Le piante della salute: l’escolzia

di Elle del 1 febbraio 2015

Niente di meglio di una tisana a base di escolzia per favorire il sonno e rilassarsi, se si è ansiosi; questa pianta è nota anche per le proprietà analgesiche e antispasmodiche.

L’escolzia (nome scientifico eschscholtzia californica), conosciuta anche come papavero della California, è una pianta erbacea perenne originaria di stati nordamericani come Arizona, California ed Oregon dove cresce spontaneamente in prossimità di deserti e in zone caratterizzate da climi aridi.

La storia
La pianta dell’escolzia deve il suo nome a J.F. Eschscholtz, botanico ed entomologo russo a cui fu dedicata questa scoperta scientifica e che per primo la introdusse in Europa agli inizi del 1800 come pianta ornamentale data la bellezza dei suoi fiori. Gli Indiani d’America e i primi coloni americani utilizzavano le foglie di questa pianta come alimento, dopo averle bollite, e a scopi terapeutici sia per il trattamento interno in caso di coliche intestinali, biliari e mal di denti ed esternamente per le ulcerazioni.

Scopri le proprietà rilassanti di queste piante:

Le proprietà
Lo stelo ed il fiore dell’escolzia contengono sostanze alcaloidi, fitosteroli, carotenoidi e flavonoidi che attribuiscono a questa pianta le sue proprietà sedative; per questo motivo è consigliata per favorire il rilassamento muscolare e per combattere l’insonnia. Grazie alla presenza della chelidonia, inoltre, l’escolzia ha notevoli proprietà antispasmodiche ed analgesiche che la rendono consigliabile per affrontare soprattutto disturbi a livello gastroenterico, come crampi notturni, ma anche mal di testa e tosse.

Questa pianta è inoltre indicata per l’igiene orale (sciacqui e tinture orali) grazie alla presenza dell’alcaloide sanguinarina. Per i suoi effetti sedativi, è adatta a chi stenta ad addormentarsi perché limita la durata di addormentamento senza indurre sonnolenza durante il giorno, può essere usato in età pediatrica anche per enuresi notturna e come calmante della tosse.

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L’escolzia è controindicata a bambini o a donne in stato di gravidanza e durante l’allattamento; è da evitare anche se si è affetti da disturbi cardiocircolatori o se si assumono contemporaneamente psicofarmaci (come tranquillanti o sedativi) o antistaminici di sintesi.

Può essere assunta sotto forma di infuso (50-100 gr in acqua bollente), di estratto secco (50-100 gr in capsule) e di tintura madre (30- 40 gocce la sera).

escolzia

Le proprietà dell’escolzia sono numerose

La ricetta
Insieme alla melissa, al biancospino, alla valeriana, al tiglio e alla passiflora, l’escolzia costituisce il gruppo di erbe rilassanti che favoriscono la distensione, per combattere l’ansia e aiutare il sonno. Per uso interno si consiglia di versare un cucchiaio raso delle sommità dell’escolzia in una tazza d’acqua bollente e lasciare in infusione per una decina di minuti. Quindi, filtrare l’infuso per poterlo consumare. Dolcificare a piacere e bere poco prima di coricarsi.

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