Maggiore sicurezza di bici e pedoni: Parigi limita tutte le auto a 30 km/h

di Nadia Fusar Poli del 17 settembre 2013

Parigi punta sulla mobilità sostenibile per una maggiore sicurezza di bici e pedoni e si prepara ad una nuova rivoluzione. Al rientro dalle vacanze, i cittadini (o meglio gli automobilisti) della capitale, dovranno fare i conti con i nuovi limiti di velocità, che interesseranno oltre un terzo delle vie urbane. In alcuni punti della città le auto non potranno oltrepassare i 30 Km/h!

La misura era già stata sperimentata nell’aprile del 2012 nel 10° arrondissement – attualmente in quest’area il 60% della popolazione si muove a piedi, il 27% coi mezzi pubblici, il 7% in macchina e il 4% in bicicletta – mentre ora verrà applicata su più ampia scala.

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La capitale francese dovrà presto abituarsi all’idea, perché da settembre l’amministrazione di Parigi metterà in atto il provvedimento: un centinaio le zone residenziali interessate, così come oltre mille scuole, numerosi centri commerciali e alcuni assi di scorrimento declassati dal municipio a strade di quartiere. In 23 zone considerate particolarmente a rischio (e per questo definite “critiche”), il limite di velocità passerà da 30 a 20 km/h.

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Grazie alla misura introdotta dal sindaco Bertrand Delanoë, Parigi potrà disporre di 560 chilometri di strade a velocità moderata, equivalenti al 37% della rete stradale cittadina nel suo complesso. La capitale francese, oltre ad essere conosciuta come la città più romantica del mondo, si appresta ora a diventare anche una città tra le più attente e sensibili alle tematiche ambientali e della sicurezza sulle strade!

Parigi, promotrice e fautrice della mobilità “slow” e “green”,  si schiera dalla parte dei più vulnerabili e per incentivare l’uso della bicicletta, è disposta a chiudere anche un occhio: ad esempio, ai ciclisti sarà concesso svoltare a destra anche quando il semaforo è rosso (senza dunque infrangere il codice e per questo incorrere in alcuna sanzione), o percorrere contro mano strade a senso unico. “Non vogliamo criminalizzare gli automobilisti – ha commentato il responsabile trasporti dell’amministrazione parigina, Julien Bargeton – ma fargli capire che non sono gli unici utenti della strada e che la nostra politica di riduzione del traffico privato individuale, dal 2001 a oggi, ha permesso di ridurre del 25% l’uso dell’auto“.

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L’obiettivo è dunque quello di ridurre i limiti per diminuire gli incidenti, ridurre il rumore e l’inquinamento, promuovere l’uso di mezzi sostenibili, “favorire la convivenza di differenti tipologie di utenti della circolazione”  e “la sicurezza stradale proteggendo i più vulnerabili: a 30 all’ora bastano 13 metri per fermarsi, a 50 ne servono il doppio e ovviamente aumenta il rischio di un incidente”.

Le nuove misure introdotte dall’amministrazione parigina, trovano spazio e legittimazione nell’ambito del piano d’azione “condividere la strada“, un programma in cui sono incluse anche le arterie importanti e più trafficate. In quest’ottica, il sindaco Delanoë ha chiesto al governo un intervento per modificare il vigente codice della strada al fine di ridurre la velocità sulle grandi arterie di scorrimento intorno alla capitale francese (portandola di fatto a 70 kmh).

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La volontà del sindaco di Parigi non può essere letta esclusivamente in una chiave ideologica o politica. Tali iniziative devono necessariamente avere più ampio respiro e trovare un terreno di applicazione comune e condiviso: i cittadini europei sono chiamati ad essere parte attiva e partecipativa, in nome della sicurezza e dell’ecosostenibilità!

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