Proprietà, benefici e controindicazioni della valeriana

di Eryeffe del 13 settembre 2017

La valeriana è nota a tutti per le sue proprietà rilassanti, utili per il sonno e il contenimento dell’ansia: scopriamo meglio i suoi effetti e quali preparati usare.

Origine

L’odore non è esattamente gradevole, eppure la radice della valeriana è un vero e proprio concentrato naturale di olii essenziali, alcaloidi e flavonoidi dalle spiccate virtù sedative e rilassanti.

La valeriana (Valeriana Officinalis) è una pianta erbacea perenne caratterizzata dal fusto eretto. Può arrivare al metro di altezza e dai piccoli fiori raggruppati in una particolare infiorescenza a grappolo detta ‘corimbo’.

Questa pianta è originaria delle zone boscose di Europa e Asia, gradisce infatti terreni freschi, ombrosi e umidi e ben si adatta ad altitudini fino a 1.400 metri.

La storia della valeriana

Conosciuta sin dal Medioevo, in botanica il suo nome deriva dal termine latino ‘valere’ che significa letteralmente ‘essere sano e forte’. Nella tradizione popolare e contadina, è soprannominata anche ‘erba dei gatti’ per il particolare piacere che i felini sembrano provare nello strofinarsi con il corpo sulle sue foglie.

Molti confondono la valeriana con la valerianella, conosciuta anche come soncino, la deliziosa insalata molto utilizzata in cucina. La valerianella in realtà è solo una stretta parente della valeriana.

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Le proprietà

Gli acidi valerianici, gli iridoidi e gli altri costituenti della valeriana sono accumunati dalla spiccata capacità di regolare il sistema nervoso svolgendo un’azione rilassante e sedativa.

Per questo, è particolarmente indicata nella cura dei disturbi del sonno e dell’ansia.

Non a caso, i suoi estratti si ritrovano in moltissimi farmaci indicati nelle terapie anticonvulsivanti e miorilassanti.

I flavonoidi e i terpeni contenuti nella radice sono ritenuti efficaci spasmolitici, utili nel rilassamento della muscolatura liscia e quindi utilizzabili contro crampi e sindromi dell’intestino irritabile.

valeriana

I caratteristici fiorellini della pianta di valeriana.

Le controindicazioni

Per prima cosa è importante sapere che non deve essere usata in gravidanza, durante l’allattamento o in concomitanza con altre terapie a base di sonniferi e tranquillanti. In generale è opportuno evitare ogni tipo di abuso, per non avere fenomeni di tachicardia.

Non esiste comunque una lista esaustiva degli effetti collaterali di questa sostanza.

La Valeriana non è comunque consigliata per donne incinte o in allattamento e per bambini sotto i 12 anni di età

Prima dell’assunzione e in ogni caso a seguito di ogni problema post-assunzione, rivolgetevi sempre e comunque al medico di fiducia.

I diversi modi di utilizzo della valeriana

Vediamo come assumere questa radice sia come tisana che in pillole.

Come tisana

il decotto delle radici fresche ha il vantaggio di essere associato ad un “rito”: prendere una bevanda di tisana un’ ora prima di andare a dormire, o più volte al giorno nei momenti in cui si soffre di ansia.

Ma il contenuto di principi attivi varia, quindi l’ efficacia del rimedio non è sempre uguale.

La ricetta: versare 3 g di radici fresche in 200 ml di acqua bollente. Filtrare prima di bere.

Come sciroppo o in pillole

Sul mercato sono presenti vari prodotti di origine biologica.

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I farmacisti e i medici raccomandano che massimo 400-900 mg del farmaco siano assunti ogni giorno nei momenti di maggior bisogno.

Gli effetti sono evidenti dopo pochi giorni di inizio del trattamento, al massimo dopo una quindicina di giorni: è necessario rieducare il sonno che, va ricordato, per perdere il proprio equilibrio ha comunque impiegato anni.

Ricette di infusi e tisane fai da te

Un ottimo rimedio per facilitare il sonno e il riposo è un infuso da bere prima di andare a letto. Molto facile e veloce da preparare, è discretamente efficace contro disturbi lievi al sonno.

Vi occorrono:

  • 1 cucchiaio di estratto radice di valeriana

Preparazione. Lasciate in infusione per 10 minuti in una tazza di acqua bollente la radice, e bevete finché calda. Zuccherate a piacere.

Tre piante da associare alla valeriana

Ecco tre piante che associate

L’escolzia o papavero californiano, per un doppio effetto sedativo e ansiolitico.
La griffonia, per risincronizzare il sonno, soprattutto nel caso di jet-lag.
Il Luppolo, sedativo per le donne in età di menopausa che soffrono di vampate di calore,

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