Rimedi naturali

La coppettazione, una medicina alternativa contro dolori e inestetismi

Tecnica basata sulla suzione mediante speciali vasetti che si applicano sulla pelle

La coppettazione è una pratica terapeutica che fa parte della medicina alternativa. Si effettua tramite una tecnica detta suzione o aspirazione in particolare in alcuni punti anatomici del corpo.

La coppettazione, una medicina alternativa contro dolori e inestetismi

Questa pratica di aspirazione si effettua con degli speciali vasetti che si applicano sulla pelle ed è finalizzata a promuovere la salute e il benessere. Va praticata solo ed esclusivamente da operatori certificati in centri specializzati.

Ma scopriamo come si pratica e che problemi di salute o estetici può ridurre tale tecnica.

Cos’è la coppettazione? 

Si chiama coppettazione una pratica terapeutica di medicina alternativa che prevede la suzione di alcune aree de corpo umano e che utilizza a tal fine speciali vasetti che vanno abilmente posizionati sulla pelle.

La tecnica di lontane origini va eseguita da personale certificato e mani esperte, non è una tecnica fai da te.

Questa tecnica sembra portare giovamento nella cura di alcune forme dolorose come emicrania, sciatica, mal di schiena, può essere di sollievo nei casi di ansia o depressione e di aiutare anche a contrastare problemi estetici come la cellulite.

Al momento però va sottolineato che nessuno studio scientifico ha provato che abbia reale effetto terapeutico.

Origini della coppettazione

Le origini di questa tecnica sono antichissime, basti pensare che se ne trova traccia nei più vecchi testi di medicina ancora oggi presenti, risalente all’Antico Egitto nel 1550 a.C.

Arriva dalla Cina, dove fu introdotta intorno al II secolo dC nei maggiori centri di medicina tradizionale cinese.

Ancora oggi la pratica non è diffusissima in Occidente, ma viene praticata più frequentemente in Oriente. Forse qualcuno ricorda alcuni nuotatori europei e americani alle Olimpiadi di Rio nel 2010 con le caratteristiche macchie circolari sulla schiena che diedero popolarità e diffusero questa tecnica al grande pubblico.

Tipi di coppettazione

Esistono diversi tipi. Le tre più comuni sono le seguenti:

  1. Coppettazione bagnata. Si tratta di una forma di aspirazione che può provocare anche una piccola fuoriuscita di sangue e da questo deriva il termine bagnata. Durante l’esecuzione il terapeuta rimuove i vasetti per la suzione e pratica nelle aree che prima erano interessate dalla suzione, delle piccole incisioni. Vengono poi riapplicati i vasetti nelle medesime aree cutanee e pratica nuovamente la suzione. Al termine del trattamento viene applicata una soluzione o crema effetto antibiotico e viene posizionato un bendaggio per evitare forme di infezione.
  2. Coppettazione secca. Questo tipo di pratica prevede la creazione di una zona a bassa pressione a livello dell’area cutanea, su cui il terapeuta applica i vasetti. Non sono previste incisioni.
  3. Coppettazione mobile. Prevede lo spostamento dei vasetti, durante lo svolgimento del trattamento. Il terapeuta per poter comodamente spostare i vasetti deve prima lubrificare la pelle con un olio.

Il tipo da eseguire viene di norma valutato dal terapeuta dopo aver studiato le patologie della persona.

I vasetti per la coppettazione

Vengono di norma impiegati dai 3 ai 5 vasetti a seduta. Possono essere in vetro, in bambù, in terracotta in plastica o in silicone.

coppettazione

È il terapeuta a scegliere il tipo in relazione alla patologia o all’inestetismo da curare.

  • Coppetta cinese è di solito una coppetta di ceramica o di bambù dal diametro di 5 cm, che viene applicata in alcuni determinati punti del corpo per ottenere un effetto curativo di alcune patologie.
  • Coppetta diffusa in occidente è solitamente in plastica o silicone e serve soprattutto per riattivare il microcircolo, ossigenare i tessuti, drenare i liquidi per ridurre i fastidiosi cuscinetti sulle gambe e la cellulite.

Coppettazione: a cosa serve 

Come premesso questa tecnica di medicina alternativa non è tuttora riconosciuta in ambito scientifico.
Comunque chi la pratica sostiene che questa possa aiutare chi soffre di:

  • emicrania e mal di testa
  • malattie reumatiche
  • ipertensione
  • sciatica
  • asma bronchiale
  • vene varicose
  • dolore al collo
  • dolore alla schiena
  • disturbi della fertilità e malattie ginecologiche
  • senso di stanchezza e fatica ricorrente
  • ansia e depressione

Come funziona la coppettazione

Perché dovrebbe funzionare? La spiegazione sta nel fatto che l’aspirazione di un’area della pelle del corpo determinerebbe una serie di eventi come:

  • un maggiore afflusso di sangue e linfa
  • il rilascio dei tessuti molli e dei tessuti connettivi
  • una più efficace eliminazione delle scorie e delle tossine da parte delle cellule del corpo.

In pratica l’aspirazione favorirebbe la circolazione linfatico e sanguigna e la  conseguente eliminazione delle tossine. Eliminare tossine vuol dire dare benefici e benessere al corpo.

Coppettazione: come prepararsi alla pratica 

Prima di sottoporsi al trattamento bisogna fare un accurato esame obiettivo e a un’attenta anamnesi medica.

oppettazione

Spesso prima di praticare medicina alternativa bisogna accertarsi che il nostro stato di salute sia ottimo. In particolare, gli esami preparatori possono:

  • attestare il buon stato di salute
  • far capire i motivi che portano a questa scelta
  • aiutare a pianificare su quali punti del corpo è meglio applicare i vasetti

Tecnica della suzione

La tecnica applicata e il modo di fare l’aspirazione con i vasetti è una scelta del terapeuta.

È importante che i vasetti favoriscano l’afflusso di sangue e linfa e a tal fine è fondamentale crearvi il vuoto all’interno.

Per ottenere il vuoto all’interno vengono eseguite queste due tecniche:

  • il riscaldamento e raffreddamento dell’aria contenuta dell’interno del vasetto.
  • una speciale pompa meccanica.

I vasetti vanno applicati per un tempo non fisso che può andare dai soli 3 fino a 15 minuti. Anche questa è una cosa che valuta il terapeuta.

Coppettazione contro la cellulite 

Sempre più diffusa e facilmente reperibile online è la cosiddetta slim cup o cell cap: si tratta di coppette anticellutite che si rifanno a questa antica tecnica cinese e vengono utilizzate solo per il trattamento della cellulite.

La coppetta anticellulite deve essere in silicone elettromedicale, nessun altro materiale è adatto. Facile da utilizzare per realizzare anche un massaggio fai da te, il cupping massage, che aiuta a rimuovere i ristagni di liquidi e a riattivare la circolazione sanguigna riducendo così gli inestetismi della cellulite o della pelle a buccia di arancia.

Benefici della coppetta anticellulite

Questa coppetta apporterebbe dei benefici alla area interessata, in particolare:

  • rende la pelle più più compatta perché aiuta a ripristinare il microcircolo e permette un maggiore afflusso di sangue
  • riduce la ritenzione idrica perchè svolge un’azione drenante e permette di eliminare i liquidi in eccesso
  • previene le infiammazioni eliminando le tossine e ossigenando i tessuti.

Come si usa la coppetta anticellulite

Ha gli effetti di un massaggio linfodrenante. Ecco come viene utilizzata:

  • schiacciate la coppetta tra le dita
  • appoggiatela sulla pelle nella parte da trattare
  • lasciate andare la pressione per creare l’aspirazione e produrre il vuoto all’interno della coppetta, così che il risucchio fa alzare la pelle.

Consigli per la coppettazione anticellulite

  • Prima di procedere al trattamento si consiglia di preparare la pelle con un olio da massaggio. Si consiglia l’olio alla betulla.
  • La coppetta deve essere perfettamente pulita
  • Il massaggio si esegue procedendo dal basso verso l’alto sulle gambe e con movimenti circolari per glutei e cosce
  • Ripetere il trattamento con costanza per vedere dei risultati: in genere 3 volte alla settimana
  • Il trattamento è sconsigliato a chi soffre di vene varicose, ipertensione, malattie della coagulazione o problemi cutanei.coppettazione

Coppettazione sul viso 

La coppettazione sul viso, o facial cupping, è un trattamento che viene eseguito con coppette più piccole e in maniera più delicata.

Come per la coppettazione anticellulite, anche queste coppette sono in silicone.

A cosa serve il facial cupping

Praticato nel tempo, ha alcuni effetti positivi come:

  • ringiovanimento dei tessuti che ricevono più ossigeno
  • pelle più compatta e luminosa perché si stimola la produzione di collagene
  • aree del viso più tonifiche
  • meno imperfezioni e rughe attenuate
  • effetto decongestionante e detossinante con riduzione di occhiaie e borse sotto gli occhi

Preparazione del viso al facial cupping

Prima di procedere con il facial cupping la pelle del viso deve essere detersa in profondità. Le coppette devono essere applicate da uno specialista e tenute per circa 15 minuti.

Si prevedono coppette piccole ma potrebbero restare dei segni causati dal sangue che viene ‘aspirato’. E’ momentaneo, ma il consiglio è sempre di sottoporsi a questa tecnica solo se l’operatore è certificato.

Coppettazione: controindicazioni 

Questa tecnica presenta alcune controindicazioni. Deve essere praticata dopo aver eseguito tutte gli esami medici richiesti e solo presso centri specializzati. È comunque controindicata nei casi di:

  • insufficienza cardiaca
  • insufficienza renale
  • malattie emorragiche, come l’emofilia o la porpora allergica
  • obesità o eccessiva magrezza
  • dermatosi
  • psoriasi grave
  • fratture ossee
  • bruciature solari
  • ferite cutanee ancora in fase di guarigione
  • vene varicose e insufficienza venosa
  • gravidanza

ScriBio

Siciliana di nascita (1970) e milanese di adozione dal 1988. Ha svolto tanti lavori e per ognuno di essi ha dato il meglio con passione e voglia di imparare. Fino al 2011: licenziata, separata, due figli. Anno della svolta: seguire la sua attitudine, la scrittura. Inizia per caso a lavorare come free lance per una casa editrice milanese specializzata in riviste tecniche. Scrive di edilizia e architettura per Imprese Edili e viene attirata dal mondo della bioedilizia e dell’architettura sostenibile (collabora anche con architetturaecosostenibile.it). Arriva la digitalizzazione, le riviste sono quasi totalmente online: si specializza e anche oggi continua a tenersi aggiornata, non smettendo mai di ascoltare, guardare e imparare.

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