Eco-Parigi: come vivere a tutto green la Ville Lumière

di Alessandra Mambri del 1 febbraio 2012

Buone notizie da Parigi per il turista a tutto green. Sulla scia delle più moderne capitali mondiali, anche Parigi sta cominciando a pensare green, mirando a diventare eco sostenibile e a ritagliarsi un futuro più solidale e attento all’ambiente.

Eco-Parigi: come vivere a tutto green la Ville Lumière

Tra i progetti della capitale francese spicca senza dubbio la volontà di rivoluzionare la propria urbanistica per favorire lo sviluppo sostenibile. Parigi ha anche avviato dei programmi volti allo sviluppo di nuove fonti rinnovabili ed al contenimento del consumo energetico. Tra questi il provvedimento con cui ci si impegna ad abbattere entro il 2020 il 30% delle emissioni di gas serra, del consumo energetico riguardante l’illuminazione pubblica e del consumo di acqua per l’irrigazione  dei parchi. Tra le tante iniziative è doveroso far riferimento all’impegno mostrato dall’amministrazione comunale per la creazione di una nuova centrale elettrica ad energia solare favorendo l’utilizzo del 30% delle risorse energetiche da fonti rinnovabili. Per tutti gli edifici municipali è previsto anche un contenimento dei consumi del riscaldamento, attraverso una capillare opera di ammodernamento e  coibentazione degli immobili.

Per quanto riguarda l’inquinamento acustico la città ha pianificato un sistema per contenere le emissioni acustiche con la creazione dell’ “Osservatorio sul rumore nella città”, è possibile, infatti, elaborare proposte concrete per migliorare la vita dei cittadini: dalla limitazione della velocità delle auto, alla promozione del trasporto in comune, fino alla creazione di barriere sonore per l’isolamento acustico.

Un’avvisaglia della  riconversione verde messa in atto da Parigi si era avuta lo scorso Maggio quando gli Champs-Élysées erano stati chiusi al traffico e ricoperti di erba. Tutto frutto della “Natura Capitale” una straordinaria struttura creata dall’artista di strada francese Gad Weil, il quale si è prodigato per fare in modo che, la Giornata internazionale della biodiversità diventasse un evento annuale promosso dalle Nazioni Unite.

Lo spettacolo ha attirato due milioni di visitatori, tra cui il presidente francese, Nicolas Sarkozy e sua moglie Carla Bruni.

L’evento – il cui prossimo appuntamento è fissato per giugno a Lione – è allo stesso tempo una festa ecologica e un’occasione di raccolta fondi per due gruppi: Jeunes agricoltori dell’Ue, un’organizzazione di giovani agricoltori francesi e Bois Forêt, dedicato alla foresta francese e alle industrie del legno .

Nonostante la sua reputazione per le pellicce e il foie gras, Parigi ha cominciato ad abbracciare il movimento ecologico con la serietà dei principali città eco-sostenbili come Copenaghen e Vancouver.

Anche se in ritardo, a Parigi il Movimento Verde ha preso finalmente piede ed è in rapido sviluppo. Oltre alle iniziative urbanistiche e a favore dell’ambiente, la città si sta arricchendo di mercati biologici ed enoteche verdi, stanno nascendo numerosi eco-hotel mentre quelli vecchi stanno adattando le proprie strutture per diminuire le emissioni di carbonio. Gli Champs-Élysées hanno iniziato a utilizzare luci a LED durante il periodo natalizio, riducendo il consumo energetico del 90 per cento e la Torre Eiffel ha ridotto il suo display orario di luci scintillanti da 10 minuti a 5 (VEDI APPROFONDIMENTO).

Se tutto ciò non bastasse, questo autunno dovrebbe realizzarsi l’atteso progetto delle auto-elettrico programma Autolib vacanze (Autolib-paris.fr), che imita il sistema Vélib per il bike sharing, di cui abbiamo già parlato in questo articolo.

Nel caso vi sia venuta voglia di recarvi nella già affascinate capitale francese per godere anche di questa sua nuova coscienza verde, vogliamo fornirvi una serie di suggerimenti utili.

PRIMA DI PARTIRE
Mentre preparate il viaggio, prima della partenza, potreste dare un’occhiata alla Nouvelles Valeurs, una guida online che seleziona i ristoranti e i fornitori più eco-friendly della città, utilizzando criteri di ricerca come la stagionalità e l’uso di ingredienti biologici. Per chi ha in mente una Parigi romantica, c’è anche un popolare nuovo sito di incontri chiamato Amours Bio (amours-bio.com), che promette incontri tra single che condividono interessi comuni come i diritti degli animali.

L’applicazione iPhone NightStudio di bioGuide permette ai visitatori di utilizzare il proprio smartphone per localizzare eco-distributori, mentre Ecovisit Parigi offre un servizio informativo della durata di un’ora dei luoghi più verdi della città (ecovisitparis.com, 80 euro).

DA VEDERE

A Parigi certamente le attrazioni non mancano: in aggiunta ai posti imperdibili in una visita alla Ville Lumière ci sentiamo di segnalarne due che rivestono particolare significato per chi ha a cuore il tema della sostenibilibità applicato all’urbanistica: la Promenade Plantèe, un significativo esempio di recupero e valorizzazione di un tratto ferroviario in disuso, un tipo di progetto che poi molte altre città nel mondo hanno copiato, ed il Museo di Quai Branly, dove potrete lustrarvi la vista ammirando uno dei giardini verticali più belli nel mondo.

DOVE ALLOGGIARE
Tra gli Hotel a basso costo e dallo spirito ecologico, il  Solar Hôtel offre biciclette gratuite e colazione biologica. All’ Hotel Gavarni con vista sulla Torre Eiffel, nel soggiorno è inclusa la partecipazione ad un commercio equo-solidale con prima colazione biologica. Sottolineando i materiali naturali e artigianali, l’Hotel fornisce relax ed eleganza Al lussuoso Hotel Bassano è possibile noleggiare biciclette elettriche e non per un tour della città su due ruote. Se cercate qualcosa  un tantino diverso, la Fédération des Professionnels Parisiens de la Chambre d’Hôtes à Paris offre un B&B eco-friendly che include 25-criteri di valutazione per l’ammissione (authenticbandbparis.com).

DOVE MANGIARE E COSA
Veniamo al cibo. Su Boulevard Raspail (domenica, 9:00-1:30) è possibile trovare il primo Biologique Marché di Parigi, ora in compagnia del Bio Marché Batignolles (sabato, 09:00-02:00) e del Bio Marché Brancusi (sabato, 09:00-01:00).

Tra i ristoranti eco-friendly, suggeriamo Le Meurice Michelin che offre un menù tipicamente parigino mettendo in risalto gli ingredienti di provenienza locale (228, rue de Rivoli; lemeurice.com; quattro portate menù per il pranzo senza vino, 90 euro). Per uno spuntino soddisfacente, Moisan, una catena in espansione di panetterie presenti in tutta Parigi (painmoisan.fr).

MUOVERSI
Abbiamo già accennato al sistema di bike sharing a Parigi, considerato oggi il miglior sistema di bike sharing nel mondo.
Ebbene, vi consigliamo assolutamente di provarlo, attenzione solo ai problemi in cui si può incorrere, specialmente usando una carta prepagata (vedete questa illuminante discussione sul Forum al riguardo).
Consigliatissimo anche un abbonamento per più giorni a tutti i trasporti pubblici, se la vostra permanenza si protrae per qualche giorno. Per maggiori informazioni: parigi.it

SHOPPING
Per lo shopping: Honoré des Prés è una boutique che offre profumi realizzati con sostanze senza odori (disponibile in camera Profumo Printemps ‘, 64, boulevard Haussmann; honoredespres.com). Gioielli di lusso etico utilizza mercurio e metalli preziosi provenienti da miniere a cielo aperto in Colombia (venduti a Colette, 213, rue Saint-Honoré; colette.fr). La casa di arredamento Merci vende oggetti eco-friendly come sacchetti e stoviglie monouso biodegradabili a base di polpa di canna da zucchero (111, boulevard Beaumarchais, merci-merci.com).

Con tutti i propositi dell’amministrazione cittadina e con le numerose iniziative in rapida espansione, per Parigi si prospetta davvero un futuro migliore.

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