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Come riconoscere i coloranti nei prodotti alimentari e quali possono essere pericolosi

Tra le sostanze considerate potenzialmente tossiche ci sono i coloranti chimici, anche se non è ancora dimostrato, per cui è meglio imparare come riconoscere i coloranti in etichetta nei prodotti alimentari così da essere consapevoli di ciò che ingeriamo.

I coloranti sono tra gli additivi alimentari che diversi produttori inseriscono, appunto, negli alimenti, ma che sono indicati da molti come sostanze pericolose per la salute, così può essere importante saper leggere le etichette e riconoscere i coloranti più dannosi, così da evitarli.

A che cosa servono i coloranti?

Fondamentalmente non servono a nulla!
Sono solamente un modo commerciale perché i prodotti appaiono più buoni agli occhi del consumatore: uno yogurt con colorante rosso appare “più alla fragola” di quello che il colorante non lo ha, mentre il colorante marrone fa percepire come “arrosto” un petto di pollo che arrosto, effettivamente, non lo è. Un colorante verde, poi, fa credere che sia veramente aromatizzato “alla menta” un prodotto quando ciò che da il sapore alla menta, ma è diverso: si tratta di mentolo ed è bianco!

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Insomma, i coloranti sono essenzialmente specchietti per le allodole. E allora perché scegliere prodotti che ne contengono quando se ne può fare a meno?

Inoltre, sebbene siano tutti sicuri, alcuni ricercatori hanno evidenziato una certa presunta pericolosità in alcuni di essi; quando questa pericolosità sarà dimostrata questi coloranti saranno vietati e rimossi dal commercio ma, fin quando non sarà dimostrata, continueranno ad essere presenti sul mercato.

Come riconoscere gli additivi

Per legge, gli additivi devono essere indicati nelle etichette, anche se non vengono indicati come “coloranti” o con il loro nome, ma con delle sigle che cominciano con E. In particolare, i coloranti sono identificati con un numero che va dall’E100 all’E199 in relazione al loro colore (si va dal chiaro allo scuro, passando per tutta la scala cromatica).

Per cui, per sapere se dentro un alimento è presente un colorante, è sufficiente controllare l’etichetta.

  • Se vediamo una sigla come E123, o E144, o E178, sono coloranti
  • Se troviamo E234, o E374, che sono numeri che superano il 199, si tratta di additivi di altro tipo (conservanti, acidificanti)
  • A volte possiamo trovare anche sigle come E123A o E123B, che sono sottocategorie di un colorante, ad esempio del E123
Come riconoscere i coloranti nei prodotti alimentari e quali sono pericolosi

Quali sono i coloranti potenzialmente dannosi

Prima di iniziare, ricordiamoci che questi prodotti non sono pericolosi per se, perché i test ufficiali non hanno evidenziato alcun pericolo nel loro consumo. Sono “a rischio” perché qualcuno ha sollevato dei dubbi, dubbi che tuttavia devono essere ancora dimostrati. Per cui se ci capita di mangiarli non succederà assolutamente nulla, ma comunque vi diciamo quali sono giusto per sapere, nel caso voleste evitarli.

  • E100: curcumina, può causare reazioni allergiche; si trova in minestre, dadi da brodo e mostarde.
  • E102: tartrazina, può dare problemi agli allergici all’aspirina e agli asmatici; si trova in sottaceti e conserve vegetali, non di pomodoro.
  • E104, giallo di crinolina: può causare allergie, si trova in bibite e liquori;
  • E107, giallo 2G, può causare allergie e problemi agli asmatici, si trova nelle bibite;
  • E110, giallo arancio 5, può dare problemi simili all’E102, si trova nelle bibite;
  • E120, cocciniglia: è sconsigliato ai bambini, si trova in marzapane e gelatine;
  • E122, azorubina, effetti simili all’E102, si trova in bibite, gelati, gelatine;
  • E123, rosso amaranto, può scatenare reazioni allergiche e si può trovare solo nel caviale;
  • E124, rosso cocciniglia A, è controindicato per i bambini come l’E120 e si trova nei dolci e nelle caramelle;
  • E127, eritrosina, può indurre ipertiroidismo, si trova in caramelle, gelati, ciliegie candite;
  • E128, rosso 2G, può indurre allergie ma il suo utilizzo è molto raro;
  • E131, blu patentato V, può provocare tremori e orticaria, presente in caramelle e gelati;
  • E132, carminio d’indaco, può provocare reazioni allergiche e si trova in gelati, ghiaccioli e dolciumi;
  • E140, 141 e 142: clorofille, ad alti dosaggi possono essere tossici, si trovano in gelati e dolci;
  • E151, nero brillante BN, stessi effetti dell’E102, si trova in gelati e bibite;
  • E180, pigmento rosso, può provocare reazioni allergiche e si trova solo nella crosta dei formaggi.

Salvando questa pagina tra i preferiti del vostro smartphone avrete sempre a portata di mano questa lista: in questo modo potete consultarla prima di acquistare qualche prodotto che avete il dubbio contenga questi coloranti, se volete evitarli.

Immagini via Shutterstock.

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Published by
Valerio Guiggi @Valerioguiggi

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