Green line perché la pubblicità non sia ingannevole

di Alessia del 31 dicembre 2012

Già in precedenza avevamo affrontato il discorso di come il settore del marketing stia adeguando i suoi parametri per sponsorizzare prodotti green. Oggi essere eco-sostenibili è quasi una moda e come accade ogni volta che un fenomeno diventa di massa, c’è sempre qualcuno che ne approfitta per seguire l’onda del guadagno.

Dagli Stati Uniti arrivano pertanto le nuove Green Guide, delle linee guida redatte dalla Federal Trade Commission per evitare che la pubblicità presenti prodotti ingannevoli, facendo credere che ad un basso impatto ambientale quando in realtà non lo è!

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Le linee guida saranno utili anche per i consumatori che potranno essere ben informati durante la loro scelta d’acquisto sulle reali caratteristiche di merci che si autodichiarano come sostenibili.

Cosa si nasconde dietro la dicitura “amico dell’ambiente”, “rispetta la natura”, “naturale”? Se il prodotto in questione non rispetta tutti i canoni previsti durante il suo intero ciclo di vita, non ha senso parlare di merce a basso impatto ambientale, si sta solo volutamente ingannando il consumatore.

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Alcune aziende italiana si stanno adeguando a queste linee guda per migliorare la qualità dei loro prodotti. Barilla rispetta i parametri già dal 2000, ed a seguire troviamo anche Granarolo, Unilever e Nestlé, per citarne solo alcune.

Aguzziamo l’astuzia quando entriamo in un supermercato e non facciamoci abbagliare dalle stampe pubblicitarie sugli involucri! Il greenwashing va combattuto soprattutto da noi consumatori!

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