Condizionatori portatili, funzionamento, pregi, difetti, modelli

di Alessia del 12 maggio 2017

Condizionatori portatili: tutto quello che c’è da sapere su caratteristiche tecniche e funzionamento, per un acquisto sempre più consapevole.

Sono elettrodomestici indispensabili per tutti coloro che non possono installare un condizionatore da parete fisso.

Oramai le estati sono diventate sempre più calde ed afose e soprattutto per chi vive in città può essere un problema non avere un condizionatore. Tuttavia sappiamo bene che la scelta deve essere oculata, in quanto si tratta di sistemi che consumano molta energia elettrica. Per questo uno dei primi criteri per l’acquisto dovrebbe essere valutare solo condizionatori di elevata classe energetica.

Cerchiamo di capire bene il funzionamento dei condizionatori, vantaggi e difetti, ma soprattutto quali sono i modelli più interessanti disponibili in commercio.

Condizionatori portatili come funzionano

Iniziamo con il dire che i condizionatori portatili si distinguono in due gruppi:

  • monoblocco
  • split portatili

Poi vi sono quelli che funzionano con tecnologia inverter e quelli on/off. Nei modelli inverter il condizionatore raffredda subito l’ambiente e poi abbassa la sua potenza, riducendo quindi i consumi fino al 30%. Al contrario i modelli on/off si spengono al raggiungimento della temperatura impostata.

I condizionatori portatili funzionano con lo stesso principio dei condizionatori fissi: tolgono aria calda all’interno della stanza e la convogliano all’esterno attraverso un tubo, di modo da abbassare così la temperatura.

Sfruttano il ciclo termodinamico mediante un fluido termovettore. Possono essere sistemi aria-aria, in cui l’aria viene raffreddata mediante altra aria, oppure si tratta di sistemi aria-acqua dove è l’acqua che raffredda l’aria.

Condizionatori monoblocco

I monoblocco sono composti da un unico volume che racchiude tutti gli elementi necessari per il funzionamento: il motore, la ventola e lo scambiatore di calore. 

La ventilazione spinge all’esterno aria fredda, mentre l’umidità si trasforma in condensa e quindi acqua, raccolta all’interno di una vaschetta che va svuotata periodicamente.

L‘aria calda viaggia all’interno di un tubo flessibile in gomma che deve necessariamente avere uno sbocco fuori: l’ideale sarebbe creare un buco nella parete o nella finestra.

Condizionatore split portatile

Lo split portatile è formato al contrario da due blocchi: la struttura portatile dotata di ruote (lo split) e il motore che va collocato esternamente. Il collegamento tra i due elementi è dato da tubi di rame fissi, al cui interno circola il gas refrigerante.

Generalmente hanno una potenza maggiore rispetto agli altri e funzionano spesso come pompa di calore. Inoltre, avendo il motore fuori, sono di certo più silenziosi.

Condizionatori portatili: pregi e difetti

Uno dei vantaggi più eclatanti dei condizionatori portatili è dato dall’assenza di unità da installare all’esterno. Questo si rivela fondamentale per tutti coloro che per motivi condominiali o di spazio non possono effettuare modifiche di questo tipo.

Non da meno bisogna considerare il risparmio del non dover contattare un tecnico professionista per procedere al montaggio.

Essendo portatili, sono dotati di pratiche rotelle che ne agevolano lo spostamento da una stanza all’altra, in base alle nostre esigenze. Tuttavia, questo comporta la necessità di dover spostare ogni volta anche il tubo esterno e di avere quindi a disposizione un buco attraverso cui far passare l’aria calda.

Purtroppo, ci sono poi una serie di considerazioni da fare in merito a potenza e consumi. Difatti bisogna riconoscere che la potenza di questi sistemi è nettamente inferiore rispetto a quella dei condizionatori tradizionali fissi.

Altri svantaggi dei portatili sono collegati ai consumi elevati e alla presenza di un getto ridotto che non distribuisce aria fredda in maniera omogenea nell’ambiente. Per ottenere una diffusione uniforme si dovrebbe difatti far scendere l’aria dall’alto, motivo per cui i condizionatori fissi vengono installati sempre in alto.
condizionatori portatili pinguino de longhi

Guida alla scelta

Cosa bisogna valutare quando ci si appresta ad acquistare un condizionatore portatile? Ecco le principali caratteristiche di cui tener conto:

  • potenza refrigerante: questo valore viene espresso in BTU (British Thermal Unit) e generalmente oscilla tra 9000 o 10000 BTU. Tuttavia per raffreddare ambienti grandi o eccessivamente caldi, si può optare anche per modelli fino a 18000 BTU.
  • consumo energetico: è meglio preferire modelli con classe energetica A o superiore. Se scegliete condizionatori a tecnologia inverter, il consumo sarà ulteriormente ridotto. Questo valore è segnalato sull’etichetta energetica del condizionatore.
  • rumorosità: anche questo è un fattore da non sottovalutare. I modelli silenziosi potrebbero avere una rumorosità pari a 20 decibel, mentre quelli che riportano in etichetta i valori di 50-60 decibel potrebbero iniziare a dare fastidio, soprattutto di notte. Per intenderci, corrispondono alla voce umana.

Condizionatori portatili: alcuni modelli

Vediamo ora alcuni modelli di condizionatori portatili che possono rispondere alle vostre esigenze.

  • Ecco un grande classico, il Pinguino De Longhicondizionatore portatile monoblocco.
  • Classe energetica A++ e 10000 BTU di potenza, funziona con il sistema aria-aria.
  • Silenzioso, dispone di timer a 24 ore e si programma mediante telecomando o il display esterno.

Klarstein Skyscraper Ice è invece un condizionatore portatile 4 in 1, senza tubo:

  • funziona anche come ventilatore, ionizzatore e purificatore aria. 
  • dotato di 3 diverse velocità, si presenta con un design moderno ed unico nel suo genere, nei colori nero e bianco.
  • grazie all’oscillazione di 180 gradi garantisce una diffusione migliore dell’aria fredda.
  • presenti anche la modalità natura e la modalità notturna, per il massimo comfort.

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Michele maggio 16, 2017 alle 3:49 pm

“pratiche rotelle che ne agevolano lo spostamento”, sì, ma c’è da considerare il tubo che va messo all’esterno… Sono pratici quanto spostare un elefante! Mio fratello ne ho avuto uno ed era tutto rumore e niente risultati, una schifezza. Alla fine l’ho convinto a comprare un Toshiba come il mio, e dice che ne è valsa decisamente la pena… Poi con i bonus come il conto termico alla fine paghi un Toshiba come un Pinguino De Longhi. Viva i fissi!

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