Curiosità, il labirinto di mais per tutti… anche per i ciclisti!

di Luca Scialò del 16 luglio 2017

Pare che sia l’ultimo grido in fatto di labirinti vegetali. Basta bosso, bambù e altre piante da siepe, ora il labirinto si fa in mais! Si tratta di vere e proprie installazioni di land art, ispirate dalle peuliarità del luogo in cui andranno a sorgere.

Curiosità, il labirinto di mais per tutti… anche per i ciclisti!

In Olanda, ad esempio, colorata e affascinante per le tante distese di fiori è stato creato un incantevole labirinto con del semplice mais.

Sull’isola di Texel, vi è infatti un’attrazione in più: ben due ettari di piante di mais dentro le quali ciclisti e pedoni si divertono a circolare, sperando di trovare prima o poi l’uscita.

Ideatore di questa ingegnosa “opera” è l’inglese Adrian Fisher. Conosciuto ai più dal 2003 per le sue opere che sono diventate vere e proprie attrazioni, ogni anno Fisher regala ai turisti e ai residenti opere a tema, tra cui appunto il labirinto.

Privo di vicoli ciechi, qui il divertimento è assicurato, e all’interno del manto di pannocchie è possibile trovare anche un punto ristoro: ovvero un ‘giardino da tè’. Il labirinto è accessibile dalle 11 alle 18.00.

Anche l’Italia  non ci facciamo mancare un’attrazione fatta di mais.

Ad Alfonsine – Comune in provincia di Ravenna con poco più di 13mila abitanti – l’azienda agrituristica Carlo Galassi ha istituito 6 ettari di terreno con pareti naturali realizzate principalmente da piante di mais.

Qui sarà possibile effettuare birdwatching e scoprire da vicino il funzionamento delle stazioni meteorologiche e climatiche. E in più, rispetto all’opera olandese, non c’è neanche il rischio di perdersi.

A Mezzago, in porvincia di Lodi, ecco un altro labirinto in un campo di mais, giunto ormai alla sua seconda edizione. Un luogo magico a due passi da Bergamo e Milano dove perdersi e poi ritrovarsi anche in compagnia di musica, poesia, teatro, arte e prodotti della natura.

Promosso da Pro Loco Mezzago e realizzato dall’artista Maria Mesch, è lungo ben 4 km ed è inteso come uno spazio temporaneo di socialità e di ritrovo per tutti, adulti e bambini, con una festa campestre di fine stagione.

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