Risparmio energetico

Camino a bioetanolo: caratteristiche e prezzi

Scoprite come funziona, quanto conviene e se fa al caso vostro

Un camino a bioetanolo rappresenta la sintesi perfetta tra un dispositivo per il riscaldamento di piccoli ambienti e un complemento d’arredo dal design anche molto sofisticato. Ideale per ricreare in casa l’atmosfera ‘magica’ di un caminetto, con tutta la praticità di un bio-bruciatore. Ne scopriremo insieme funzionamento, caratteristiche e prezzi.

Camino a bioetanolo: caratteristiche e prezzi

Cos’è un camino a bioetanolo

Più che una scelta funzionale, guidata dalla necessità di scaldare l’abitazione, un caminetto a bioetanolo è soprattutto una scelta estetica. Ha limitato potere riscaldante, ed il notevole effetto ‘scenografico’ è forse il suo pregio maggiore. Si rivela, infatti, un vero e proprio complemento d’arred, utile per scaldare velocemente solo piccoli spazi, con tutto il fascino di un caminetto tradizionale.

Estremamente facile da montare, non deve essere allacciato all’impianto del gas o alla rete elettrica. Questo, a meno che non optiate per un modello molto sofisticato a regolazione elettronica, per l’accensione, lo spegnimento o la termoregolazione.

Cos’è il bioetanolo

Questo camino utilizza il bioetanolo come combustibile per produrre fiamma e calore sia avvale di un combustibile green.

Conosciuto anche come alcool etilico, è una sostanza combustibile biodegradabile e rinnovabile, prodotta attraverso la fermentazione di sottoprodotti agricoli della lavorazione del mais, della canna da zucchero, del frumento o delle barbabietole.

Vantaggi di un camino a bioetanolo

Tra i diversi vantaggi di questo tipo di dispositivo dal basso potere riscaldante, che sottolineiamo non è elevato, ed è quindi adatto a piccoli ambienti, troviamo:

  • eco-friendly: non produce fumo, fuliggine, cenere o altri sottoprodotti nocivi tipici della combustione del legno o del carbone, perchè non esiste combustione del carburante. Per questo è più rispettoso dell’ambiente rispetto ai camini tradizionali.
  • facilità d’installazione: si installa senza la necessità di avere già un camino, un condotto di evacuazione dei fumi, o una canna del gas, per questo è ideale per appartamenti o case senza possibilità di installazione di un camino tradizionale e in città grandi, dovce è vietato comunque accendere il camino, quello vero.
  • portatilità: alcuni modelli sono portatili e possono essere spostati da una stanza all’altra o persino utilizzati all’aperto
  • design: ci sono modelli con un design moderno, altri più classici, il bello è che si presenta con una varietà di stili che gli consente di adattarsi a diversi arredamenti
  • non richiede ga s o elettricità: questo è forse il suo vantaggio maggiore. Non ha bisogno di elettricità o gas, e quindi può trovare posto in ambienti o zone della casa senza accesso a gas o a prese elettriche
  • controllo della fiamma: la maggior parte dei modelli consente di controllare l’intensità della fiamma

camino a bioetanolo

Differenze tra un camino a bioetanolo e un caminetto a legna

A differenza di un normale caminetto, che è legato al processo di combustione di un carburante fossile o di altro tipo (pellet ad esempio), il dispositivo a bioetanolo sfrutta i vantaggi e le caratteristiche offerte dal suo carburante. Per questo:

  • non produce ceneri e fuliggine e quindi resta pulito
  • non ha bisogno di canna fumaria
  • non servono particolari lavori e competenze per il montaggio
  • non ha bisogno dl manutenzione ordinaria

Questa grande praticità lo rende perfetto per qualsiasi tipo di ambiente anche se, come detto, il potere riscaldante è molto limitato. Ed è una buona idea nel caso vogliate scaldare ambienti piccoli. Ma sopratutto per dare un tocco di romanticismo e di ricercatezza alla vostra casa.

Un camino o una stufa a legna, a carbone, a pellet, e una idrostufa, prevedono la presenza di una canna fumaria, si sporcano continuamente dei sottoprodotti della combustione, possono essere pericolosi in caso di scarsa ventilazione dell’ambiente e in caso di basso tiraggio della canna, per cui richiedono una costante manutenzione. Devono essere installati da personale specializzato. E costano molto di più. Dalla loro hanno il vantaggio di essere dei veri oggetti riscaldanti che producono il calore necessario ad ampie superfici, e se opportunamente collegato con l’impianto dell’acqua dei calorifeeri, possono sostituire la caldaia per il riscaldamento di una casa.

Come funziona un camino a bioetanolo

Il carburante che utilizza questo tipo di camino è il bioetanolo. Si tratta di un combustibile ecologico ottenuto dalla fermentazione delle biomasse di scarto, a loro volta ottenute da processi produttivi di tipo industriale industriali e agroalimentari, dai rifiuti urbani solidi e da quelli vegetali. Durante la combustione, il bioetanolo sprigiona un discreto potere calorifero senza inquinare, né produrre ceneri. Esso infatti non rilascia gas nocivi nell’atmosfera. E’ inodore ed è a tutti gli effetti una fonte energetica ecologica e rinnovabile.

Questo camino è la declinazione più moderna di un caminetto normale. Ma a differenza di questo, non necessita di cappe o canne fumarie. Infatti, il suo combustibile non produce alcuna esalazione pericolosa o fuliggine, ma solo vapore acqueo e anidride carbonica in quantità modeste.

Il bioetanolo è contenuto in un serbatoio dotato di una pietra porosa che assorbe il combustibile separandolo dalla fiamma. Durante la combustione, il bioetanolo rilascia nell’ambiente un vapore del tutto innocuo che può essere sfruttato per diffondere essenze e fragranze profumate.

La resa termica è data dalla sua potenza nominale che sua volta determina anche i consumi dell’apparecchio. Un caminetto dalla potenza nominale di 3,5 kW scalda ambienti fino 30-40 mq con un consumo medio di 2 l ogni 3,5 ore circa. Questo fa sì che in alcuni casi questi camini rappresentino anche un soluzione – raffinata e a basso impatto ambientale – per il risparmio energetico.

Anche perché non devono essere necessariamente collegati alla rete elettrica (tranne per i modelli a gestione elettronica) e l’unico costo di gestione è quello relativo al carburante.

Sebbene siano molto sicuri, ricordate di affidarvi ad un tecnico specializzato per l’installazione.

Come scegliere il vostro caminetto a bioetanolo

Al momento della scelta sarà utile prestare molta attenzione alla:

  • potenza nominale che determina la resa termica del camino
  • capacità del serbatoio
  • caratteristiche dell’ambiente in cui dovrà essere installato

Questi fattori, assieme al design, determineranno l’entità della spesa che dovrete affrontare.

Considerazioni per installare il camino a bioetanolo

Va ricordato però che un caminetto di questo genere, per quanto pratico e facile da installare, ha bisogno di seguire alcune indicazioni relative alla sicurezza, per un uso senza pericoli.

  • Ventilazione: anche se è generalmente considerato sicuro e pulito, può consumare ossigeno e produrre anidride carbonica durante la combustione, pertanto, è importante assicurarsi che ci sia una ventilazione adeguata nella stanza in cui viene utilizzato.
  • Calore produttivo: mentre i camini a bioetanolo possono fornire calore, potrebbero non essere adeguati come unica fonte di riscaldamento in ambienti molto freddi o spaziosi
  • Sicurezza: come con qualsiasi dispositivo che produce fiamme, è necessario seguire alcune precauzioni per la propria sicurezza, come mantenere il camino lontano da materiali infiammabili e seguire le istruzioni del produttore per l’uso e la manutenzione

Tipi di camino a bioetanolo

Il mercato offre innumerevoli tipologie e modelli. Diversi per forme, curvature e volumetrie, per posizionarlo su una superficie piana. Vanno bene tutti i pavimenti, ma anche tavoli e mensole, ma non sul parquet.  Si può appendere come un quadro o incassare in una parete.

In generale, se ne distinguono 3 categorie principali:

  • Da parete. Si accosta alla parete o in una nicchia ricavata nello spessore del muro di grandezza adatta alla scocca ed il gioco è fatto. Possono anche essere appesi o incassati nel muro a seconda che si preferisca lasciare che il volume dell’oggetto sporga dalla superficie su cui è appoggiato oppure no.
  • Da incasso. Necessita di opere murarie per l’installazione. Il muro, infatti, deve essere adattato tramite la creazione di una nicchia di dimensioni compatibili alla scocca del dispositivo da installare. Ovviamente, occorre prestare particolare attenzione alla parete da trattare. Assicuratevi che sia priva di fili elettrici o tubature al suo interno e che non sia in cartongesso. Se in casa ci sono bambini o animali domestici, installate il vostro camino al bioetanolo lontano dalla loro portata e in un punto abbastanza alto della stanza.
  • Da appoggio. Si tratta di caminetti piccoli portatili che possono essere spostati facilmente e pesanbo poco. Diventano un bellissimo complemento d’arredo più che un corpo riscaldante, poiché la funzione sarà quasi esclusivamente estetica, ad eccezione di piccoli angoli della stanza che beneficeranno del calore sprigionato dalla fiamma. L’atmosfera riprodotta da questi camini è davvero magica e l’effetto scenico di gran impatto, anche in giardino e in terrazzo nelle sere d’inverno.

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Quanto costa un camino a bioetanolo

Il prezzo va dai 50 euro, per i modelli da tavolo, alle migliaia di euro per i modelli più sofisticati, esteticamente ricercati e potenti.

Siti di e-commerce come Amazon e E-Bay ne propongono svariati modelli, anche molto belli, per 300-500 euro. Anche il mercato dell’usato offre opportunità in alcuni casi molto interessanti.

Quanto consuma un camino a bioetanolo

Il suo consumo varia in base a diversi fattori, tra cui la dimensione del bruciatore (consultare la capacità e il tasso di consumo orario del camino per conoscere questo valore), l’apertura della fiamma (se avete la possibilità di regolare la fiamma, sappiate che una fiamma più grande consuma più combustibile) e le condizioni ambientali, che possono essere temperatura, la ventilazione e l’altitudine della stanza in cui si trova il camino.

Anche la qualità del bioetanolo può influenzare l’efficienza del camino. In genere ad una alta qualità corrisponde una maggiore efficienza e durata della fiamma.

In generale, un camino standard brucia circa 0,3 a 1,2 l di bioetanolo all’ora.

Quanto costa il bioetanolo

Per quanto riguarda i costi del bioetanolo, in Italia questo combustibile è venduto a un prezzo che oscilla dai 3,5 euro ai 4,5 euro per litro. Gli importi sono decisamente alla portata di tutti… Pensate che la fiamma di un camino a bioetanolo portatile può rimanere accesa per 21 ore consecutive consumando circa 6 l di carburante.

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A quanto pare, non vi resta che scegliere il vostro camino a bioetanolo preferito tra le centinaia di modelli disponibili sul mercato. Darete alla vostra casa quel ‘tocco’ che la renderà ancora più speciale.

Dove comprare un camino a bioetanolo

Ecco un po’ di occasioni che trovate in rete: segnalateci nei commenti le vostre esperienze!

Altre informazioni

Leggi anche questi articoli sui vari tipi di riscaldamento della casa:

Rossella Vignoli

Fondatrice e responsabile editoriale, è esperta di bioedilizia, design sostenibile e sistemi di efficienza energetica, essendo un architetto e da sempre interessata al tema della sostenibilità. Pratica con passione Hatha yoga, ed ha approfondito vari aspetti dello yoga. Inoltre, è appassionata di medicina dolce e terapie alternative. Dopo la nascita dei figli ha sentito l’esigenza di un sito come tuttogreen.it per dare delle risposte alla domanda “Che mondo stiamo lasciando ai nostri figli?”. Si occupa anche del sito in francese toutvert.fr, e di designandmore.it, un magazine di stile e design internazionale.

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