Fotovoltaico galleggiante per non sottrarre spazio all’agricoltura

di Mariagiovanna Mongelli del 29 dicembre 2011

Finalmente è possibile conciliare l’uso del fotovoltaico con la salvaguardia del territorio: a Colignola, una frazione di San Giuliano Terme (PI), è stato inaugurato il primo sistema di sfruttamento dell’energia solare in forma galleggiante denominato FTCC (acronimo di Floating Tracking Cooling Concentration), perché sono le caratteristiche dell’impianto solare. Si tratta di un nuovo sistema che combina alta efficienza energetica con il basso impatto ambientale.

Fotovoltaico galleggiante per non sottrarre spazio all’agricoltura

La struttura, che è in funzione da settembre, è stata attivata su un laghetto artificiale e ha già messo in luce risultati alquanto promettenti. Si tratta di un progetto pilota che prevede la produzione di energia solare grazie a pannelli a concentrazione, mobili e raffreddati ad acqua. Il movimento della struttura viene dato da motori ad elica di 300 Watt che sono alimentati dallo stesso impianto, mentre il raffreddamento viene effettuato da alcune pompe con l’acqua del laghetto.

L’impianto di Colignola è denominato FTCC (acronimo di Floating Tracking Cooling Concentration), perché questi termini inglesi indicano le caratteristiche dell’impianto solare. Floating sta per galleggiante. Tracking per il movimento dei pannelli in cerca della fonte solare più diretta. Cooling per via dell’acqua come liquido di raffreddamento. Concentration per il fatto che è un sistema che usa pannelli a concentrazione.

L’idea nasce dalla collaborazione tra Scienza Industria Tecnologia (SIT) e Koinè Multimedia. Paolo Rosa-Clot di SIT afferma: “Un sistema di questo tipo è unico in Italia, dove esistono impianti galleggianti ma fissi, e in cui l’energia del sole non viene concentrata.”

L’obiettivo è quello di ridurre i costi degli impianti tradizionali e sfruttare bacini artificiali (bacini idroelettrici e cave) o quelli destinati alla raccolta di acque per l’agricoltura, di cui il nostro territorio è pieno.

In particolare, questo impianto occupa una superficie di soli 300 mq per un totale di 7 tonnellate pur sviluppando una potenza complessiva di 30 Kw, ovvero quella che basterebbe a soddisfare il fabbisogno di 10 abitazioni tradizionali. La resa è di circa 2.060 Kwh, contro i 1.170 Kwh degli impianti a terra.

Questo impianto permette quindi un aumento di oltre il 75% dell’energia prodotta con una riduzione del 20% dei costi a Kwh. Dunque fornisce più energia e permette di evitare il consumo di terreno agricolo.

La disponibilità di bacini artificiali nella provincia di Pisa – come del resto nelle altre regioni italiane – è molto elevata. Ci sono infatti specchi d’acqua che superano il chilometro quadrato e potrebbero ospitare impianti con potenza fino a 100 MW. Il Comune di San Giuliano ha infatti deciso di attendere i risultati della sperimentazione per poi eventualmente proporla in altri laghi.

Un passo avanti nello sfruttamentod ell’energia solare in maniera sempre più efficiente pur senza essere troppo invasivi sul territorio.

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