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Giethoorn, dove ci muove solo a piedi, in canoa o in barca

In questo paesino in Olanda le strade e le auto non esistono: guardare per credere

Conoscete Giethoorn? In questa cittadina olandese non circolano automobili e ci si muove soprattutto in barca: i sentieri sono percorsi in lungo e largo da pedoni e le biciclette costeggiano lunghi canali interrotti solo da ponti. Incredibile, vero? Se non ci credete, date un’occhiata alle foto che corredano il nostro articolo.

Giethoorn, dove ci muove solo a piedi, in canoa o in barca

Giethoorn, una cittadina dell’Utopia

Le canoe fanno capolino con a bordo adulti che vanno al lavoro, bambini che si recano a scuola o mamme con le buste della spesa. Tutto intorno il paesaggio mostra casette colorate dai tradizionali tetti ricoperti di paglia, vecchie torbiere acquitrinose, mulini a vento e la lussureggiante vegetazione e un grande parco naturale protetto.

Non è un sogno ad occhi aperti, ma una cittadina utopica diventata realtà. A Giethoorn, piccola cittadina olandese di 2.600 abitanti, asfalto, strade e auto semplicemente non esistono.

Qui non si circola in auto o in moto ma solo a piedi o in bicicletta e la viabilità è affidata ai canali, attraversati da 176 ponti!

In questa piccola cittadina della provincia dell’Overijssel situata nella parte centro-orientale del paese, infatti, non si circola in auto o in moto ma solo a piedi o in bicicletta  e la viabilità è completamente affidata ai canali percorsi ogni giorno da piccole imbarcazioni dal fondo piatto spinte con l’ausilio di una pertica e i collegamenti tra un canale e l’altro sono garantiti da ben 176 ponti.

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Soprannominata la ‘Venezia del Nord’ o anche la ‘Venezia dei Paesi Bassi’, Giethoorn è unica nel suo genere e per queste sue peculiarità attira turisti e curiosi provenienti da ogni angolo del Mondo.

Ecco anche un interessante video su questa cittadina unica:

Storia di Giethoorn

Originariamente il villaggio venne fondato nel XIII secolo dalla setta dei Flagellanti, sfuggiti alle persecuzioni cattoliche durante il Medioevo. Giethoorn raggiunse però l’apice della popolarità solo a partire dal 1958 quando il cineasta Bert Haanstra decise di ambientarvi il film Fanfare.

L’intera cittadina costituisce un’attrazione unica nel suo genere, a partire dalla posizione, nel cuore del Wieden, proprio al centro del parco nazionale Weerribben-Wieden. I canali, invece, lungo i quali sono allineate le tipiche case dai tetti di paglia, vennero scavati anticamente per facilitare il trasporto della torba.

Questa località è diventata rapidamente una meta visitata da migliaia di turisti provenienti da ogni parte del mondo.

Proprio l’antica industria della torba ha creato nella zona numerosi laghi, soprattutto a est e a sud del villaggio, e ha cambiato l’aspetto del territorio che oggi rappresenta uno degli angoli dell’Olanda più affascinanti e pittoreschi che si possa visitare. Queste caratteristiche, uniche nel suo genere, hanno consentito a questo paesino di diventare una attrazione turistica negli ultimi anni.

Per aver conservato l’aspetto antico Giethoorn raggiunse popolarità nel 1958 quando il cineasta Bert Haanstra decise di ambientarvi il film Fanfare.

Come arrivare a Giethoorn

Per arrivare a Giethoorn, facciamo l’ipotesi che siate ad Amsterdam o facciate tappa lì. Questo perché Amsterdam è facilmente raggiungibile via treno e da diversi aeroporti nel nostro paese, anche se nulla vieta di arrivare a Giethoorn anche in auto o meglio ancora come tappa di una bella vacanza in bicicletta in Olanda.

Giethoorn dista 125 kilometri dal centro di Amsterdam. Per arrivare a Giethoorn dal centro di Amsterdam, è possibile avvalersi dell’ottima rete di trasporti pubblici olandesi ed esistono diverse possibilità. La più rapida è quella di andare in treno fino a Steenwijk, una cittadina poco distante da Giethoorn, e da lì proseguire in autobus per l’ultimo tratto.

In alternativa, si può scendere a Zwolle, capoluogo della regione dell’Overijssel, e da lì proseguire in autobus. In ogni caso, il tragitto richiede poco più di due ore dal centro di Amsterdam.

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Published by
Erika Facciolla