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La miniera di sale di Turda in Romania diventata un capolavoro di riconversione green

Da ferita nel monte a attrazione: storia, visita, biglietti e dritte pratiche

C’è un posto in Transilvania dove una montagna ‘ferita’ dall’estrazione è stata trasformata in un museo, grazie ad un riuso intelligente di ciò che esiste già. La miniera di sale di Turda, vicino a Cluj-Napoca, è stata per secoli una salina, ed oggi è un gigantesco spazio sotterraneo visitabile, tra gallerie, sale monumentali e un microclima naturale che richiama anche l’idea di benessere respiratorio. Ed è proprio questo il punto interessante per chi ama i luoghi green: trasformare un impatto storico sul territorio in un luogo che educa, rigenera economia locale e riduce nuovo consumo di suolo.

La miniera di sale di Turda in Romania diventata un capolavoro di riconversione green

Turda, la miniera di sale in Romania capolavoro di riconversione green

Uno spazio enorme scavato nella montagna nel corso degli anni per estrarre il sale, bene prezioso fin dall’anticità, oggi è valorizzato come spazio già scavato, utilizzando le infrastrutture esistenti, creando così un nuovo turismo che va a sostituire, in parte, l’economia estrattiva della zona. E valorizza un’area, quella rumena della provincia transilvana di Durgău–Valea Sărată che prima era priva di interesse tuiristico.

Dove si trova

La salina si trova proprio a Turda, nella contea transilvana di Cluj, nella Romania nord-occidentale, a circa 30–35 km da Cluj-Napoca.

Foto di @agerva

Com’è nata: una storia lunga secoli (e anche un po’ dura)

Qui il sale si estraeva già in epoca antica e la miniera è già documentata nel Medioevo ed ha continuato a produrre fino alla chiusura delle attività nel 1932. Durante la Seconda guerra mondiale fu usata come rifugio e in seguito anche come deposito.

Poi arriva la svolta: dagli anni ’90 riapre come spazio legato anche alla haloterapia e, dopo una grande modernizzazione (con fondi europei), viene rilanciata come attrazione turistica moderna.

Foto credits by Rkoster – Own work

Cosa era e cosa è diventata oggi

Prima era un sito estrattivo (con tutto ciò che comporta: scavi, cavità, cicatrici nel monte), oggi è un luogo visitabile che unisce museo di archeologia industriale, architettura sotterranea e attività ricreative (alcune a pagamento extra), dentro sale celebri come la Rudolf e la Terezia.

Questo è un esempio di riconversione green e sostenibile. Ed è green perché cancella il passato, lo rende utile. Riutilizza il pre-esistente, invece di costruire da zero, valorizzando spazi già scavati (meno nuove infrastrutture, meno nuovo consumo di suolo).

Inoltre, c’è una rigenerazione economica locale, poiché il turismo sostituisce (in parte) l’economia estrattiva, creando lavoro e indotto.

Dalla salina si può anche imparare cosa significava estrarre risorse con grande fatica e cosa vuol dire riconvertire un impatto storico in patrimonio.

La valorizzazione di quest’area naturale ha permesso anche la valorizzazione della zona della Transilvania di Durgău–Valea Sărată, che è un’area con elementi di interesse naturale.

Photo Credits by Rkoster – Own work

Come arrivare a Salina Turda

A livello pratico, per arrivare alla salina occorre prendere l’auto, mentre il bus è più complicato.

Da Cluj-Napoca in auto ci vogliono circa 30–35 minuti (circa 31 km). Ma ci sono collegamenti in bus verso Turda e poi bisogna prevedere un trasferimento con tragitto fino all’area della salina (tempi indicativi attorno a 1 h con spostamenti).

Questo è l’indirizzo utile per navigatore: Str. Aleea Durgăului nr. 7, Turda (Cluj).

Quanto costa e biglietti

Nel sito ufficiale salinaturda.eu trovate prezzi diversi e tariffe aggiornate che possono variare per periodo, tipologia (adulto/senior/bambini) e canale (in cassa o online).

  • Biglietto turistico (in una pagina ‘Schedule and fees‘): adulti 75 lei (lun–ven) e 90 lei (weekend/festivi), con ridotti per senior e bambini.
  • Online ticket (altra pagina ufficiale): adulti 43 lei, ridotti 23 lei, con fascia oraria indicata 9-19.👉 Consiglio pratico per evitare sorprese: i prezzi possono cambiare per stagione o promozioni online: controllate sempre la sezione ‘Schedule and fees’ e ‘Online ticket’ del sito ufficiale prima di partire.

Orari (indicativi)

Anche qui possono esserci variazioni stagionali: una pagina ufficiale riporta apertura 9–17 (ultima entrata 16), mentre l’area “online tickets” riporta 9–19 (ultima entrata 18).

➡️ Controllate l’orario valido nel giorno della visita sul sito ufficiale.

In sintesi

Se amate i luoghi che sembrano fantascienza ma raccontano una lezione concreta (consumo di risorse, impatto sul territorio, riuso), la Salina Turda è una di quelle mete che ti restano addosso: non perché è “perfetta”, ma perché è un esempio raro di come una cicatrice nella montagna possa diventare cultura, lavoro e turismo più consapevole

 

Ultimo aggiornamento il 9 Gennaio 2026 da Rossella Vignoli

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Rossella Vignoli

Fondatrice e responsabile editoriale, è esperta di bioedilizia, design sostenibile e sistemi di efficienza energetica, essendo un architetto e da sempre interessata al tema della sostenibilità. Pratica con passione Hatha yoga, ed ha approfondito vari aspetti dello yoga. Inoltre, è appassionata di medicina dolce e terapie alternative. Dopo la nascita dei figli ha sentito l’esigenza di un sito come tuttogreen.it per dare delle risposte alla domanda “Che mondo stiamo lasciando ai nostri figli?”. Si occupa anche del sito in francese toutvert.fr, e di designandmore.it, un magazine di stile e design internazionale.

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