sul proprio smartphone e caricati successivamente sul cloud.

BovControl è la piattaforma in cui gli allevatori possono monitorare tutti i loro capi di bestiame

BovControl è la piattaforma in cui gli allevatori possono monitorare tutti i loro capi di bestiame

Il potenziale di BovControl si estende anche ai commercianti e al consumatore finale: per ogni animale, infatti, è possibile ricostruirne la provenienza e gli spostamenti, fino ad indagare se l’esemplare è statao allevato al pascolo o in un allevamento intensivo. Tutto questo ha anche una connotazione ambientale: conoscendo da dove proviene una mucca, le attività commerciali possono scegliere se, per esempio, appoggiare allevamenti che contribuiscono alla deforestazione in Amazzonia oppure no.

BovControl, quindi, è uno strumento utile anche dal punto di vista etico e può garantire trasparenza al prodotto: le aziende alimentari, per esempio, possono utilizzare le informazioni dell’aApp per dimostrare che la loro carne proviene da mucche allevate al pascolo o con mangimi biologici.

In questo caso la tecnologia ha apportato un indiscutibile valore aggiunto alle modalità di gestione e allevamento del bestiame.

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