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Ecco l’asfalto fotovoltaico, al momento solo un progetto che vorrebbe diventare realtà

Come funziona e dove si può applicare

Un’interessante novità nel campo del solare è l’asfalto fotovoltaico. In pratica un tipo di pavimentazione delle strade con pannelli fotovoltaici speciali in grado di catturare i raggi solari e di trasformarli in energia. Vediamo cosa sono e lo stato dell’arte.

Ecco l’asfalto fotovoltaico, al momento solo un progetto che vorrebbe diventare realtà

Cos’è l’asfalto fotovoltaico

Questo concetto innovativo combina la tecnologia fotovoltaica con la rete viaria tradizionale. L’idea di base è quella di integrare dei pannelli solari all’interno del manto stradale per raccogliere l’energia solare che irraggia normalmente le superfici stradali ma che oggi si disperde.

La pavimentazione delle strade (e dei marciapiedi) può essere dunque costituita da uno speciale modulo fotovoltaico capace di resistere ai grandi pesi dei mezzi pesanti, al rollìo e all’abrasione sulla superficie pordotta dal passaggio del traffico e che consenta di non scivolare in frenata, dato che i pannelli fotovoltaici tradizionali in silicio policristallino hanno un vetro resistente che li protegge.

L’energia ricavata da questo asfalto solare può essere immesso nella tradizionale rete elettrica, oppure rifornire apposite colonnine distribuite lungo il percorso per la ricarica delle batterie delle auto elettriche o per l’illuminazione delle strade.

Quali sono le caratteristiche dell’asfalto fotovoltaico

le caratteristiche principali dell’asfalto solare:

  • Pannelli molto robusti. A differenza dei tradizionali pannelli solari, quelli progettati per le strade devono essere particolarmente resistenti per sopportare il peso e il passaggio dei veicoli, nonché le variazioni climatiche.
  • Superficie antiscivolo e resistente. I pannelli solari integrati nella pavimentazione stradale devono garantire un’aderenza sufficiente ai veicoli in movimento e resistere all’usura.
  • Produzione di energia. L’energia solare può essere utilizzata per alimentare l’illuminazione stradale, i segnali di traffico, le abitazioni e le infrastrutture vicine, o può essere immessa nella rete elettrica.
  • Sostenibilità. Il sistema può contribuire alla riduzione della dipendenza dai combustibili fossili e limitare le emissioni di gas serra.

Oltre alla produzione di energia, alcuni progetti in corso di asfalto solare includono la possibilità di integrare sistemi di riscaldamento per sciogliere la neve e il ghiaccio in inverno, oppure incorporare sensori per la raccolta di dati relativi al traffico e alle condizioni della strada.

Ecco l'asfalto fotovoltaico, al momento solo un progetto che vorrebbe diventare realtà

I primi esempi di asfalto fotovoltaico

Nonostante l’idea sia promettente, l’ambizione di sfruttare l’ampia superficie delle strade per la produzione di energia rinnovabile al momento è di difficile attuazione. Ci sono diverse sfide tecniche ed economiche da superare.

  • Costi. Attualmente, la tecnologia è piuttosto costosa sia per quanto riguarda l’installazione che la manutenzione ed i componenti usati sono molto cari.
  • Efficienza energetica. I pannelli integrati nella strada tendono ad essere meno efficienti rispetto a quelli montati sui tetti o in altri impianti perché non sono orientati in modo ottimale verso il sole.
  • Durabilità. I pannelli devono resistere a condizioni difficili, come pesi elevati, abrasione costante, esposizione a contaminanti chimici e variazioni climatiche estreme.
  • Problemi tecnici. Il calore accumulato, l’acqua o il ghiaccio possono danneggiare i pannelli o ridurne l’efficienza.

Limiti dell’asfalto fotovoltaico

La strada della realizzazione dell’asfalto fotovoltaico non è priva di difficoltà. I principali problemi sono la resistenza dei pannelli solari da inserire nell’asfalto, che alcune aziende stanno risolvendo facendo ricorso a vetri antiproiettile, con un aumento del costo esponenziale.

Un’altro limite è quello legato alla superficie lisca dei panelli stessi, che è poco si concilia con la sicurezza della guida. In questo caso la soluzione trovata da alcuni laboratori che la stanno sperimentando è una superficie costituita da migliaia di piccoli prismi che permettono l’ideale adesione degli pneumatici al terreno.

Lo stato dell’arte

Per ora la sperimentazione è stata avviata negli USA, e in alcuni laboratori francesi e del Nord Europa, ma ci auguriamo di poter vedere anche in Italia questo asfalto rivoluzionario.

I risultati dei primi test su speciali pannelli forniti da una azienda USA sono però promettenti: con un’irraggiamento medio di 4 ore al giorno ciascun ogni pannello fotovoltaico è in grado di produrre 7,6 kWh al giorno.

Altri esperimenti stanno lavorando sull’ipotesi di LED nei pannelli che dia sia le indicazioni necessarie all’automobilista per pericoli e direzione e che riscaldi quanto basta per sciogliere la neve o evitare eccessivi accumuli d’acqua, come accade con i sistemi di sbrinamento dei lunotti delle automobili.

Intanto in Spagna è stato installato il primo marciapiede fotovoltaico: appena 50 mq di pannelli solari antiscivolo, in un parco cittadino. Un piccolo passo per sperimentare le applicazioni del solare sulle superfici cittadine che non siano i tetti…

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