Frane, alluvioni, catastrofi ambientali: un sito traccia le tappe del dissesto territoriale italiano

di Erika Facciolla del 21 marzo 2014

100 anni di alluvioni, frane, vite spezzate ed ecosistemi distrutti in un reportage che si snoda tra i luoghi-simbolo del dissesto ambientale del nostro Paese: #DissestoItalia è l’inchiesta multimediale promossa da Legambiente, in collaborazione con Ance, Consiglio nazionale degli architetti e Consiglio nazionale dei geologi italiani, consultabile sul sito ufficiale www.dissestoitalia.it che racconta la storia di un’Italia che continua a crollare sotto i colpi incessanti del dissesto idrogeologico.

Un fenomeno in continuo peggioramento, visto che dai 100 eventi l’anno del quinquennio 2002-2006 siamo passati ai 350 del 2013 e a 110 eventi registrati solo nei primi 20 giorni del 2014. Un trend destinato a peggiorare, specie se la mancata adozione di un piano di prevenzione e di una politica ambientale efficace continuerà a caratterizzare il modus operandi delle istituzioni italiane.

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L’inchiesta è stata realizzata da un gruppo di giornalisti indipendenti di Next New Media che hanno raccolto dati, testimonianze e immagini significative in un webdoc consultabile sul sito ufficiale dell’iniziativa. Quella che il reportage restituisce è l’immagine di un’Italia ferita e da (ri) costruire; è l’immagine di un territorio colpito al cuore, leso nella dignità, che aspetta soluzioni concrete per uscire dalla minaccia della distruzione.

La fotografia di questa Italia è impietosa: l’82% dei comuni italiani è a rischio idrogeologico; Il 9,6% della popolazione italiana vive in zone esposte a frane e alluvioni e il tasso di crescita dei residenti in queste aree è in costante aumento, con un conseguente incremento della popolazione a rischio idrogeologico; negli ultimi 12 anni hanno perso la vita 328 persone.

Come se non bastasse, la timeline del dissesto-Italia continua ad allungarsi con eventi sempre più violenti e alla lista delle alluvioni, degli allagamenti, delle esondazioni e delle frane si aggiungono ogni giorno nuovi casi ed emergenze che ridisegnano la geografia di un’Italia a serio rischio di catastrofe ambientale.

Oltre a documentare questo baratro, #DissestoItalia nasce con l’obiettivo di proporre le possibili soluzioni per salvare il territorio, e con esso, il patrimonio naturalistico, storico e artistico di un’intera Nazione. In cima alla lista delle priorità di questo Paese deve esserci la mitigazione del rischio idrogeologico, supportata da politiche ambientali forti e rigorose, interventi normativi ad hoc, una concreta azione difensiva del suolo contro l’abusivismo edilizio ed un piano di interventi preventivi e di manutenzione studiati per minimizzare l’impatto di questi fenomeni sulle economie locali.

Più che una priorità, a ben guardare, si tratta di un dovere a cui le istituzioni non possono più sottrarsi…

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