Pane viola: dopo il pane nero arriva un altro pane colorato

di Marco Grilli del 6 aprile 2016

Non vi bastava il pane nero? Ecco il pane viola, da Singapore… con colore!

Sulle nostre tavole potrebbe presto arrivare un nuovo pane… dal colore viola! Lo ha ideato Zhou Weibiao, scienziato dell’alimentazione e docente alla National University di Singapore, che ha messo a punto il primo superfood lievitato al mondo, ribattezzato purple bread (suona anche meglio di pane viola, no?).

Il suo aspetto è quantomeno bizzarro e può suscitare un po’ di diffidenza, ma le sue caratteristiche nutritive risultano alquanto interessanti. Il pane viola lancia la sfida a quello bianco tradizionale, presentandosi come alimento ideale per chi ha problemi di obesità o diabete. Composto al 100% da ingredienti naturali e ricco di antiossidanti, sarebbe infatti a più lenta digestione e contribuirebbe a ridurre l’indice glicemico, mantenendo la consistenza tipica del pane normale senza perdere in aroma e sapore.

Il merito spetta alle antocianine, pigmenti idrosolubili appartenenti alla famiglia dei flavonoidi che si ritrovano in molti tipi di frutta e verdura (ci limitiamo a citare l’uva, i mirtilli, le melanzane o le patate dolci), noti per le loro proprietà antiossidanti e antinfiammatorie. Come dimostrato da numerosi studi scientifici, questi pigmenti naturali contribuiscono a prevenire molte malattie cardiovascolari, neurologiche e lo stesso cancro, giocando un ruolo importante nella lotta al diabete e all’obesità, poiché inibiscono gli enzimi digestivi e riducono i livelli di glucosio nel sangue. A loro spetta inoltre il caratteristico colore viola che distingue questo innovativo superfood.

SCOPRI: L’albero del pane, il nuovo superfood

Nonostante tali importanti proprietà, l’utilizzo delle antocianine nei prodotti alimentari è stato fino ad oggi piuttosto ridotto. Le ha riscoperte Zhou Weibiao, che le ha estratte dal riso nero e inserite nell’impasto di questo superfoood, per ottenere un alimento giudicato più sano, assimilabile e digeribile rispetto al pane bianco. Quest’ultimo è finito sul banco degli imputati di alcuni nutrizionisti, perché viene digerito troppo velocemente e innalza il livello di zuccheri nel sangue (indice glicemico). Tali caratteristiche ne consigliano un consumo limitato da parte di diabetici e obesi, che potrebbero invece rifarsi col pane viola.

pane viola singapore

Pane viola: da Singapore… con colore!

Stando a quanto dichiarato da Zhou Weibiao, la reazione chimica tra le antocianine e gli amidi che si genera nell’impasto, rallenta del 20% la digestione del pane viola rispetto a quella del pane bianco, accentuando il senso di sazietà. Questo innovativo alimento contribuirebbe dunque a tener sotto controllo l’indice glicemico, mentre la breve cottura a 200° Celsius riuscirebbe a preservare l’80% delle proprietà antiossidanti delle antocianine.

Nel settore dei superfood, ossia di quei cibi speciali che spiccano per le accentuate proprietà nutrizionali, il pane viola promette di ritagliarsi uno spazio importante. Non è ancora entrato in commercio ma Zhou Weibiao, in un’intervista alla Cnn, ha affermato di esser stato contattato da numerose aziende alimentari, che sono rimaste colpite dalle sue ricerche e paiono interessate a commercializzare al più presto il purple bread. Il docente della National University di Singapore, autore di numerose pubblicazioni e da tempo impegnato nella ricerca in campo alimentare, ha ribadito che il suo ritrovato è più sano del pane bianco, pur mantenendo gli stessi valori nutrizionali. Il quantitativo di amidi e farina di grano è identico mentre ciò che cambia è il rilascio energetico, rallentato nel caso del pane viola, dove la stessa assunzione di calorie avviene in un periodo di tempo maggiore.

Il purple bread potrebbe arrivare presto anche sul mercato italiano. Se non riuscirete a superare l’impatto del colore viola, non preoccupatevi: potrete pur sempre sostituire il pane tradizionale con quello integrale, a più basso indice glicemico, affidandovi a frutta e verdura rossa per la salutare scorta di antocianine.

Ti potrà interessare anche:

{ 0 comments… add one now }

Leave a Comment

Inserisci il numero esatto *