Auto elettriche, come funzionano e quali sono i vantaggi?

di Salvo del 16 giugno 2010

Sembra davvero arrivato il momento del boom per l’auto elettrica: all’ultimo Salone dell’Auto di Ginevra quasi tutte le principali case automobilistiche hanno lanciato nuovi modelli con motori “alternativi”, e nei giorni scorsi la Commissione Europea ha stanziato 23 milioni di euro per iniziative volte a diffondere il nuovo tipo di alimentazione.

Anche l’Italia si adegua: grazie a un accordo con Renault, A2A e Comune di Milano installeranno 270 colonnine per la ricarica tra Milano e Brescia.

Le automobili elettriche sono alimentate da una o più batterie (per i modelli più recenti si tratta in grandissima maggioranza di batterie agli ioni di litio) che devono essere ricaricate periodicamente tramite il collegamento alla rete elettrica. In passato la diffusione di questo modello di alimentazione è stata limitata dalla scarsa autonomia degli accumulatori – inconveniente risolto dall’introduzione delle batterie agli ioni di litio – e dai tempi necessari per la ricarica. Oggi l’ostacolo principale all’utilizzo di massa delle auto elettriche resta il prezzo elevato, determinato sia dal costo delle batterie, sia (soprattutto) dalla copertura assicurativa; fattori che potrebbero però ridurre la loro incidenza con l’inizio di una produzione di serie.

Dal punto di vista delle prestazioni il motore elettrico non ha nulla da invidiare a quello convenzionale, anzi, grazie alla elevata coppia motrice prodotta, in molti casi può superarlo in accelerazione. Inoltre la propulsione elettrica ha un’efficienza energetica vicina al 90%, enormemente superiore a quella dei veicoli diesel o a benzina (consuma da 0,11 a 0,23 kWh/km). L

Sul piano ambientale, l’introduzione dell’auto elettrica può costituire un vantaggio solo se alimentata con energia proveniente da fonti rinnovabili. Di per sé, infatti, il motore elettrico non produce emissioni inquinanti né vapore acqueo, ma se l’energia utilizzata per ricaricare le batterie proviene da combustibili fossili, il vantaggio in termini di emissioni di CO2 viene in pratica cancellato.

Non solo: secondo un recente rapporto commissionato da Greenpeace, il meccanismo di incentivi vigente nell’Unione Europea potrebbe addirittura peggiorare la situazione. In base alle stime della relazione, infatti, un aumento del 10% nelle vendite di auto elettriche stimolerebbe la produzione di nuove vetture tradizionali, finendo per far salire del 20% le emissioni inquinanti.

Va infine ricordato che l’attuale disponibilità di energia non consente di immaginare un futuro in cui le automobili elettriche possano sostituire completamente i modelli a combustione interna: al momento la rete europea potrebbe “reggere” circa 30 milioni di veicoli elettrici con un aumento di produzione del 3%.

Outbrain

{ 1 comment… read it below or add one }

Leonardo ottobre 16, 2011 alle 9:20 am

Resta il fatto che il motore elettrico è meglio di quello a scoppio.
Provate ad immaginare una lavatrice o un tornio col motore a scoppio!
Quindi si deve andare in quella direzione.

Rispondi

Leave a Comment