Agrovoltaico, che cos’è?

di Erika Facciolla del 10 settembre 2012

I frutti che la terra è in grado di donarci sono preziosi tanto quanto l’energia che serve a produrli. Per questo motivo la ricerca applicata in campo agricolo è sempre più orientata alla sperimentazione di soluzioni innovative e quanto più sostenibili possibile, sia per la natura che per le comunità.

Agrovoltaico, che cos’è?

Da questo desiderio è nato il progetto pane e energia’ promosso dalla holding bresciana R.E.M. (Revolution Energy Maker), il cui scopo è quello di promuovere una gestione intelligente dei grandi terreni, integrandole con le attività agricole. Alla base del progetto c’è la tecnica agrovoltaica, ovvero un sistema di produzione energetica sostenibile che permette agli agricoltori di generare energia pulita mentre coltivano i loro terreni.

In pratica si sfrutta l’energia del sole su più livelli, integrando in maniera eco-sostenibile tre fondamentali necessità del vivere umano: il bisogno di energia, l’utilizzo del territorio e delle sue risorse, le produzioni agricole. La tecnologia agrovoltaica, inoltre, consente di superare i limiti dei tradizionali impianti fotovoltaici in termini di compatibilità con l’agricoltura, sostenibilità ambientale e tutela del paesaggio.

Il risultato della ricerca e del lavoro del team dei tanti esperti coinvolti nel progetto è un vero e proprio impianto fotovoltaico ‘aereo’ che insegue il sole, perché fatto di strutture mobili sospese che s’inseriscono nel contesto agricolo in maniera del tutto armonica. Per le sue specifiche caratteristiche tecniche questo tipo di impianto si adatta molto facilmente a qualsiasi tipo di coltivazione e di meccanizzazione agricola.

La sua tecnologia, inoltre, è applicabile anche ai terreni esondabili, lungo le vie di comunicazione, gli argini di contenimento dei fiumi e in ogni luogo ove sia necessario preservare le aree verdi.

Sviluppato su una superficie di 21 ettari di terreno coltivabile, l’impianto integra l’attività agricola con la produzione di energia pulita grazie a pannelli a inseguimento solare comandati da sistema di controllo senza fili. Un impianto innovativo e altamente efficiente che ha appena dato il primo, grande raccolto di grano nato e cresciuto all’ombra dei pannelli solari.

Il raccolto è avvenuto il 4 luglio scorso a Monticelli d’Ongina (Piacenza) con la mietitura del frumento che era stato seminato in novembre. Quello di Monticelli è solo uno dei tre impianti pilota realizzati; gli altri due si trovano a Castelvetro Piacentino e a Virgilio (Mantova).

Speriamo che tanti altri impianti di questo tipo fioriscano presto in altrettante zone agricole del nostro stivale.

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comunikafood settembre 10, 2012 alle 2:55 pm

Ciao ho condivo il vosto post sulla pagina facebook di Comunikafood 🙂

https://www.facebook.com/comunikafood/posts/343815452375518

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