Energia idroelettrica, la prima fonte rinnovabile nella storia

di Jonas del 1 luglio 2010

L’energia idroelettrica è ricavata dall’acqua tramite la trasformazione dell’energia potenziale gravitazionale in energia cinetica, a sua volta poi trasformata in energia elettrica per mezzo di un alternatore e di una turbina.

Energia idroelettrica, la prima fonte rinnovabile nella storia

Il meccanismo che guida la produzione di questo tipo di energia è semplice: le masse d’acqua che arrivano sulla Terra sotto forma di pioggia o neve possiedono una grande quantità di energia potenziale dovuta alla forza di gravità, che può trasformarsi in energia cinetica o per scorrimento naturale (come nei fiumi) oppure per il superamento di un dislivello naturale o artificiale (ad esempio le dighe). Dato che la potenza di un impianto di quest’ultimo tipo dipende sia dall’entità del dislivello, sia dalla portata del flusso d’acqua, si tendono a creare bacini artificiali per garantire la generazione di una quantità costante di energia per tutto l’arco dell’anno.

Tra le fonti di energia cosiddette “pulite”, che non generano cioè emissioni inquinanti, e rinnovabili, l’energia idroelettrica è senza dubbio quella più longeva e fin qui storicamente più sfruttata dall’uomo.
Già gli antichi Greci e Romani ne intuirono le potenzialità, pur non disponendo degli strumenti tecnici necessari per andare oltre il semplice utilizzo dell’energia cinetica dell’acqua in macine e mulini.

Fu alla fine dell’Ottocento, con l’invenzione della turbina, che l’energia idroelettrica divenne una delle principali fonti di energia utilizzate dall’umanità, fino a coprire circa il 18% dell’intero fabbisogno globale di energia. Anche in Italia, secondo dati del 2008, le centrali idroelettriche producono il 13,2% del fabbisogno lordo.

Il processo produttivo dell’energia idroelettrica è di fatto innocuo per l’ambiente in termini di inquinamento, anche se la creazione di laghi e bacini artificiali può comportare gravi scoinvolgimenti negli habitat naturali (come avvenne in Egitto per la creazione della diga di Assuan, o in tempi più recenti in Cina) o addirittura, in caso di incuria o errori di progettazione, gravi disastri come la frana del Vajont.

Al di là di questi episodi, l’utilizzo di energia idroelettrica non comporta particolari problemi per l’uomo, se non il fatto che quasi tutte le fonti esistenti sono già state quasi interamente sfruttate: è quindi decisamente poco probabile un sensibile incremento della produzione oltre le quote attuali.

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