Salute naturale

Giardia nell’uomo: i sintomi da non sottovalutare e come evitare la giardiosi

Diarrea persistente, gonfiore, nausea e stanchezza: cos’è la Giardia, come si trasmette tra uomo e animali e perché questa infezione intestinale è molto più diffusa di quanto si pensi

Mal di pancia, diarrea che non passa, gonfiore addominale e una strana stanchezza che dura per giorni. A volte dietro questi sintomi apparentemente banali può nascondersi un parassita intestinale molto diffuso nel mondo: la Giardia.

Giardia nell’uomo: i sintomi da non sottovalutare e come evitare la giardiosi

La giardiosi, l’infezione causata da questo microrganismo, colpisce sia gli animali sia l’uomo e si trasmette soprattutto attraverso acqua o alimenti contaminati. Non è generalmente una malattia mortale, ma può diventare molto fastidiosa, causare problemi intestinali persistenti e diffondersi facilmente in ambienti poco igienici o durante viaggi all’estero.

Negli ultimi anni l’attenzione verso le infezioni intestinali trasmesse da acqua e cibo è aumentata molto, anche per via dei viaggi internazionali, del contatto con animali domestici e della maggiore attenzione alla sicurezza alimentare. Sapere riconoscere la Giardia e capire come prevenirla può davvero fare la differenza.

Cos’è davvero la Giardia

La Giardia è un protozoo parassita che vive nell’intestino di uomini e animali. Si trasmette soprattutto attraverso acqua e alimenti contaminati da materiale fecale infetto. La forma più resistente del parassita può sopravvivere a lungo nell’ambiente esterno, soprattutto in presenza di acqua.

E, se avete sentito parlare della Giardia dal veterinario a proposito del cane, non vi state confondendo. Questo parassita, infatti, colpisce tanto l’uomo quanto il cane e un’altra quarantina di animali diversi.

Questo parassita molto legato all’acqua può essere un po’ più grande di un batterio ed ha 2 forme:

  • trofozoita, la forma in cui si riproduce e la troviamo nell’intestino
  • cistica, la forma che assume nell’ambiente esterno

La forma cistica, con cui si trova all’interno, è una forma resistentissima ed è resistente anche ai disinfettanti comuni, come il cloro, per cui l’acqua per essere sana deve essere microfiltrata.

Come si riconosce la giardiosi: i sintomi

Molte persone pensano a una semplice gastroenterite, ma alcuni segnali sono tipici:

  • diarrea persistente o ricorrente
  • gonfiore addominale
  • nausea
  • flatulenza intensa
  • stanchezza
  • perdita di peso
  • dolori addominali

In alcuni casi l’infezione può anche essere asintomatica.

Come si trasmette nell’uomo

La prima causa è l’acqua non potabile: di solito la si prende dal cibo, perché si pensa che l’acqua non potabile non si possa bere, ma possa essere comunque utilizzabile per lavare frutta e verdura.

Chi la prende, però, spesso è all’estero. In alcuni paesi, generalmente quelli poco sviluppati, gli abitanti vivono praticamente in simbiosi con le giardie. Per noi non è così e l’acqua, anche quella degli acquedotti (che non sono controllati come in Italia), va bollita prima di berla.

Si prende proprio dall’acqua inquinata dalle feci degli altri animali, che deve essere bollita, perché l’infezione si trasmette dalle feci alla bocca.

Alt textInfografica illustrata sulla Giardia e la giardiosi con sintomi intestinali, modalità di contagio, prevenzione e consigli igienici per uomo e animal
Una guida visiva semplice e chiara per capire cos’è la Giardia, come si trasmette e quali comportamenti aiutano a prevenire la giardiosi

Cosa scatena nell’uomo

La Giardia può alterare il normale assorbimento intestinale dei nutrienti. Per questo, nelle infezioni più lunghe, possono comparire:

  • disidratazione
  • debolezza
  • malassorbimento
  • perdita di peso
  • irritazione intestinale persistente

Nei bambini o nelle persone fragili i sintomi possono essere più fastidiosi e duraturi.

Giardia e acqua del rubinetto

I nostri acquedotti sono tenuti sotto attento controllo dalla ASL, per cui sappiamo che la giardia non c’è. L’acqua del rubinetto, è assolutamente sicura. Se invece qualcuno volesse bere un po’ d’acqua dell’Arno, Tevere o Po… potete invece stare tranquilli che una bella giardiosi non gliela toglie nessuno.

I cani a volte la bevono, ed è in questo modo che contraggono la malattia.

Giardia: che cosa fa

Una volta che abbiamo ingerito la Giardia, sotto forma di ciste, arriva nell’intestino e passa alla forma Trofozoita. Sembra che bastino solamente 10 cisti per iniziare l’infestazione (i parassiti infestano, i batteri infettano) perché le giardie iniziano a riprodursi e diventano sempre di più. Stanno nell’intestino e lì proliferano.

Nel tempo sono così tante che arrivano a mangiare i nostri alimenti e ne impediscono l’assorbimento intestinale perché, in pratica, stanno attaccate a tutta la parete dell’intestino.

L’effetto per l’essere umano è una forte diarrea, puzzolente e giallastra, che provoca una disidratazione sempre più grave, se non viene trattata il prima possibile.

Come si cura

Il trattamento per la giardiosi in realtà sarebbe semplice, poiché ci sono farmaci specifici in grado di distruggerla. In realtà le forme che abbiamo nell’organismo, i trofozoiti, sono pochissimo resistenti, a differenza delle cisti che sono esterne.

L’effetto collaterale è che nella diarrea ci sono delle giardie che nel frattempo sono ridiventate cisti, e così la malattia è altamente trasmissibile e non si debella in pratica mai.

Come prevenire la Giardia

Le regole più utili sono semplici:

  • bere solo acqua sicura
  • evitare ghiaccio e acqua non controllata all’estero
  • lavare bene frutta e verdura
  • lavarsi spesso le mani
  • evitare acqua di fiumi e laghi non controllata
  • fare attenzione agli animali con diarrea
  • pulire bene le superfici della cucina

Non potendo debellare definitivamente questa malattia, possiamo quindi solamente fare attenzione a non contrarla. Valgono le norme igieniche di base: lavare sempre le verdure e la frutta che mangiamo. Se sono state vicine all’acqua non potabile può accadere che ci siano delle cisti. E occorre lavarle solamente con acqua di provenienza certificata.

Non bisogna ovviamente bere acqua sporca. Se si ha un cane meglio evitare che possa berla, altrimenti la prenderà con il rischio concreto che possa anche trasmettercela. Nel dubbio conviene sempre cuocere le cose che si mangiano.

La cottura riesce a distruggere anche le cisti, per cui mangiare cibi ben cotti evita la sua trasmissione, così come tutte le altre malattie alimentari.

In Italia in medicina umana è una malattia poco diffusa, ma all’estero lo è tantissimo: questa è una delle malattie alimentari più diffuse in assoluto secondo l’OMS.

Per questo motivo, quando ci rechiamo all’estero specialmente in nazioni non occidentali è importante fare sempre attenzione a ciò che mangiamo e beviamo: le conseguenze potrebbero essere tutt’altro che piacevoli.

FAQ sulla Giardosi

La Giardia è mortale?

Nella maggior parte dei casi no. La prognosi è generalmente favorevole e molti pazienti guariscono completamente con la terapia adeguata. Tuttavia l’infezione non va sottovalutata, soprattutto nei bambini, negli anziani e nelle persone immunodepresse.

Giardia negli animali: bisogna preoccuparsi?

Cani e gatti possono contrarre la Giardia bevendo acqua contaminata o entrando in contatto con ambienti sporchi. I sintomi negli animali includono soprattutto diarrea e disturbi intestinali. La trasmissione tra animale e uomo è possibile, anche se non sempre frequente. Per questo è importante:

  • raccogliere subito le feci
  • lavarsi bene le mani
  • pulire ciotole e cucce
  • evitare acqua stagnante durante le passeggiate

Quanto è diffusa la giardiosi

La giardiosi è considerata una delle infezioni intestinali parassitarie più diffuse al mondo, soprattutto nelle aree con scarsa igiene o acqua non sicura. I viaggiatori sono tra le categorie più esposte.

Tabella di sintesi della Giardia

Aspetto Giardiosi
Cos’è Un’infezione intestinale causata dal parassita Giardia
Come si trasmette Attraverso acqua, cibo o mani contaminate da materiale fecale
Fonti principali Acqua non potabile, alimenti contaminati, scarsa igiene, animali infetti
Sintomi più comuni Diarrea, gonfiore addominale, nausea, crampi, flatulenza, stanchezza
Quanto dura Da pochi giorni fino a diverse settimane
È pericolosa? Generalmente no, ma può causare complicazioni nei soggetti fragili
Colpisce anche gli animali? Sì, soprattutto cani e gatti
Come si diagnostica Con esami delle feci e test specifici
Come si cura Con farmaci antiparassitari prescritti dal medico
Come si previene Igiene accurata, acqua sicura e attenzione agli alimenti

Altro sulle contaminazioni alimentari

Scoprite anche le nostre guide per prevenire questi batteri e le infezioni che ne possono derivare:

Ultimo aggiornamento il 7 Maggio 2026 da Rossella Vignoli

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Valerio Guiggi

Classe 1988. Laureato in Veterinaria e abilitato alla professione, si è sempre interessato alla branca della veterinaria che si occupa di Sicurezza Alimentare e Ispezione degli Alimenti, discipline per le quali a fine 2016 diventa specialista. Nella vita si occupa di consulenza sanitaria e normativa ad aziende che producono alimenti. Da sempre appassionato di scrittura, diventa articolista parlando di tematiche tecnologiche nel 2011 per unire la sua passione alla sua professione dopo la laurea. Scrive su Tuttogreen da giugno 2015, occupandosi di tematiche inerenti la sicurezza e la qualità alimentare.

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