Salute

Tutto sull’obesità, dai fattori di rischio alla prevenzione

Scoprite quali rischi e problemi di salute può causare una patologia che riduce drasticamente qualità e durata della vita di chi ne è affetto

L’obesità non è solo un problema estetico ma è una vera e propria patologia che può causare notevoli conseguenze sia a livello fisico che psicologico. Se un leggero sovrappeso è una situazione tollerabile é importante non lasciarsi sfuggire la situazione di mano in quanto all’aumentare del peso aumenta anche l’incidenza di gravi patologie cardiovascolari o metaboliche che incidono profondamente sulla qualità di vita.

Tutto sull’obesità, dai fattori di rischio alla prevenzione

Scoprite tutto su questo problema metabolico e quando é il caso di preoccuparsi e rivolgersi al proprio medico per intraprendere un percorso che possa donare una nuova vita ed energia.

Definizione di obesità

S tratta di una condizione patologica per cui una persona presenta un eccessivo accumulo di grasso corporeo che causa una serie di complicanze, anche gravi, che includono malattie croniche a carico del sistema cardiovascolare e metabolico.

Questo tipo di condizione colpisce indifferentemente uomini, donne e bambini ed è particolarmente diffusa nei paesi occidentali.

L’obesità è una malattia?

L’obesità è una malattia perché danneggia la salute. Ci possono essere molti tipi diversi di problemi, che possono essere di tipo fisico, psicologico e anche sociale, tanto che nel 2014 la Corte di giustizia europea ha stabilito che può essere considerata una disabilità sul lavoro.

Poiché è una malattia vera e propria, deve essere trattata come tale. Un regolare controllo medico permette di curare o prevenire le sue complicanze.
Infatti, è un fattore di rischio per lo sviluppo di malattie ischemiche del cuore, ictus, ipertensione arteriosa, diabete tipo 2, osteoartriti e alcuni tipi di cancro (corpo dell’utero, colon e mammella).

La diagnosi di obesità

La differenza tra sovrappeso e obesità e quindi la diagnosi di quest’ultima patologia avviene calcolando l’Indice di Massa Corporea o BMI.

Questo parametro si calcola dividendo il peso in chili per l’altezza al quadrato e in base al risultato ottenuto si può rientrare in una delle seguenti fasce:

  • Inferiore a 18,5: sottopeso
  • 18,5 – 24,9: normopeso
  • 25 – 29,9: sovrappeso
  • 30 e oltre: obesità
  • 40 e oltre: obesità estrema

Questa informazione non è completa in quanto non è presente la distinzione tra massa grassa e massa magra, ad esempio, un atleta può pesare molto, ma allo stesso tempo non avere accumuli di adipe.

Di conseguenza, questo dato é sicuramente indicativo e importante, ma la diagnosi finale deve essere effettuata da un medico. Costui valuterà la situazione generale chiedendo magari al paziente di tenere un diario alimentare.

obesità

Il medico fornirà anche in caso di sovrappeso delle linee guida da seguire, in quanto questa condizione favorisce lo sviluppo di malattie cardiovascolari e del diabete e nella maggior parte dei casi sfocia nell’obesità.

Obesità: gradi

Questa condizione, a seconda della sua gravità, può essere di diversi tipi:

  • Obesità di 1° grado BMI tra 30 e 34,9
  • Obesità di 2° grado BMI tra 35 e 39,9
  • Obesità di 3°grado BMI oltre 40

È ovviamente importante intervenire il prima possibile anche in casi di 1° grado al fine di prevenire un aggravamento della situazione.

Obesità grave

La definizione di obesità grave non dipende solo dal BMI corporeo ma anche dalla presenza di eventuali altri sintomi.

Ad esempio, una persona che ha un BMI superiore a 35 e presenta difficoltà respiratorie, ortopediche o cardiache è affetta da obesità grave come un soggetto che ha un BMI superiore di 40 ma nessuna complicanza.

La diagnosi deve essere fatta da un medico che non valuterà solo il peso ma anche l’eventuale presenza di complicanze.

L’obesità ginoide

L’obesità ginoide si verifica quando l’accumulo di grasso in eccesso si verifica principalmente nella zona delle cosce, come avviene di solito nelle donne.

L’obesità androide

Si parla di obesità androide quando i depositi di grasso si trovano principalmente nella zona del ventre (equivalente all’obesità addominale o grasso viscerale).

Obesità: cause

L’obesità è una patologia multifattoriale in quanto può essere causata da molteplici fattori che includono sia specifiche condizioni fisiche che stili di vita errati.

Tra le principali condizioni che possono predisporre a questo stato vi sono:

  • fattori genetici
  • fattori metabolici ed endocrini
  • situazione psicosociale
  • cure farmacologiche che includono farmaci antidepressivi, antipsicotici o cortisonici.
  • stile di vita
  • abitudini alimentari

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Questa concomitanza di cause implica la necessità di dover agire in più ambiti e questo rende spesso la cura dell’obesità difficile sia per l’individuazione di una terapia corretta, sia per stimolare il giusto coinvolgimento del paziente.

Quest’ultimo spesso deve lottare contro la frustrazione di non vedere risultati per molto tempo.

I sintomi dell’obesità

L’eccessivo sovrappeso non comporta solo un problema estetico, ma incide profondamente su tutto l’assetto corporeo, causando diversi problemi che possono essere considerati dei veri e propri campanelli di allarme:

  • difficoltà a respirare o respiro affannoso
  • apnee notturne
  • difficoltà motorie
  • alterazioni del ciclo mestruale

Al presentarsi di uno o più sintomi è sicuramente consigliabile richiedere un consulto al proprio medico di base.

Le conseguenze dell’obesità

A prescindere dal suo grado, può causare una serie di gravi conseguenze che si riflettono in maniera importante sia sull’aspettativa, che sullo stile di vita di chi ne è affetto.

Tra le principali conseguenze di questa patologia vi sono:

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Quali sono le cure dell’obesità

Prima di poter iniziare a curarla è necessario individuare le sue cause attraverso un approccio olistico che preveda l’intervento di più specialisti, come un endocrinologo, un nutrizionista, uno psicologo e, nei casi più gravi, un chirurgo bariatrico, specializzato nel bendaggio gastrico.

La figura dell’endocrinologo è fondamentale per individuare le cure più adatte nel caso sia causata da disfunzioni ormonali e malattie a carico del metabolismo.

Il nutrizionista deve individuare la dieta ipocalorica più adatta al paziente considerando eventuali patologie pregress.

Il sostegno dello psicologo è fondamentale per riuscire a gestire il carico di emozioni che inevitabilmente si presenterà durante le cure. Spesso un paziente che affronta un percorso di dimagrimento è soggetto a sentimenti contrastanti come gioia per i risultati raggiunti e frustrazione per quelli che devono ancora arrivare, ansia aumentata dall’impossibilità di scaricarla sul cibo e anche depressione per il proprio aspetto fisico.

Il chirurgo bariatrico viene interpellato nei casi gravi, quando si verifica una mancata risposta alle cure e si rendono necessari degli interventi chirurgici mirati di tipo gastrorestrittivo, come il bypass gastrico, il bendaggio gastrico o la gastrectomia, parziali resezioni del tratto gastro-intestinale che dovrebbero indurre un notevole dimagrimento, ma hanno pur sempre notevoli controindicazioni.

L’obesità infantile

L’obesità infantile è un problema sempre più diffuso. Va corretto sin dalla più tenera età per evitare un suo peggioramento con il passare degli anni.

Secondo le stime, più del 50% dei bambini obesi diventano adolescenti e adulti obesi con gravi danni per il loro benessere psicofisico.

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Nella cura del sovrappeso infantile è molto importante individuare eventuali dinamiche familiari che hanno comportato questa situazione.

Molto spesso, questi bambini vivono in famiglie altamente conflittuali o iperprotettive, o dove il cibo viene usato per compensare le insicurezze dei genitori e carenze affettive reali o percepite.

Una volta individuata la causa, sarà importante abituare il bambino a un corretto stile di vita, favorendo giochi all’aria aperta e un’alimentazione sana, che preveda una limitazione importante degli alimenti ricchi di zuccheri o ipercalorici.

L’obesità nel mondo

Si tratta di un problema che riguarda circa 821 milioni di persone nel mondo. Lo dice l’ultimo rapporto congiunto FAO e OMS intitolato “The State of Food Security and Nutrition in the World 2018′. Questo significa che 1 persona su 8 soffre di obesità.

Se prima era visto come un problema dei soli paesi ricchi, negli ultimi anni è in aumento anche nei paesi a basso reddito, specialmente nelle città, e si è trasformato in un problema di salute pubblica, che riguarda soprattutto i bambini. Nel 2014, circa 41 milioni di bambini sotto i 5 anni di età erano in sovrappeso o obesi.

In Africa il numero di bambini in sovrappeso è raddoppiato (dai 5,4 milioni del 1990 ai 10,6 milioni del 2014) e nel 2014 la metà dei bambini sotto i 5 anni di età in sovrappeso viveva in Asia.

L’obesità in Italia

In Italia l’obesità interessa il 10% degli adulti e il 25% dei giovani tra i 5 e i 19 anni secondo l’ISTAT. A titolo indicativo, il sovrappeso (BMI > 25) riguarda il 30% della popolazione adulta.

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