Come coltivare il basilico in vaso e a terra

di Erika Facciolla del 26 febbraio 2016

Scopriamo come coltivare il basilico tra le pareti domestiche, con le due tecniche di coltivazione principali, entrambe facili e alla portata dei più: ecco un modo averne una buona scorta sempre pronta all’uso!

Il basilico è una pianta erbacea annuale importata dall’Asia e dell’Africa e coltivata ovunque come pianta aromatica per via del caratteristico profumo delle sue foglie che -a seconda delle varietà- può risultare più o meno intenso.

Come per molte altre piante aromatiche, anche coltivare basilico è molto semplice sia che abbiate a disposizione un grande spazio, come un orto, un giardino o un pezzetto di terra, sia che lo facciate in vaso.

Le proprietà del basilico

Al di là dei suoi impieghi culinari, il basilico è una pianta dalle molteplici virtù benefiche e curative utili nella cura di diverse patologie. Foglie e radici del basilico, infatti, sono ricche di grassi vegetali, proteine, fibre, zuccheri, sali minerali, vitamina A-B-C-E e aminoacidi.

Recentemente, invece, è stato dimostrato che l’assunzione di basilico concentrato in pillole o a crudo è efficace nella cura dei dolori articolari, delle infiammazioni dell’apparato respiratorio e di diverse malattie della pelle.

Il suo impiego, inoltre, è consigliato per stimolare l’intestino pigro, favorire la digestione e rafforzare il sistema nervoso. Non da ultimo, il basilico è in grado di aumentare la produzione di latte materno e alleviare gli stati d’ansia.

come coltivare il basilico

Come coltivare il basilico: seguite la nostra guida pratica

Vi piacerebbero delle piantine di basilico così? Si può fare!

In erboristeria, del basilico viene utilizzato soprattutto il suo olio essenziale ricco di estragolo per la sua azione antielmintica e tonificante, le parti aeree essiccate o fresche che si possono assumere sotto forma di tisane o infusi per le loro proprietà digestive, ma anche per combattere i radicali liberi e ritardare l’invecchiamento cellulare.

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Come coltivare il basilico: tecniche e suggerimenti

Per riuscire a coltivare basilico  non bisogna adottare tecniche particolarmente complesse, ma seguire alcune pratiche di coltivazione davvero semplici e basilari. Ci sono però delle condizioni ideali che assicurano un raccolto abbondante in alcuni periodi dell’anno, tra cui:

  • Il clima: il basilico predilige temperature miti, mai sotto i 10 gradi, anche se alcune varietà dimostrano una buona tolleranza anche a zone più fredde. Coltivare basilico in vaso significa assicurare una buona esposizione al sole (6/8 ore al giorno) e un riparo per le notti più fredde o  da eventi atmosferici di una certa importanza.
  • Il terreno: deve essere soffice, ben drenato e arricchito con un concime organico poco prima della semina.
  • L’acqua: le innaffiature devono essere frequenti e abbondanti, preferibilmente al mattino o al tramonto. Occhio ai ristagni.
  • La semina: a seconda della modalità di coltivazione scelta (nel terreno o in vaso, al chiuso o all’aperto) la semina può cominciare da gennaio fino alla fine di marzo (serra), da marzo a maggio (aperto) con slittamenti opportuni a seconda delle zone climatiche.
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Come coltivare il basilico: le piantine in crescita

Un altro bel primo piano delle nostre piantine nei loro primi stadi di vita

Come coltivare il basilico: le varietà

Oltre al basilico genovese e quello comune, i più diffusi e coltivati in Italia sopratutto per la realizzazione del famoso pesto alla genovese, le varietà di basilico coltivabili sono davvero moltissime. Chi potesse coltivarle in pieno campo, potrebbe divertirsi ad accostare varietà diverse per ottenere cespugli aromatici di sicuro impatto estetico. Tra le varietà di basilico più diffuse ricordiamo:

  • Basilico greco, più rustico e dalla caratteristica crescita arrotondata che gli è valsa anche l’appellativo di “basilico a palla”;
  • Basilico tailandese, molto aromatico, dai sentori di menta e liquirizia;
  • Basilico lattuga e il  basilico napoletano, dalle foglie grandi, a volte caratterizzate da ‘bolle’ e dall’aroma mentolato.
  • Basilico porpora messicano, l’unico dal colore rosso scuro e dal profumo  fruttato. Si utilizza in molte parti del mondo per la produzione di un pesto rosso.

Come coltivare il basilico in vaso o a terra

Vista la sua adattabilità e le dimensioni ridotte, il basilico è una delle piante più coltivate in vaso. E’ possibile coltivare basilico in vaso anche se non si dispone di un terrazzo o di un balcone, semplicemente assicurando alla piantina una buona esposizione alla luce diretta del sole, ad esempio accanto ad una finestra o u un davanzale.

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La scelta del vaso e la sua corretta predisposizione, in tal senso,  è molto importante per la buona riuscita del progetto: la dimensione del vaso deve essere adeguata a quella della piantina che sceglierete di coltivare o alla quantità di semi che interrerete. Sul fondo del vaso occorrerà posizionare un letto di cocci e ghiaia per favorire il drenaggio dell’acqua, riempendo poi con terriccio morbido e ben inumidito prima della semina.

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Le piantine di basilico sono anche… belle!

Se si ha la fortuna di poter utilizzare un pezzo di terra, un orto o un giardino, allora la propagazione del basilico tramite semina in piena terra è la tecnica più consigliata. La semina in campo si effettua a partire dal mese di aprile, periodo in cui il clima è più caldo e le temperature si attestano intorno ai 15/18°C. Se vivete in zone climatiche particolarmente torride, prediligete una zona luminosa, arieggiata ma non eccessivamente esposta al sole e procedete con innaffiature regolari solo quando il letto è asciutto.

Durante la crescita della piantina sarà opportuno recidere gli apici vegetativi con regolari potature, eliminare erbacce ed eventuali parassiti. A parte quella iniziale, coltivare basilico in vaso non implica successive concimature. Il raccolto del basilico avviene generalmente dopo un mese, comunque quando le foglie sono ben sviluppate e di un bel verde intenso.

Foto by Shutterstock

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