I peggiori disastri ambientali nella storia

di Tennyson il 28 luglio 2010 · 0 commenti

Mentre il disastro del Golfo del Messico continua, con la marea nera che rischia di espandersi ora che la stagione degli uragani è iniziata, si è acceso – soprattutto all’estero per la verità – un dibattito su quale sia la graduatoria per gravità della falla al pozzo della BP nella storia dei disastri ambientali causati dall’uomo.

Un dibattito tutt’altro che scolastico, come vedremo, ma denso di implicazioni geo-politiche: se per risalto mediatico, infatti, il disastro della Deepwater Horizon è secondo solo all’incidente nucleare di Chernobyl probabilmente non si tratta del secondo disastro ambientale per gravità nella storia (basti pensare al disastro di Bhopal in India nel 1984, che causò qualcosa come 15.000 vittime) e forse nemmeno della perdita di petrolio più grave.

Una considerazione, questa, che non vuole affatto sminuire la portata del disastro della marea nera nel Golfo del Messico, ma richiamare l’attenzione su altre catastrofi ecologiche causate dall’uomo, ma sostanzialmente trascurate dai media per il fatto di accadere in paesi del terzo mondo, lontani dai centri di potere e dai focus dei media.
E’ il caso della perdita di petrolio pressoché ininterrotta in corso dagli anni sessanta nel delta del Niger. Dati di Foreign Policy, seppur approssimativi a causa delle scarse rilevazioni effettuate, parlano di 546 milioni di galloni di petrolio dispersi dall’inizio delle estrazioni, equivalenti a un disastro dell’entità dell’Exxon Valdez, la perdita di petrolio più grave nella storia americana fino al 2010 prima della Deepwater Horizon, ogni anno. Un disastro senza fine, dove da un lato ladri e sabotatori di petrolio causano perdite continuamente e dall’altro le stesse compagnie petrolifere – per non incorrere in costi troppo alti – lavorano in condizioni di sicurezza inadeguate, perpetuando un circolo vizioso.

Ma è solo la Nigeria purtroppo ad essere stata colpita da una catastrofe petrolifera. Ecco un breve elenco di disastri petroliferi che hanno caratterizzato la nostra storia recente:

  • 1978: il 16 Marzo 1978 la petroliera di bandiera liberiana Amoco Cadiz, un supertanker da 234.000 tonnellate, affittato dalla compagnia statunitense Amoco, filiale della Standard Oil, andò alla deriva al largo delle coste bretoni, proprio davanti al borgo di Portsall, rilasciando in mare circa 230.000 tonnellate di greggio.
  • 1988: il 6 Luglio 1988, un’esplosione nella piattaforma petrolifera Piper Alpha della Occidental Petroleum Ltd. e della Texaco nel Mare del Nord, a circa 190 km dalle coste scozzesi, causò la morte di 167 lavoratori nella piattaforma e perdite di greggio non stimabili per entità.
  • 1989: il 24 marzo 1989 la petroliera americana Exxon Valdez si incagliò in una scogliera dello stretto di Prince William, un’insenatura del golfo di Alaska, disperdendo in mare 40,9 milioni di litri di greggio. Probabilmente per il fatto di essere accaduto negli Stati Uniti, è il disastro petrolifero che ha ricevuto più attenzione da parte dei media fino a questa primavera, ma secondo alcuni esperti non è nemmeno nella top ten dei disastri petroliferi della storia. Eppure l’incidente della Exxon Valdez contaminò 1,300 miglia di coste in Alaska e le conseguenze della perdita a 21 anni di distanza sono ancora visibili, con petrolio presente in diversi tratti nonostante anni di operazioni di bonifica e alterazioni permanenti all’ecosistema.
  • 1991: in occasione della prima Guerra del Golfo, l’esercito iracheno diede fuoco a qualcosa come 650 pozzi di petrolio in Kuwait per prevenire un’azione militare via terra della coalizione capitanata dagli americani, con circa un milione di tonnellate di greggio disperse nell’ambiente e pozzi in fiamme per diverse settimane.

Ma i disastri petroliferi nella storia sono diversi e la marea nera del Golfo del Messico purtroppo è solo l’ultimo capitolo di una storia costellata da errori, morti e devastazioni ambientali.

Ricordarli è doveroso per riflettere sui veri costi del modello economico e sociale basato sugli idrocarburi che ha dominato l’ultimo secolo.

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